Speciale Qriocity - Music Unlimited

Contro il negozio di Apple, la biblioteca di Sony

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Guardando al di là di iTunes

Mentre i videogiochi continuano a rappresentare un settore economicamente florido, nonostante la crisi mondiale, e il cinema si arrocca attorno a nomi altisonanti (basti pensare al fenomeno Avatar generato da James Cameron) o ai, dubbi benefici del 3D, l’industria discografica da anni viene data per spacciata. Napster prima e altri programmi di file sharing come Emule poi, hanno causato più di altri fattori un netto calo negli introiti delle multinazionali della musica.
Eppure con la diffusione e l'affermazione di iTunes, parzialmente la tendenza è andata invertendosi. La nascita della distribuzione digitale, con la possibilità di comprare singole canzoni o parte di un album, ha ridato vigore a l’intera industria. L’audience ha infatti gradito quest’innovazione, facendo registrare cifre di tutto rispetto alla piattaforma digitale di Apple.
Sony, da anni ormai con le mani in pasta nell’industria discografica, deve aver capito che era ormai giunto il tempo di mettersi in gioco in prima persona in questa direzione. Lo fa oggi in modo intelligente, non accontentandosi di creare un clone di iTunes, ma proponendo qualcosa di completamente nuovo e, se possibile, ulteriormente avveniristico.

Cloud Computing e cross-platforming

Music Unlimited by Qriocity: questo il nome della piattaforma di distribuzione digitale a cui è possibile accedere tanto tramite PC, quanto attraverso una cospicua serie di prodotti targati Sony.
L’idea di fondo che sorregge l’intero progetto, nasce in netta contrapposizione con iTunes. Se il software di Apple mette a disposizione un catalogo sterminato, da cui scaricare sul proprio hard disk i brani acquistati, Qriocity punta tutto sulla sempre più in voga tecnologia Cloud Computing.
Per chi non mastica bit e schede madri, con questo termine si fa riferimento alla possibilità di utilizzare risorse hardware in remoto. Esistono tre tipologie diverse di Cloud Computing: in questo caso specifico si parla di IaaS (Infrastructure as a Service), ovvero dell’utilizzo di risorse solo nel momento in cui un cliente ne fa richiesta. In altri termini, al contrario di iTunes, Qriocity non vi permette di scaricare dei brani sul vostro hard disk, ma, sottoscrivendo un abbonamento, di accedere a un catalogo online consultabile in lungo e in largo senza alcuna limitazione.
Da una parte ciò ha indubbie e immediate controindicazioni: se non sarete perennemente connessi alla rete, non potrete in alcun modo accedere alla piattaforma. Da questo punto di vista la proposta di Apple appare più pratica, soprattutto nell’arretrata Italia ancora sprovvista di una rete wireless degna di questo nome. La lacuna è insomma più da imputare a mancanze del nostro stato, piuttosto che a un vero e proprio difetto della proposta Sony: tra qualche anno, quando finalmente anche dalle nostre parti sarà possibile godere ovunque di una connessione internet senza fili, sarà possibile accedere a Qriocity anche mentre ci troviamo in viaggio in autobus o mentre ci concediamo una corsetta nel parco vicino casa.
Tuttavia, oggi come oggi e riferendoci alla nostra italica realtà, non si può tacere sulla quasi totale inutilità del servizio fuori dalle mura domestiche.
Diverso il discorso per l'utilizzatore casalingo, invece, anche perchè la proposta Sony da il meglio di sé grazie all’essenza cross-platform di Qriocity.
Cos’hanno infatti in comune i nuovi televisori HD Bravia, centinaia di dispositivi audio e video della casa giapponese, PS3 e PSP? Esatto: tutti questi nuovi prodotti tecnologici usciti di recente hanno la possibilità di collegarsi alla rete. Qriocity è una piattaforma estremamente elastica e si adatta indifferentemente al PC, dove utilizza un qualsiasi browser internet, alle due console Sony, per quanto su PSP il servizio debba ancora essere attivato, passando per i lettori MP3 e televisori in alta definizione. Certo, sarete costretti ad utilizzare esclusivamente prodotti della casa giapponese, ma proprio sottolineando questo fattore si cominciano a scorgere le immense possibilità di questa piattaforma.
Tuttavia è necessario un ulteriore passo avanti per comprendere appieno la portata di Qriocity.

Non solo musica

Per quanto attualmente attivo soltanto sui televisori Bravia, presto arriverà anche su Ps3 e PC un servizio di video e film on-demand. Attualmente sulle TV Sony si possono acquistare in Streaming i singoli Film, ma fra le intenzioni della casa madre parrebbe esserci quella di strutturare un'offerta simile a quella di Music Unlimited, con un abbonamento da pagare, per poter godere del catalogo di corto e lungometraggi a disposizione.

Cerca, ascolta, organizza

Accedendo da uno qualsiasi dei dispositivi che supportano la piattaforma, tre sono i principali strumenti che utilizzerete. Il primo è quello relativo al comando di interrogazione del database. Avete in mente un brano, un artista o un album in particolare? Vi basterà inserire il nome richiesto nell’apposito spazio per avviare il potente motore di ricerca. Questo si rivela piuttosto puntuale e, soprattutto, propositivo. Il termine Qriocity, non a caso, suona come il termine inglese “curiosity” (curiosità), ed è proprio nel corso delle ricerche dei vostri brani preferiti che sarete stimolati a curiosare in lungo e in largo. Non solo vi verranno spesso proposti remix o versioni alternative della canzone in questione, ma il motore di ricerca utilizza di default un booleano di tipo AND: ciò significa che tenderà sempre ad includere qualche artista o album non proprio del tutto pertinente alla ricerca. Se ciò potrebbe apparire come un difetto, nella pratica risponde perfettamente alla filosofia di fondo della proposta di Sony: conoscere nuovi artisti, generi e canzoni, puntando sul vantaggio del catalogo interamente disponibile.
Il secondo strumento imprescindibile della piattaforma è invece rappresentato dall’ampio numero di Canali presenti. Sostanzialmente, similmente a quanto accadrebbe su MTV o su una radio qualsiasi, Qriocity vi proporrà un elenco di riproduzione quasi infinita, casuale e inerente al genere scelto. Questi sono divisi per categorie. Alcuni sono ad appannaggio esclusivo di chi sottoscrive l’abbonamento Premium, ma la maggior parte sono disponibili per tutti. I raggruppamenti principali sono quattro. “Periodo” divide le canzoni nei decenni di pubblicazione: si va dagli anni ’50, fino agli anni ’00 da poco trascorsi. “SensMe” propone elenchi di riproduzione a partire sia dalle emozioni che possono suscitare (Energetic, Relax e così via), sia dividendole in diversi momenti della giornata (dal Morning alla suggestiva Midnight). Nonostante in generale i brani proposti siano coerenti con il canale di riferimento, in rarissime occasioni vi capiterà un pezzo un po’ troppo metal per rilassare o un brano eccessivamente chill per stimolarci a ballare. Niente di così grave o spiacevole, comunque. Il terzo e quarto gruppo sono invece relativi a “Genere” e “Premium”. Di fatto le differenze tra i due sono che il secondo è ad esclusivo appannaggio degli abbonati di fascia alta, e che dove il primo propone brani a non finire di un particolare genere, il secondo si limita a proporne una top 100.
I canali presenti insomma, sono tanti, estremamente variegati e tendenzialmente ben strutturati. Quelli relativi al Genere, in particolar modo, non dimenticano di trattare stili anche poco in voga come l’Idie Rock la New Age e la musica tradizionale. che vi aprirà una finestra validissima sul folclore indiano, africano, ma anche quello di casa nostra (musica napoletana in testa).
L’ultimo strumento a disposizione di Qriocity è la “Raccolta Personale”. Come il nome lascia intuire rappresenterà il luogo in cui potrete riunire, catalogare e ordinare i vostri brani preferiti. Mancando infatti la possibilità di eseguire un diretto download, la piattaforma vi permetterà di creare una sorta di lista di preferiti per non perdere mai traccia sia delle canzone che avete cercato personalmente, sia di quelle in cui vi siete imbattuti per caso.
Non solo, ma potrete anche contare sull’utilissimo Music Synch. Avete una lunghissima playlist di brani su Windows Media Player? Ne avete una ancor più interminabile su iTunes? Nessun problema: attivando lo strumento appena nominato Qriocity si prenderà la briga di importare autonomamente ogni brano. Certo, in questo caso dovrete ammettere un certo grado di errore. Testando il Music Synch in diversi modi, questo ha risposto ottimamente nel caso di hit parade, ma in alcuni casi, evidentemente non trovando un corrispondente nel database, ha trasformato le nostre canzoni in altre. Per quanto la cosa possa essere fastidiosa, e per quanto ciò rappresenti comunque un limite del programma, bisogna accettare che il fatto che il catalogo, per quanto possa essere ampio, non può contenere tutti i brani del mondo.
Infine va segnalato che è anche possibile creare vere e proprie playlist personalizzate, in maniera del tutto simile a quanto accade con iTunes, che semplificherà ulteriormente la vita a chi vanterà centinaia e centinaia di canzoni.
Tuttavia la Raccolta Personale, le opzioni e le possibilità annesse, saranno disponibili esclusivamente per chi deciderà di attivare l’abbonamento Premium (al costo di 9.99 € mensili, contro i 3.99 € di quello base). Chi infatti si accontenterà di quello base potrà utilizzare Qriocity solo come una stazione musicale interattiva con limitate possibilità di ascoltare brani su richiesta.
A conti fatti, tuttavia, Qriocity relativamente al “cerca, trova e gestisci” si è rivelato uno strumento estremamente potente. Abbiamo forzato le nostre ricerca in lungo e largo con risultati il più delle volte sorprendenti. Sia che stiate cercando qualche soundtrack di un film poco conosciuto, sia che vogliate ascoltarvi qualche canzone di un gioco di Super Mario o che siate interessati alla musica popolare indiana, la vostra curiosità musicale verrà prontamente sfamata.
Purtroppo, riguardo al motore di ricerca, bisogna segnalare un difetto piuttosto grave: i risultati che otterrete saranno al massimo cento. Ciò significa che cercando, ad esempio, i brani dei Depeche Mode o degli U2, gruppi che insomma hanno pubblicato più di cento canzoni, potrete visionare solo parte del reale catalogo presente. Il problema si può parzialmente risolvere cercando i singoli album, ma per un servizio che vuole anche spingere alla scoperta, ciò resta comunque un grosso limite.

Qualità e interfacce user friendly

Giunti a questo punto ci resta da analizzare due fattori: la qualità audio delle canzoni e le interfacce utilizzate.
Sul primo punto c’è poco da dire: la qualità di ogni brano è ottima, perfetta tanto se ascoltata con i più potenti altoparlanti, quanto con le più dozzinali cuffie in commercio. Inoltre, pur muovendovi in contesto online, la bufferizzazione dei brani è praticamente istantanea, permettendovi di saltare da un punto all’altro della canzone con irrisori tempi di caricamento.
Ottima anche l’interfaccia. Tanto su PC quanto su PS3 il tutto è estremamente leggibile e in pochi passaggi è possibile compiere qualsiasi azione desiderata. Certo, sulla console Sony si fa maggiore fatica a gestire il gigantesco elenco di canzoni, inoltre alcune operazioni non sono così intuitive come ci si aspetterebbe, ma basta un attimo di pazienza in più per superare ogni incomprensione.
Purtroppo il servizio non è ancora attivo su PSP, dove la possibilità di utilizzare Qriocity sarebbe davvero ghiotta, ma ci aspettiamo che l’interfaccia per il portatile sia simile, se non uguale a quella vista all’opera sulla sorella maggiore. E di certo, considerato l'ampio touch screen di NPG, Qriocity potrebbe essere una delizia, sulla prossima portatile Sony.


Infine, prima di concludere, una piccola nota sul rapporto qualità/prezzo. A conti fatti, vista l’impossibilità di gestire un catalogo personale, l’abbonamento standard, dal comunque ottimo prezzo di 3.99 € mensili, è quasi completamente inutile. Nonostante il catalogo messo a disposizione sia davvero impressionante per dimensioni e nonostante la possibilità di conoscere tante novità musicali, il noto e assolutamente gratuito VidZone disponibile per PS3 adempie a compiti pressoché simili. Diverso il discorso per l’abbonamento Premium. Il prezzo sale, certo, ma avrete modo di esplorare liberamente tutto il catalogo e di organizzarlo in playlist di facile consultazione. Purtroppo, l’impossibilità tecnica di trasportare tutto ciò al di fuori di una copertura internet wireless e il fatto che potrete utilizzare Qriocity solo su dispositivi Sony, sono due grosse limitazioni, ma con il tempo la prima potrebbe anche scomparire del tutto.

Music Unlimited Qriocity è un progetto estremamente ambizioso e innovativo. Sempre più tecnologie e società si affidano tanto al Cloud Computing, quanto al cross-platforming, e non c’è dubbio che il futuro si muova in questa direzione. Forse la piattaforma digitale Sony è leggermente troppo avanti con i tempi. Finché ci si trova in casa infatti, Qriocity è un ottimo strumento per cercare, ascoltare e organizzare la propria musica preferita, ma non appena si abbandonano le mura domestiche (e una buona connessione wireless) vi ritroverete con un guscio completamente vuoto e inaccessibile. Il prezzo dell’abbonamento Premium non è così elevato e l’incredibile vastità del database e la qualità audio di ogni brano sono due fattori che giocano a favore di Qriocity. Solo dovete valutare se per voi è più importante possedere una canzone, e copiarla dove e quante volte vi pare, o contare su un catalogo non vostro, ma consultabile in lungo e in largo in qualsiasi istante.