Pixel Watch: Google sfida Apple col suo smartwatch

Il tanto discusso e atteso smartwatch di Google sembra pronto ad arrivare nel 2022. Ecco tutto quello che sappiamo.

Pixel Watch: Google sfida Apple col suo smartwatch
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Google lancia il guanto di sfida ad Apple Watch. Dopo anni di voci di corridoio, rumor e smentite, sembra che il tanto agognato Pixel Watch sia finalmente in dirittura d'arrivo. Stando alle ultime indiscrezioni, il Pixel Watch potrebbe arrivare nel 2022. Il wearable di Mountain View, molto probabilmente, sfrutterà appieno le potenzialità di Wear OS e, per funzionalità, dimensioni e fascia di prezzo, dovrebbe andare in diretta competizione con l'imbattibile smartwatch di casa Apple. Le notizie si susseguono e le prime immagini non ufficiali ci mostrano un dispositivo molto bello ed elegante, ma cosa dobbiamo aspettarci?

Un nome, una leggenda

Pixel Watch è un nome che da anni circola in rete. Quasi una convenzione, che vuole tracciare un parallelo importante con gli smartphone con "Android puro" targati Google. Quello di uno smartwatch proprietario è da anni un pallino che gira in testa ai ragazzi della grande G.

Un progetto in sviluppo da tanto tempo, punto d'arrivo di una strategia che va avanti da altrettanto e che sta attendendo il momento giusto per venire alla luce. Il suo tempo sembrava arrivato, ma il Covid da una parte e la conseguente crisi dei chip dall'altra, hanno fatto ulteriormente slittare la possibile data di uscita. La deadline definitiva sembra però finalmente arrivata, il dispositivo sarebbe pronto e la commercializzazione dovrebbe arrivare in un non meglio precisato momento del 2022.

Cosa sappiamo

Se permangono ancora parecchi dubbi sul nome del dispositivo, a quanto pare sviluppato con il nome in codice di "Rohan", sono numerosi i punti fermi su cui si baserà il progetto. Lo smartwatch dovrebbe essere sviluppato dalla divisione hardware di Google Pixel e non avrà nulla a che vedere con Fitbit, azienda recentemente acquistata da Google. L'obiettivo è quello di creare un "piccolo gemello" dei celebri Pixel, per mostrare al mondo le reali potenzialità di Wear OS.

Il sistema operativo per wearable sviluppato da Mountain View dovrebbe quindi arrivare in una versione non modificata o corretta, come accade su altri dispositivi, gli indossabili di Samsung su tutti. Non avendo quasi nulla in comune con i parenti prodotti da Fitbit, dovrebbe avere anche un prezzo molto diverso, più alto e ben più vicino a quello di Apple Watch. I rendering e le indiscrezioni parlano di un dispositivo di forma circolare, abbastanza sottile e senza alcun tipo di cornice. Il vetro si estenderà fino ai bordi ma non dovrebbe essere presente la ghiera rotante.

Come sarà

Ancora non sono trapelate informazioni sulle dimensioni e i possibili formati in cui il prodotto verrà commercializzato e nemmeno se avrà una misura unica o se ne saranno lanciati diversi. Come da tradizione per smartwatch con alto grado di performance, l'autonomia dovrebbe non essere delle più elevate, con Pixel Watch che andrà ricaricato una volta al giorno, presumibilmente. Le funzioni, invece, dovrebbero essere quelle più comunemente diffuse in prodotti di questo tipo, tra contapassi, rilevamento del battito e monitoraggio dell'attività fisica.

Verranno certamente sfruttate le tecnologie e le funzioni sviluppate negli anni da Fitbit, leader nel settore del monitoraggio dell'attività fisica e capace di creare, nel tempo, opzioni piuttosto interessanti. Google pescherà sicuramente a mani basse dal know how ottenuto con quest'acquisizione per regalare ai suoi orologi intelligenti il massimo della tecnologia possibile. Cuore pulsante dovrebbe invece essere quel Wear OS 3.0 approdato sugli ultimi smartwatch di Samsung, ma l'interfaccia dovrebbe essere ben diversa rispetto a quella altamente personalizzata che si è vista nei Galaxy Watch 4.

Integrazione totale

I render di Google Pixel Watch trapelati nell'ultimo periodo, per quanto da prendere con le pinze, sembrano confermare il nome con cui arriverà sugli scaffali e mostrano un design davvero molto convincente. A schermo appaiono alcune delle funzioni di base che sembrano integrarsi perfettamente con la forma circolare del prodotto. Come già accade da tempo per gli smartphone Pixel, capaci di offrire la versione perfetta e senza compromessi di Android, i Pixel Watch cercheranno di fare la stessa cosa con Wear OS.

L'obiettivo è quello di ottenere l'integrazione ideale tra hardware e software e di produrre un dispositivo che sia capace di dare tutte le informazioni che l'utente desidera con un unico sguardo. A questo si aggiungeranno, naturalmente, tutte le espansioni possibili attraverso la galassia di software e servizi Google e, magari, una certa coesione e condivisione dei dati con la piattaforma Fitbit, in modo da venire incontro anche a chi utilizza o possiede altri dispositivi. L'interesse è ai massimi livelli ma la missione pare davvero difficile: riuscirà Google a competere davvero con Apple e a scalfirne il successo nel settore degli smartwatch?

Sarà un successo?

Pixel Watch ha tutte le carte in regola per essere vincente ma, all'atto pratico, andrà ad inserirsi in un mercato già piuttosto sviluppato, contraddistinto da un dominatore assoluto e partendo da una nicchia non troppo ampia di utenza. Compito di Google sarà creare un prodotto capace di integrarsi con qualsiasi smartphone Android esistente, ma anche non troppo generico e che abbia un tratto distintivo rispetto alla concorrenza. Occorrerà qualcosa di importante per distinguersi, quel quid in più che ancora non ci è dato sapere e che dovrà essere quello su cui puntare per regalare visibilità al prodotto.

Purtroppo non basterà un OS perfetto per garantire il successo e nemmeno i proclami di un prodotto per tutti. Lo schermo circolare, grande e senza bordi e cornici potrebbe essere l'arma vincente, quella capace di dare la spinta in più. A non darla saranno quasi certamente i tre problemi che da sempre affliggono quasi tutti gli smartwatch di fascia alta: durata esigua della batteria, prezzo non sempre abbordabile e cinturini esclusivi, costosi e con attacco proprietario.

Un nome, una garanzia

Apple ha tracciato la via per tutti i dispositivi indossabili apparsi dopo il suo passaggio sul mercato, generando sia aspetti positivi che brutte abitudini cui tutti gli altri si sono accodati. Google sembra voler seguire quella via maestra con il suo indossabile ma sarà certamente consapevole di dover fare qualcosa in più per garantirsi una buona dose di seguito e successo. Attendiamo con trepidante attesa l'annuncio ufficiale per uscire finalmente dal campo delle indiscrezioni e per poter parlare di caratteristiche e peculiarità reali e concrete.

Con i suoi prodotti Google non ha quasi mai deluso, dando vita negli anni a software e hardware davvero di alto livello, che non saranno stati baciati dal successo della concorrenza ma che hanno mostrato nel connubio tra questi due aspetti la loro carta vincente, soprattutto nell'ultima iterazione di prodotti di Mountain View, svelati nel corso dell'annuncio di Pixel 6 con chip Google Tensor. Se anche Pixel Watch sarà in grado di garantire tutto ciò, potremmo avere tra le mani lo smartwatch definitivo per il mondo Android. Magari non basterà per dominare il mercato, ma possiamo comunque accontentarci.