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Oppo RX17 Pro: alla prova la fotocamera con sensore ToF 3D

Il comparto fotografico di Oppo RX17 Pro è indubbiamente ben dotato, presentando tecnologie all'avanguardia e sensori dalla buona resa qualitativa.

speciale Oppo RX17 Pro: alla prova la fotocamera con sensore ToF 3D
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Oppo RX17 Pro, venduto al prezzo di 599€, è passato sotto la nostra lente e ve lo abbiamo raccontato nella recensione scritta. Equipaggiato, sotto la scocca, con il nuovo processore Snapdragon 710, questo telefono comprende caratteristiche interessanti, come lo sblocco tramite lettore di impronte sotto al display, il notch a goccia e un comparto fotografico di ottimo livello, supportato da tecnologie all'avanguardia e di non facile reperimento in altri smartphone.
Ecco perché vi vogliamo proporre questo particolare focus con l'analisi dei vari sensori, tecnologie e modalità di scatto di RX17 Pro.

I sensori

Prima di iniziare ad analizzare resa, definizione e tonalità cromatica, è bene vagliare l'aspetto tecnico che caratterizza i 2 sensori posteriori e il singolo frontale. La configurazione è formata da una camera principale da 12MP con apertura variabile f/1.5 - 2.4, medesima caratteristica vista con Samsung Galaxy S9. Un diaframma regolato in automatico dal sistema, senza possibilità d'interazione da parte dell'utente. Sensore che, senza l'ausilio degli altri due, riuscirebbe ugualmente a garantire una buona resa degli scatti. Troviamo poi la seconda camera da 20MP f/2.6, anch'essa non risulta regolabile o utilizzabile direttamente dall'utente. Tuttavia è necessaria in modalità ritratto per determinare la sfocatura del soggetto inquadrato. Da notare come questo sensore non venga apparentemente in aiuto a quello principale nel caso si effettuino scatti con zoom 2x (digitale).
È presente, però, anche un terzo sensore, un modulo ToF 3D che impiega un rilevatore laser e uno a infrarossi per effettuare una scansione tridimensionale dell'ambiente, garantendo una più precisa messa a fuoco automatica. Questo modulo si era già visto con l'avvento (e poi il fallimento) di Google Project Tango. La configurazione di Oppo RX17 Pro è quindi composta da una dual camera dotata di stabilizzazione OIS (fino al FullHD per i video) con un pizzico di stabilizzazione digitale, oltre al flash dual LED incolonnato subito sotto ai vari sensori posteriori. Infine, sul frontale, è presente la camera da 25MP con apertura f/2.0.

La resa degli scatti

Per entrambi i sensori (frontale e posteriore che sia) è rilevabile una buona nitidezza dell'immagine in ottimali condizioni di luce, fattore che tende a scemare negli scatti in low light, con le immagini che perdono leggermente di dettaglio. Ecco perchè Oppo ha inserito la Modalità notte, il cui effetto è pienamente godibile solo se il telefono è montato su un cavalletto o poggiato su superfici stabili non in movimento. Alla pressione del pulsante di scatto, il telefono inizierà ad aquisire fotogrammi a differenti livelli di luminosità, per poi combinare le immagini in modo da evitare sovra/sottoesposizioni, con l'immagine risultante fornita di un'ottima gamma dinamica, con colori saturi ma non particolarmente naturali.

Il livello generale di dettaglio negli scatti con buona luce è ottimo e i contorni dei soggetti sono ben evidenti. La taratura cromatica è molto naturale; a tal proposito abbiamo preso come riferimento il fratello OnePlus 6T,

è evidente come i colori siano piuttosto naturali e fedeli alla realtà, mentre sul 6T risultano più spinti e falsati. Questo risultato è anche merito delle tecnologie implementate, come l'Ultra-Clear Engine, il quale riconosce soggetto inquadrato e scenario per poi apportare le relative ottimizzazioni allo scatto effettuato. Non manca l'HDR automatico, che corregge e migliora i singoli scatti egregiamente. La camera frontale restituisce un'ottima risoluzione fotografica, forse meglio del posteriore. Immagini nitide, colori ben bilanciati e un buon scontornamento in modalità ritratto, che sembra tra l'altro essere più accurato per il sensore frontale che per quello posteriore, nonostante la dual cam.

La resa dei video

La qualità video è ottima con buona luce, soddisfa a pieni voti le aspettative. Peccato per la stabilizzazione ottica, che si ferma al FullHD. Realizzando qualche clip durante una semplice passeggiata, si nota la mancanza di questa funzione e la stabilizzazione digitale fa molta fatica a compensare efficacemente i movimenti dello smartphone.
Buona gamma dinamica e colori naturali. In low light si affievolisce in parte la nitidezza delle clip e i colori vengono maggiormente processati risultando più spinti del normale. Nonostante ciò il rumore video viene risolto piuttosto bene e la resa generale è soddisfacente anche in condizioni di scarsa luminosità.