PWA e Web App: che cosa sono e perché sono importanti, fra presente e futuro

Partiamo assieme per un viaggio nel mondo delle Web App, descrivendone presente e soprattutto futuro (Progressive Web App).

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Al giorno d'oggi, oramai chiunque possiede uno smartphone con cui può fare praticamente di tutto, dal semplice navigare sul web al videochiamare una persona che si trova dall'altra parte del mondo, fino a poter sviluppare un'app direttamente via touchscreen (è ancora un po' "scomodo", ma si può fare). È sotto gli occhi di tutti, dunque, che l'incredibile potenziale bacino d'utenza che utilizza le piattaforme mobili faccia gola a moltissime aziende e privati. Uno dei tanti metodi per arrivare al cliente finale è quello di realizzare un sito web relativo alla propria attività. Tuttavia, nella confusione generale di Internet, è molto probabile che questo venga ignorato dalle persone, che magari visiteranno il portale alla sua apertura e poi non ci torneranno più, se non grazie a qualche post sponsorizzato sui social o simili. In questo complesso contesto, dunque, è molto importante avere una "posizione salda" che faccia ricordare agli utenti che il nostro sito e la nostra azienda esistono, un vero e proprio "post-it". Semplificando molto, potrebbe essere proprio questa la definizione di web app, ma essa offre moltissime possibilità in più. Addentriamoci assieme in questo interessante mondo.

Che cos'è una web app e perché è importante

Una web app è essenzialmente un URL che puoi tenere sempre a portata di mano. Infatti, lo sviluppatore "trasforma" un qualsiasi sito web, spesso ottimizzato per mobile, in una vera e propria applicazione nativa da pubblicare sugli store più popolari. Esistono anche molte web app pensate per sistemi operativi desktop come Windows 10, ma solitamente esse sono più utilizzate da dispositivi mobili e quindi ci soffermeremo di più su queste ultime. Ci basterà, dunque, indirizzare la nostra clientela sul Play Store o App Store e farle scaricare la nostra app. Una volta fatto questo, essa rimarrà per sempre nel dispositivo, o perlomeno fino a quando non sarà l'utente a decidere di disinstallarla, offrendo una sorta di "scorciatoia veloce" a portata di tap al nostro sito web. Capite bene che questo aumenta di molto le chance che il potenziale cliente si ricordi del nostro sito e vada a visitarlo. Certo, qualcuno potrebbe controbattere che esistono altri modi per far sì che l'utente "arrivi da noi", come possono esserlo i "preferiti" del browser oppure i post divertenti della pagina Facebook. Tuttavia, queste cose chiaramente non si escludono tra di loro e niente funziona meglio di un bel logo cliccabile piazzato tra Instagram e Twitter.

Ma non è finita qui: avrete sicuramente notato che abbiamo utilizzato la definizione "applicazione nativa". Questo vuol dire che una web app può includere moltissime funzionalità che un normale sito web visualizzato da browser non può avere. Partendo dalle cose più semplici, lo sviluppatore spesso blocca la possibilità che l'utente vada a visualizzare altri siti all'interno della propria app, facendo in modo che l'utente rimanga il più possibile sul proprio portale e generi, dunque, maggiori introiti. Sembra qualcosa di banale, ma il cliente si sente più "a casa" utilizzando un'app costruita su misura che navigando via browser, dove possono esserci altre mille distrazioni. Si passa poi all'utilizzo dei tasti nativi, come possono esserlo il pulsante Home, quello per tornare indietro e quello per il multitasking, senza contare la possibilità di aggiungere una barra laterale dalla quale si può anche rimandare alle proprie pagine sui social network. Uno dei maggiori pregi delle web app è il fattore aggiornamento. Infatti, quando effettueremo un aggiornamento del nostro sito ottimizzato per mobile, esso ovviamente sarà portato automaticamente sull'app, senza bisogno che gli utenti scarichino nulla. Va poi anche detto che generalmente il peso delle app di questo tipo è irrisorio se confrontato con quelle presenti su Play Store & Co. Insomma, per sviluppare una web app bisognerà effettuare un certo investimento iniziale, ma i vantaggi offerti sono molti, e in questo paragrafo abbiamo solamente scalfito la superficie di quello che si può fare. Come sempre, però, non è tutto oro quel che luccica...

Lo sconfinato mercato delle web app

È inutile girarci attorno, a livello di sviluppo una web app è generalmente meno complessa di una normale applicazione, per via del fatto che si parte da una base molto solida come quella del sito web. Questo ha chiaramente attirato l'attenzione di molti, che hanno fiutato dei possibili affari nel tutto. Anche se ultimamente sta un po' scemando, la domanda di app di questo tipo è molto alta sia da parte di aziende che da parte di privati. Questi sono spesso persone che non bazzicano nel complicato mondo dello sviluppo software e quindi tutto ciò che conta per loro è spendere poco. Qui entrano in gioco quelli che potremmo definire gli "pseudo-sviluppatori", ovvero personaggi che hanno creato del software in grado di generare tramite una semplice e comoda interfaccia utente una web app. Si inserisce l'URL del sito e in pochi minuti si ottiene il risultato pronto. Ovviamente il tutto previa pagamento di una somma che spesso scende sotto i 20 euro.

Ecco, allora, che l'imprenditore medio si lascia ingolosire dall'interessante offerta e prova subito a utilizzare il servizio, senza sapere a cosa sta andando incontro. Innanzitutto, l'app che ne uscirà, essendo stata generata da un algoritmo, è spesso un vero e proprio obbrobrio a livello di ottimizzazione, con consumi eccessivi a livello di batteria e prestazioni che non sono minimamente paragonabili a quelle di un browser come Chrome. Oltre a questo, chiaramente essa risulta generalmente molto simile a tutte le altre realizzate sfruttando servizi simili, con pochissime personalizzazioni e con possibilità di aggiornamento tramite ulteriore pagamento. Il tutto senza contare che chiaramente non si ha a disposizione il codice dell'app. Inoltre, nei casi peggiori queste società sfruttano il fatto che voi non abbiate un account sviluppatore abilitato per i vari store per pubblicarlo sul proprio, avendo quindi il pieno controllo del software legato alla vostra azienda. Insomma, nel caso foste interessati, il consiglio è quello di avere un account proprietario e di rivolgersi a sviluppatori che realizzino da zero la vostra web app. I costi saranno ovviamente maggiori, ma almeno non andrete incontro a questo tipo di problematiche.

L'imminente arrivo delle PWA

Un aspetto che, però, potrebbe attualmente trattenervi dal puntare su una web app è l'imminente arrivo di un'evoluzione delle stesse: le PWA (Progressive Web App), che risolveranno diverse limitazioni. Innanzitutto, rimuoveranno lo step finora obbligatorio relativo all'installazione del software, che diverse volte ferma gli utenti nella fase iniziale. Esse sono infatti utilizzabili senza installazione, con quest'ultima che risulta opzionale. Altro aspetto fondamentale è che esse salvano i dati sul nostro dispositivo e, quindi, una volta che avranno "scaricato" le pagine del nostro sito esse saranno visualizzabili anche offline, chiaramente senza aver accesso alle ultime "pubblicazioni". Certo, questo poteva essere fatto attraverso diversi meccanismi anche con alcuni tipi di web app classiche, ma qui tutto sarà semplificato e potremo quindi scordarci il classico messaggio d'errore "connessione assente". Molto importante il fatto che una PWA debba essere responsive, ovvero adattarsi allo schermo del dispositivo su cui è utilizzata.

Per farvi capire meglio di cosa si tratta, riportiamo di seguito la recente dichiarazione di Microsoft in merito all'arrivo di questo tipo di app su Windows 10: "Le Progressive Web App sono semplicemente siti web avanzati che possono comportarsi come app native. Sono app programmate sulla base delle tecnologie del web e distribuite attraverso l'infrastruttura web. Sul piano tecnologico si tratta di web-app evolute attraverso tecnologie come Service Worker, Fetch Networking, Cache API, Push Notification, Web App Manifest, in modo da fornire l'esperienza tipica delle app. Abbiamo annunciato in precedenza più volte che ci stiamo concentrando su questo tipo di software. [...] Questo segue la nostra filosofia generale secondo cui la piattaforma web, mossa da EdgeHTML, sia una parte fondamentale delle Universal Windows Platform su Windows 10. Sia se sono state indicizzate sullo Store, o manualmente inserite dal proprietario del sito, Web App Manifest fornisce le informazioni della pagina sullo Store: nome, descrizione, icone e screenshot". Insomma, capite bene che le Progressive Web App saranno con ogni probabilità la prossima rivoluzione in questo ambito e vi consigliamo, dunque, di attendere qualche tempo e aspettare questa nuova e interessante tecnologia. Per il momento, invece, potreste pensare di utilizzare la soluzione adottata anche da noi di Everyeye: invitare gli utenti ad aggiungere una scorciatoia al sito nella homescreen. Questo si può fare direttamente dal browser (Chrome per Android o Safari per iOS) oppure utilizzando l'apposito messaggio che compare nella parte inferiore del sito dopo che avrete visitato un paio di volte il nostro portale da dispositivi mobili. Per ulteriori informazioni sulla procedura vi rimandiamo all'apposito post pubblicato recentemente sulla nostra pagina Facebook.