Premi Nobel: scopriamo tutti i vincitori del 2021

Scopriamo chi sono i vincitori dei Premi Nobel 2021 e, ovviamente, per quale motivo hanno vinto l'ambito premio.

Premi Nobel: scopriamo tutti i vincitori del 2021
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Con una vincita di quasi un milione di euro e una sgargiante medaglia d'oro, recentemente sono stati assegnati tutti i Premi Nobel del 2021. Tra grandi sorprese, molte previsioni e anche nomi dati per certi, quest'anno si sono toccate delle tematiche davvero fondamentali - sia sociali che ambientali - e che ci rimarranno, si spera, nella nostra memoria per molto tempo. Quindi, dopo avervi parlato anche dei Premi IgNobel del 2021, eccovi la lista, in ordine di assegnazione come da tradizione, dei vincitori di quest'anno.

Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina

Il premio Nobel per la Fisiologia o Medicina è stato vinto da due scienziati statunitensi, David Julius dell'Università della California e Ardem Patapoutian dello Scripps Research di San Diego grazie alle loro scoperte sui recettori che regolano la percezione della temperatura e del tatto. In particolare, il lavoro dei due ricercatori si è focalizzato sulle caratteristica di alcuni organi (occhi, orecchie e pelle) di percepire stimoli di diversa natura - un fenomeno noto come somatosensazione.

La scoperta, che ha fatto ottenere loro anche l'ambito premio, è stata l'identificazione di recettori deputati alla percezione della temperatura e del tatto negli esseri umani. Nel caso dei recettori termici, mediante la capsaicina, il principio attivo contenuto nel peperoncino e responsabile della sensazione di bruciore, Julius ha identificato i recettori nervosi epiteliali implicati nella risposta al calore.

Patapoutian ha individuato recettori pressori nella tipologia di cellule atta a sostenere una stimolazione di tipo meccanico. Delle scoperte del genere contribuiranno e stanno già contribuendo a individuare farmaci efficaci contro dolore cronico e infiammazioni persistenti.

Premio Nobel per la Fisica

Il Premio Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato "per i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi complessi", a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann "per la modellazione fisica del clima terrestre, quantificando la variabilità e prevedendo in modo affidabile il riscaldamento globale" e a Giorgio Parisi"per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria".

Il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato a tre scienziati il cui lavoro "ha gettato le basi della nostra conoscenza del clima terrestre". Il lavoro di tutti e tre è stato essenziale per comprendere il cambiamento del clima della Terra e del comportamento umano che, a sua volta, sta influenzando tali cambiamenti. A tal proposito, per approfondire suggeriamo di dare un'occhiata al nostro approfondimento sulla precisione dei primi modelli dei cambiamenti climatici.

Premio Nobel per la Chimica

Il tedesco Benjamin List e lo scozzese David MacMillan hanno vinto il Premio Nobel 2021 per la Chimica grazie allo sviluppo di nuovi strumenti per la costruzione di molecole che hanno contribuito a creare nuovi farmaci rispettosi dell'ambiente.
Il Dr. List è un chimico tedesco e direttore dell'Istituto Max Planck per la ricerca sul carbone a Mülheim an der Ruhr, in Germania. Il dottor MacMillan è, invece, un chimico scozzese e professore alla Princeton University, dove ha anche diretto il dipartimento di chimica dal 2010 al 2015.

Il loro lavoro sull'organocatalisi asimmetrica, che l'ente ha descritto come "un nuovo e ingegnoso strumento per la costruzione di molecole", ha anche aiutato nello sviluppo di plastiche, profumi e aromi. Si tratta, in poche parole, di una nuova generazione di catalizzatori che rispettano l'ambiente.

Per chi non lo sapesse, i catalizzatori sono molecole che accelerano le reazioni chimiche eseguite nei laboratori o nei grandi reattori industriali. Sono, quindi, essenziali per tutti i processi chimici industriali e molto altro.

Premio Nobel per la Letteratura

Il premio Nobel per la letteratura è stato assegnato ad Abdulrazak Gurnah per "la sua intransigente e compassionevole penetrazione degli effetti del colonialismo e del destino dei rifugiati nel divario tra culture e continenti". Gurnah è nato nel 1948 ed è cresciuto sull'isola di Zanzibar.

Nel 1964, quando nel Paese i cittadini di origine araba sono stati perseguitati, Gurnah è stato costretto a fuggire all'età di 18 anni. Ha iniziato a scrivere a 21 anni in Inghilterra, quando era un rifugiato, scegliendo di farlo in inglese. Il suo primo romanzo, Memory of Departure, è stato pubblicato nel 1987.

Fino a poco tempo fa è stato professore di letteratura inglese e postcoloniale all'Università del Kent, fino al suo pensionamento. Anders Olsson, presidente del comitato per il Nobel, ha affermato che i romanzi di Gurnah "si allontanano da descrizioni stereotipate e aprono il nostro sguardo su un'Africa orientale culturalmente diversificata e sconosciuta a molti in altre parti del mondo".

Tra i romanzi di Gurnah ricordiamo Pilgrims Way e Dottie, oltre a Memory of Departure, che trattano tutti dell'esperienza degli immigrati in Gran Bretagna. Paradise, invece, è stato selezionato per il Booker Prize nel 1994, su un ragazzo in un paese dell'Africa orientale segnato dal colonialismo e Admiring Silence, su un giovane che lascia Zanzibar per l'Inghilterra, dove si sposa e diventa un insegnante.

Premio Nobel per la Pace

Il Premio Nobel per la pace per il 2021 è stato assegnato a Maria Ressa e Dmitry Muratov per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, "una precondizione per la democrazia e una pace duratura". I due sono stati riconosciuti per "la loro coraggiosa lotta per la libertà di espressione nelle Filippine e in Russia", e lottano da anni per proteggere la libertà di stampa.

Maria Ressa ha utilizzato la libertà di espressione per denunciare gli abusi di potere, l'uso della violenza e il crescente autoritarismo nel suo paese natale, le Filippine. Nel 2012 ha co-fondato Rappler, una società di media digitali per il giornalismo investigativo, di cui continua a esserne a capo. Tra i tanti articoli, Ressa ha anche documentato come i social media vengono utilizzati per diffondere notizie false, molestare gli oppositori e manipolare il discorso pubblico.

Muratov ha difeso per decenni la libertà di parola in Russia in condizioni sempre più difficili. Nel 1993 Muratov è stato uno dei fondatori del quotidiano indipendente Novaja Gazeta, oggi il giornale più indipendente in Russia, con un atteggiamento critico nei confronti di chi si trova attualmente al potere.

Alcuni oppositori del giornale, così come ci si aspettava, hanno risposto con minacce, violenze e omicidi. Dalla sua fondazione sei giornalisti sono stati uccisi e Muratov si è rifiutato di abbandonare la politica indipendente del giornale, continuando a scrivere lo stesso rispettando ovviamente gli standard etici e professionali del giornalismo.

Premio Nobel per l'Economia

A vincere il Premio Nobel per le scienze economiche sono stati David Card, Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens, che "hanno fornito nuove informazioni sul mercato del lavoro e mostrato quali conclusioni su causa ed effetto si possono trarre dagli esperimenti naturali". In che modo l'immigrazione influisce sui livelli salariali e occupazionali? In che modo un'istruzione più lunga influisce sul reddito futuro di qualcuno? Rispondere è difficile, molto difficile, ma i vincitori del premio di quest'anno hanno dimostrato che è possibile.

"I loro studi hanno migliorato in modo sostanziale la nostra capacità di rispondere a domande cruciali riguardanti la causa delle cose", ha dichiarato Peter Fredriksson, presidente del comitato per il premio in scienze economiche.

La chiave di tutto, spiega il comunicato stampa della Royal Swedish Academy of Sciences, è stato l'uso degli esperimenti naturali. David Card, dell'Università della California di Berkeley, ha analizzato gli effetti sul mercato del lavoro di salari minimi, immigrazione e istruzione. L'esperto ha mostrato, tra l'altro, che l'aumento del salario minimo non porta necessariamente a un minor numero di posti di lavoro e che investire nella scuola contribuisce al successo degli studenti nel mondo del lavoro.

Joshua D. Angrist del Massachusetts Institute of Technology e Guido W. Imbens dell'Università di Stanford, invece, hanno sviluppato strumenti di ricerca che aiutano gli economisti a utilizzare situazioni di vita reale per testare grandi teorie, fornendo, tra le altre cose, lo strumento per leggere gli esperimenti del collega David Card.