Prime Wardrobe: la sfida di Amazon a Zalando e ai negozi tradizionali

Amazon sta introducendo una nuova funzione che permetterà di provare a casa gratuitamente alcuni capi di abbigliamento.

Prime Wardrobe: la sfida di Amazon a Zalando e ai negozi tradizionali
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Amazon come Zalando? Il nuovo servizio Prime Wardrobe è arrivato in Italia, per ora solo in fase di test, e permette agli abbonati di ordinare dei capi di abbigliamento, provarli a casa senza pagarli per sette giorni e poi decidere se acquistarli o restituirli. Una svolta di un certo peso nelle politiche dell'azienda, un'opzione in più per tutti gli utenti e un ennesimo passo di avvicinamento all'esperienza dei negozi fisici.
Finora il reso è sempre stato presente, ma la possibilità di provare a casa e pagare solo quello che si desidera senza incorrere in continui nuovi ordini e taglie sbagliate è un passo in avanti non di poco conto, che avvicina Amazon a quello che è da sempre il suo principale competitor nel settore dell'abbigliamento.

Un primo test

Amazon Prime Wardrobe è un servizio dedicato alla moda che era stato presentato nel 2017, attivato negli Stati Uniti nel 2018 e da pochi mesi è presente anche in Gran Bretagna. Se ne sta iniziando a parlare ora anche in Italia perchè alcuni utenti stanno ricevendo degli inviti a testare la nuova funzione. Alcuni iscritti a Prime, infatti, stanno facendo da campione di prova per verificare il funzionamento della piattaforma.

Ricevere la mail permette all'utente di entrare nella fase beta per il test e seguendo il link si accede alla funzionalità. Si può effettuare così il primo ordine e, una volta ricevuto, si verrà invitati a compilare un questionario per verificare le funzionalità, sottolineare le criticità e migliorare il servizio prima che venga esteso a tutta l'utenza.
Non si sa di preciso quanti utenti stiano provando la nuova opzione, ma il diffondersi molto rapido della notizia in rete fa pensare che il numero non sia poi così esiguo. Un segno più che inequivocabile di un servizio che molto presto sarà disponibile per tutti, forse già nel giro di qualche settimana.

Di cosa si tratta

Il funzionamento di Amazon Prime Wardrobe è molto semplice: si possono selezionare e ordinare fino a sei articoli e il pagamento non avviene in automatico. Una volta che il pacco arriva a casa, si avranno sette giorni di prova gratuita per decidere quali pezzi tenere e quali invece restituire.
Accedendo al proprio profilo e al proprio ordine si ha la possibilità di effettuare il checkout, operazione che permette in pochi click di scegliere cosa effettivamente acquistare o cosa, eventualmente, far rientrare in magazzino.

In questo modo, ciò che teniamo ci verrà addebitato sul conto e tutto il resto andrà rimesso nello stesso pacco con cui ci è arrivato e con l'etichetta per il reso prestampata e già inserita all'interno dell'ordine. Un funzionamento piuttosto semplice e automatizzato, che avvicina parecchio Amazon a chi ha fatto di questa possibilità la sua arma più potente, Zalando.
La discriminante del pagamento però potrebbe fare la differenza. A differenza dei competitor, infatti, Amazon permette di non pagare ciò che non si acquista e l'utente non è così obbligato ad attendere la restituzione della somma che ha preventivamente versato.

Qualche limite

Naturalmente, sono presenti anche dei limiti nell'utilizzo e Amazon specifica che solo i prodotti selezionati offriranno questa possibilità, pertanto non tutto il catalogo della sezione abbigliamento sarà compatibile con il servizio Wardrobe. L'utente, inoltre, non potrà ordinare più capi dello stesso modello e della stessa taglia. C'è però la possibilità di usufruire di sconti sui capi che si decide di tenere.

Un servizio apparentemente impeccabile, ma che andrà testato sul campo per capire non tanto il funzionamento, sul quale non abbiamo troppi dubbi, vista l'esperienza accumulata in spedizioni e resi dall'azienda nel corso degli anni, ma la portata e il peso specifico che avrà nell'esperienza utente.

Molto, se non tutto, dipenderà dal numero di marchi e capi che si fregeranno di questa possibilità. Se questo quantitativo sarà esiguo nessuno si accorgerà veramente dell'esistenza di Wardrobe, se invece sarà ben presente allora le cose potrebbero davvero farsi interessanti.

La forza di Amazon

Chiaro che questa scelta è il tentativo di Amazon di allinearsi coi competitor e soprattutto con Zalando, azienda che da sempre ha fatto della flessibilità dei suoi resi la sua arma vincente. Bezos e soci tentano di affacciarsi anche loro nel settore, offrendo però una possibilità in più e comportandosi da vero e proprio retail tradizionale: paghiamo solo quello che compriamo, proviamo il resto e trasformiamo casa nostra in un vero e proprio camerino.

Se a questo si aggiunge la velocità delle spedizioni di Amazon in determinate zone, l'esperienza utente potrebbe risultare quanto mai veloce e appagante sotto più di un punto di vista. La forza di Zalando, che fa di questo servizio la sua arma di punta, è la capacità di coprire praticamente tutto il catalogo. Se Amazon dovesse ricevere buoni riscontri dal suo Wardrobe però, potrebbe decidere di ampliarne molto velocemente la portata e di renderla quanto più grande, ricca e variegata possibile.

Futuro online

La mossa di Amazon è l'ennesimo avvicinamento dell'esperienza online a quella fisica. Niente potrà mai avvicinarsi al guardare e toccare con mano la merce che acquistiamo ma, per ora ipoteticamente, si ha a che fare con l'ennesima bomba pronta a far incassare un altro duro colpo al commercio tradizionale. A tal proposito, come sempre, l'obiettivo a lungo termine di Amazon è uno solo.

Quando, in un futuro non più così lontano, le consegne online arriveranno nelle case degli utenti in poche ore, poter restituire dei capi di abbigliamento con altrettanta facilità senza averli pagati prima e stando sempre e comunque comodamente seduti a casa è una possibilità che potrebbe davvero fare la differenza.

In questo modo la velocità potrebbe abbattere anche l'ultimo ostacolo, ovvero quello di non dover attendere giorni per una prova. Poter avere rapidamente a casa ciò che abbiamo scelto e toccarlo con mano sposterebbe in secondo piano l'esperienza di un negozio fisico che, tra l'altro, non potrà mai offrire la stessa varietà e vastità di uno store online. Siamo davvero pronti a tutto questo e a sacrificare il resto per la nostra comodità? Probabilmente si.

E i negozi?

Compito dei negozi fisici del futuro sarà quello offrire qualcosa di diverso, distaccarsi dalla massa e cercare di regalare all'utente un'esperienza unica e originale. I negozi dovrebbero iniziare a pensare di offrire ai clienti capi e prodotti che non si possono trovare online, pensati appositamente per valorizzare il posto che li contiene e per regalare qualcosa di diverso, un'esperienza nuova, magari una vicinanza umana e un consiglio che online non potrà arrivare.
Fare in modo che l'online non vinca su tutto è ancora possibile. Le due esperienze possono viaggiare parallelamente e convivere, a patto che ognuno sappia adattarsi a ciò che l'altro riesce o non riesce a offrire.

Dal canto loro, Amazon e i principali e-commerce, grazie ai loro mezzi infiniti e alla loro grandezza spropositata, riescono facilmente a far proprie determinate caratteristiche e ad assimilarle. Compito del negozio fisico è distinguersi e offrire quella particolarità e quell'umanità in più che online sarà sempre impossibile trovare.