Prusa MK3S+, stampa 3D a lungo termine: ha ancora senso nel 2022?

La stampa 3D consumer è decollata negli ultimi anni, soprattutto grazie al contributo di Josef Prusa. Ma la sua stampante ha retto alla prova del tempo?

Prusa MK3S+, stampa 3D a lungo termine: ha ancora senso nel 2022?
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Se il progetto RepRap ha dato il via alla moderna rivoluzione della stampa 3D, gran parte del processo evolutivo che ha portato questi oggetti nelle nostre case si deve al genio di Josef Prusa, studente universitario e all'epoca poco più di un appassionato, che semplificò il progetto con la sua iconica struttura i3 e inventò il piatto riscaldato. Con oltre 114000 macchine prodotte nel solo 2021, una farm da 600 pezzi e 685 lavoratori in organico, Prusa Research oggi è una delle realtà più importanti nel panorama dell'additive manufacturing, con il suo modello di punta, la MK3S+, ancora oggi tra le più apprezzate e acquistate nonostante la sua base sia ancora il modello del 2017. La domanda sorge quindi spontanea: ha ancora senso una Prusa MK3S+ nel 2022?

Innovazione? Dove serve

La scheda tecnica di una Prusa MK3S+, oggi, potrebbe essere fuorviante per più di qualcuno. Barre e boccole invece delle guide lineari, scheda madre a 8-bit, driver non tra i più aggiornati e una buona percentuale di componenti stampati da altre Prusa.

Fermo restando che quest'ultimo fattore è divenuto nel tempo un vero e proprio marchio di fabbrica, a cui lo stesso Prusa non ha mai voluto rinunciare come dimostrazione di fiducia cieca nel proprio prodotto, gran parte della componentistica di una MK3S+ potrebbe far storcere il naso in virtù di un prezzo di partenza di 769 euro per il kit da assemblare da zero. Sicuramente non si tratta di un modello accessibile a tutti, soprattutto per chi è alla ricerca di un punto di partenza nel mondo dell'additive manufacturing, a maggior ragione se si guarda la componentistica di ultima generazione montata su modelli entry level nella fascia dai 300 ai 500 euro, dove i 32-bit e i driver completamente silenziati regnano sovrani.
Eppure, ancora nel 2022, la MK3S+ rappresenta un punto di riferimento e per molti la migliore stampante da acquistare sotto ai 1000 euro. I motivi ci sono, ma bisogna andare oltre le specifiche di base.

Questione di esperienza

Quella offerta da Prusa, infatti, è una prova di carattere esperienziale e la MK3S+ da questo punto di vista non ha assolutamente rivali.

Chiunque abbia provato un modello economico sa bene come la semplicità del preassemblato e le feature altisonanti siano emozioni fugaci e illusorie, contrapposte a una curva di crescita estremamente ripida, in cui si è letteralmente lasciati in balia delle onde sin dal primo problema, con la necessità di effettuare calibrazioni manuali, manutenzioni ordinarie e straordinarie e un'affidabilità non sempre garantita neanche a breve termine.
Con Prusa tutto questo non esiste, mai. Riceviamo a casa un kit smontato fino all'ultimo bullone, con un manuale d'istruzioni estremamente dettagliato e un ormai iconico pacchetto di Haribo incluso nel prezzo (con tanto di dettagli su quando e quante mangiarne nelle istruzioni). Montarla richiede tempo e impegno, eppure consente di imparare a conoscere la propria stampante minuziosamente.

Il software, una volta montata, è spartano ma estremamente completo nella sua semplicità. Su uno schermo LCD da sole cinque righe, veniamo guidati nella prima accensione da una stampante dotata di un accurato sistema di diagnostica che riesce a identificare automaticamente problemi di assemblaggio, ai termistori che riscaldano ugello e piatto, alle ventole, alle cinghie e all'allineamento generale.

Dopo questa prima fase, avviene la calibrazione automatica e qui scopriamo una delle più incredibili differenze tra MK3S+ e il resto delle stampanti consumer. Il piatto di stampa è fisso, non ha molle di alcun tipo, non va aggiustato in alcun modo: fa tutto da solo con la sua SuperPINDA, piccolo sensore in grado di livellare automaticamente il piano di stampa a ogni avvio, creando una mappa altimetrica virtuale. Il primo strato sarà sempre perfetto, in qualunque condizione. Nella nostra prova a lungo termine, non viene ricalibrato da circa un anno e l'adesione è ancora pressoché perfetta. Il piatto di stampa, a sua volta, è rivestito da un bed metallico flessibile, che si aggancia al piano tramite magneti e garantisce un'adesione personalizzata a seconda del materiale. Ne esistono di tre tipi: liscio con rivestimento PEI, ideale per il PLA; ruvido con verniciatura testurizzata e satin, perfetti per materiali più complessi, dal PET-G in su. Tutti e tre conferiscono alla stampa una particolare texture di riflesso, come visibile in foto.

La Prusa è una stampante direct drive, ovvero con motore che spinge il filamento montato direttamente sopra al blocco estrusore, con un sensore posto direttamente in cima al sistema che individua la presenza o assenza del filamento, quando il materiale a disposizione finisce durante la stampa, interrompendola per poter ricaricare la macchina senza perdere tutto il lavoro fatto.
Tutto ciò che ruota intorno alla MK3S+ contribuisce alla creazione di un vero ecosistema, la cui punta di diamante è sicuramente il software, dallo Slicer proprietario, perfetto sotto quasi tutti i punti di vista, al firmware open-source, con un supporto a filo diretto con il produttore e una community immensa di appassionati, che contribuiscono ogni giorno al miglioramento della macchina e dell'esperienza.

La "one more thing"

Certo, i tempi sono maturi per un corposo refresh. Nel 2020, quando è stato annunciato il suo ultimo aggiornamento, in molti hanno storto il naso perché forse ci si aspettava qualcosa di più. In realtà Prusa ha voluto puntellare gli ultimi aspetti rimasti in sospeso per rendere perfetta la macchina, con un aggiornamento che ha lasciato invariato il prezzo di listino della macchina e applicabile anche ai modelli già acquistati con una spesa minima di 50 euro.

Dopo la presentazione della Prusa XL, tuttavia, in molti ora attendono con ansia la chiacchierata Prusa MK4. C'è chi parla di guide lineari e di un sistema di livellamento ancora più avanzato, come nel caso della XL, ma come ben sapranno gli appassionati, difficilmente l'azienda si farà sfuggire qualcosa prima della sua presentazione ufficiale.

Images Credits: Prusa

Prusa Research La Prusa MK3S+ non è una stampante silenziosa, non è moderna e non è certamente economica. Eppure, tutto ciò che l'ha resa unica nel corso degli anni la rende ancora la migliore e la più affidabile in questo segmento. Il suo più grande vantaggio è stato sicuramente l'aver avuto un visionario al timone dell'azienda, che ha permesso a questa macchina di anticipare i tempi sul resto del mercato, instaurando un divario talmente ampio da non essere stato ancora colmato, neanche nel 2022. Lo stampatore occasionale può trovare facile conforto in una i3 originale, una macchina che necessita di poche attenzioni e che garantisce risultati mai altalenanti.