Oppo Find X2 Pro: lo schermo a 120 Hz è uno spettacolo e consuma il giusto

Oppo ha installato, nel suo nuovo top di gamma, uno schermo dalle specifiche elevate, con un refresh rate di 120 Hz e un processore d'immagine dedicato.

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Stiamo provando da qualche giorno il nuovo top di gamma Oppo, il Find X2 Pro, uno dei primi smartphone ad utilizzare uno schermo AMOLED a 120 Hz QHD+. Questo sarà l'anno dei display a 120 Hz in campo mobile: finora solo ROG Phone 2 aveva raggiunto questo refresh rate con un pannello AMOLED, ora i migliori telefoni presentati in questi primi mesi del 2020 sembrano puntare molto su questa caratteristica.
Oppo intende ribadire in modo fermo la sua vocazione internazionale con il Find X2 Pro, un prodotto pensato per fare breccia nei cuori degli appassionati, grazie a specifiche di alto livello. Vista l'uscita prevista per l'8 maggio, iniziamo oggi un viaggio che ci accompagnerà fino alla recensione del telefono, alla scoperta delle caratteristiche peculiari del nuovo top di gamma. Non potevamo quindi che partire dallo schermo, punta di diamante di un dispositivo che, a livello tecnico, sembra avere davvero pochi punti deboli.

Specifiche di alto livello

Oppo non ha badato a spese per il display del Find X2 Pro, dotandolo di un pannello AMOLED da 6.7 pollici con risoluzione QHD+, definzione di 513 PPI, aspect ratio di 19.9:9 e refresh rate di 120 Hz. Caratteristiche di alto livello e potenzialmente molto energivore, ma come vedremo dopo, anche in questa fase con un software non definitivo, il sistema sembra essere ben ottimizzato, segno che la casa cinese ha pensato bene a come gestire queste specifiche, con un occhio di riguardo verso i consumi energetici.
Sul fronte luminosità Oppo Find X2 arriva a picchi di 500 nit in condizioni di utilizzo normali, salendo poi a 800 Nit all'esterno in ambiento soleggiato e a ben 1200 Nit massimi durante la riproduzione video in HDR (lo smartphone è compatibile anche con standard HDR10+). Interessante il dato sulla frequenza di campionamento del tocco, che arriva a 240 Hz, un valore elevato e che dona al display un'ottima reattività agli input tattili. Le specifiche tecniche riportano la capacità di riprodurre fino a 1.07 miliardi di colori e la copertura del 100% dello spazio colore P3.

DisplayMate, noto portale online che certifica la qualità degli schermi di TV, monitor e smartphone, ha premiato Oppo Find X2 Pro per la calibrazione del pannello, affermando che si tratta di una delle più accurate oggi disponibili, con una deviazione dai valori di riferimento di 0.4 JNCD, praticamente un valore molto vicino alla perfezione. A questo si aggiunge, come indicato dalle specifiche, anche una riflettività molto bassa, pari al 4.4%, utile soprattutto all'aperto.

Non mancano nemmeno la regolazione della temperatura colore e della luminosità automatica, un po' come avviene sugli smartphone Apple con la tecnologia True Tone, e accorgimenti tecnici per affaticare di meno la vista. Il pannello ha una ridotta emissione di luce blu e inoltre, come nei migliori schermi OLED per smartphone, la luminosità è impostata tramite DC Dimming, che permette di evitare fenomeni di sfarfallio dello schermo.
Particolarità dello smartphone di Oppo è la presenza di un chip dedicato all'elaborazione video, lo 01 Ultra Vision Engine, di fatto un vero e proprio processore di immagine, simile a quello installato nei televisori. Questo, una volta attivato, va ad agire sui contenuti video di Netflix, YouTube e Amazon Prime, applicando degli effetti di compensazione del moto per aumentare la fluidità e ottimizzando l'HDR, dove presente, oppure convertendo in tempo reale un filmato da SDR ad HDR.

Lo schermo impatta poco sui consumi

Stiamo usando Oppo Find X2 Pro da qualche giorno, per avere un quadro completo del telefono serve tempo ma già ora, e con un software non definitivo, siamo stupiti dalla sua capacità di gestire i consumi energetici. Il merito va all'ottimizzazione software pensata da Oppo, che adatta risoluzione e refresh rate in base al contenuto. Così, se si è su una schermata fissa, la frequenza di aggiornamento si abbassa, preservando la batteria, mentre si gioca o si scorre una pagina web invece, questa viene alzata per beneficiare della maggiore fluidità. Tutto questo avviene automaticamente e senza incidere sulla resa video, almeno per quanto abbiamo visto finora.
Questo ci ha permesso, con un utilizzo medio e sotto Wi-Fi, di arrivare a quasi due giorni di autonomia, un buon risultato viste le specifiche questo pannello.
La fluidità dell'interfaccia è elevatissima, il merito ovviamente non è solo dello schermo ma anche del processore Snapdragon 865, il più potente oggi disponibile, e di ColorOS 7.1, la personalizzazione software utilizzata da Oppo sul Find X2 Pro.

Nei primi giorni abbiamo notato qualche imprecisione, ad esempio i 120 Hz non venivano utilizzati con Chrome attivo, ma dopo un primo aggiornamento il problema è stato risolto. Ricordiamo che il telefono uscirà solo nel mese di maggio, il tempo per ulteriori miglioramenti è ancora molto, ma già ora non abbiamo più notato difetti nell'utilizzo dei 120 Hz nelle applicazioni aperte più di frequente. Da Facebook a Instagram la scorrevolezza e il senso di fluidità mostrato dal display è evidente, rendendo l'esperienza d'uso molto piacevole.

Interessante quanto avviene abilitando il processore di immagine 01 Ultra Vision Engine, che abbiamo provato con YouTube. Una volta attivo e con un filmato in riproduzione, sullo schermo compare un effetto che mostra l'ottimizzazione del video in tempo reale. Questa va a incidere su due elementi, almeno da quanto abbiamo potuto vedere durante la nostra analisi visiva.
Da un lato viene applicata una conversione, nel caso di contenuti SDR, all'HDR, simulando in pratica i metadati necessari alla riproduzione dei video in High Dynamic Range. Dall'altro gli algoritmi di compensazione del moto aumentano la fluidità della riproduzione, esattamente come accade nei televisori quando si utilizzano delle modalità simili. Il risultato è un video dalla luminosità più elevata, dai colori leggermente più accesi e capace di sfruttare l'elevato refresh rate del pannello. Una funzione in più che farà sicuramente piacere a chi è abituato ad utilizzare gli algoritmi di compensazione del moto sul televisore e che ha un impatto evidente sulla resa video.

Oppo Find X2 I primi giorni con Oppo Find X2 Pro sono stati molto positivi. Lo schermo scelto dalla casa cinese rispecchia la qualità vista nel resto dell’hardware: l’interfaccia scorre fluida come il burro, i 120 Hz si notano costantemente e in diversi ambiti di utilizzo, dal semplice Chrome al gaming, ovviamente con i titoli che supportano il refresh rate elevato, visto che non tutti possono superare i 60 fps. Il processore di immagine 01 Ultra Vision Engine è un’arma in più nelle mani di Oppo, non fondamentale ma comunque gradita a tutti quelli che utilizzano gli algoritmi di compensazione del moto sul proprio televisore. Il primo impatto con Oppo Find X2 Pro non fa altro che aumentare le aspettative su questo smartphone, che potrebbe davvero rivelarsi la sorpresa di questo inizio anno.