Razr 40 e Razr 40 Ultra: gli smartphone pieghevoli di Motorola a confronto

Abbiamo provato gli smartphone pieghevoli di Motorola, scoprendo due valide alternative per chi è in cerca di un telefono dalle dimensioni ridotte.

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Motorola è stata tra le prime ad entrare nel mondo degli smartphone pieghevoli con il suo Razr, lanciato ormai nel lontano 2019. I Razr si sono evoluti nel corso degli anni ma solo ora possiamo dire che questa gamma di smartphone ha raggiunto la piena maturità, con l'arrivo del Razr 40 e del Razr 40 Ultra.
Motorola ha deciso di raddoppiare quest'anno e il motivo è molto semplice: da un lato vuole offrire un top di gamma con uno schermo esterno di grandi dimensioni, dall'altro vuole abbassare il costo di accesso ai pieghevoli, compito che possiamo dire riuscito visto che il Razr 40 è il foldable con il prezzo di listino più basso disponibile sul mercato. Ma cosa cambia tra i due modelli?

Lo schermo esterno fa la differenza

Le differenze tra Razr 40 e Razr 40 Ultra iniziano con il design. La base rimane quella ma l'Ultra può contare su un display esterno nettamente più grande e che permette di utilizzare il telefono senza aprirlo.

Si tratta di uno schermo da 3.66 pollici OLED con refresh rate fino a 144 Hz, protetto da vetro Gorilla Glass Victus. Grazie ad esso si possono utilizzare widget per avere informazioni sul meteo, sul calendario o per leggere delle notizie ad esempio, ma il vero punto di forza è la possibilità di utilizzare le normali applicazioni Android senza aprire il telefono.
Da WhatsApp a Gmail funziona praticamente tutto, un vantaggio non da poco e che permette anche di risparmiare preziosa batteria, visto che il pannello interno più energivoro viene usato meno. Certo non tutte le app sono adattabili a questo display, pensiamo ad esempio ai giochi, ma quello che serve davvero funziona ed è anche comodo scrivere vista la forma praticamente quadrata del pannello.

Più semplice l'approccio del Razr 40 base, con uno schermo esterno decisamente più piccolo e con refresh rate di 60 Hz, che mostra le notifiche e permette di controllare il meteo, ascoltare la musica e di gestire la fotocamera. Una tipologia di utilizzo più rapida e radicalmente diversa rispetto all'Ultra.

Entrambi i modelli hanno il lettore di impronte sul lato della scocca in alluminio, è ben posizionato e reattivo, sia se lo si utilizza con telefono chiuso o aperto, inoltre è presente la resistenza agli schizzi d'acqua.

Al netto di queste considerazioni è la maneggevolezza il vero punto di forza di questi smartphone. In questo ambito non c'è differenza tra i due, grazie al loro form factor e allo spessore ridotto sono molto comodi da portare in tasca e da tenere in mano. In fin dei conti è proprio questa la peculiarità più importante di questi smartphone con form factor a conchiglia, rispetto a quelli tradizionali o ad altri pieghevoli di forma differente i clamshell riducono molto l'ingombro, una vera manna sia per i nostalgici degli smartphone di piccole dimensioni, sia per chi oggi preferisce una soluzione più confortevole da portare con sé.
Motorola ha fatto un ottimo lavoro con questi Razr sul fronte del design ed è stata brava a contenere i costi del modello base, di 899 euro, contro i 1199 euro del modello Ultra.

Ottimi schermi interni e potenza quanto basta

Come abbiamo visto la più importante differenza a livello di design, che si ripercuote in positivo anche sull'esperienza d'uso, è lo schermo esterno del modello Ultra, che cambia radicalmente l'utilizzo del telefono, portando a sfruttare molto più spesso questo display invece che quello interno più grande.

Tutta un'altra storia invece con gli schermi interni, dove le differenze sono minime. Entrambi sono pOLED da 6.9 pollici FullHD+ capaci di raggiungere i 1400 nit, quindi perfettamente visibili anche sotto alla luce diretta del sole. A differenziarli è il refresh rate, dinamico per entrambi e che può scendere anche fino a 1 solo Hz se le condizioni lo permettono, abbassando così il consumo energetico.
Sul modello base il refresh arriva a 144 Hz mentre sull'Ultra si sale a 165 Hz, un piccolo vantaggio che non porta reali differenze nell'esperienza d'uso. Particolare è invece il form factor di 22:9 su entrambi i modelli, che rende lo schermo leggermente più stretto e lungo della media, migliorando la presa quando lo si utilizza con una sola mano. Vista la particolare forma il nostro consiglio è quello di provare i due telefoni dal vivo, per capire se questo form factor è adatto alle vostre esigenze.

Come in tutti i dispositivi pieghevoli la piega è visibile ma scompare dopo pochi giorni di utilizzo, ci si fa l'abitudine, per vederla bisogna inclinare il telefono in posizioni particolari, mentre passando il dito si avverte un leggero avvallamento ma nulla di più. Finora nessuno è riuscito a nasconderla completamente, ma ribadiamo che durante l'uso non da alcun fastidio.

Le differenze tra i due modelli iniziano a farsi sentire di più se si guarda al processore, uno Snapdragon 8+ Gen 1 per l'Ultra e uno Snapdragon 7 Gen 1 per il modello base, entrambi sviluppati sul nodo produttivo a 4 nm. Tutti e due offrono ottime prestazioni nell'utilizzo quotidiano, merito anche del sistema operativo quasi stock, e permettono di utilizzare anche le applicazioni più pesanti, giochi compresi, senza problemi.

La variante Ultra può contare poi su 8 GB di RAM e su 256 GB di memoria interna UFS 3.1, stessa cosa quella base ma con una differenza, ovvero l'impiego di memorie più lente, di UFS 2.2. Le batterie, da 4200 mAh del modello base e da 3800 mAh sull'Ultra, permettono di arrivare sempre a sera con un utilizzo medio, tutto dipende dal tipo di utilizzo che si fa e da quanto si sfrutta lo schermo esterno al posto di quello interno, almeno nel modello Ultra. Non dovesse bastare c'è la ricarica rapida da 30 W e quella wireless da 5 W.

Fotocamere e software

Sul fronte fotocamere è bene precisare subito una cosa: sia Razr 40 Ultra che la sua versione base non sono dei cameraphone, come spesso accade negli smartphone pieghevoli le fotocamere fanno bene il loro lavoro ma non puntano certo a essere le migliori della categoria.

RAZR 40 Ultra

RAZR 40

Razr 40 Ultra ha una cam principale da 12 Megapixel con apertura f/1.5 e OIS, insieme a una grandangolare da 13 Megapixel, utilizzata anche per le macro. Razr 40 invece ha la principale da 64 Megapixel con apertura f/1.7 e OIS, in coppia con grandangolare da 13 Megapixel.

RAZR 40 Ultra

RAZR 40

Entrambi poi hanno la stessa cam frontale da 32 megapixel, che può scattare a 8 megapixel sfruttando il pixel binning per catturare una maggiore quantità di luce. Vista la presenza del display esterno tuttavia consigliamo di utilizzare la cam principale per gli autoscatti.

Le immagini che vedete sono state scattate dai due telefoni, il risultato è buono ma senza raggiungere il livello dei cameraphone, del resto non era questo l'obiettivo di Motorola per questi due smartphone. Sono il form factor, la trasportabilità e il bilanciamento tra hardware e software i veri punti forti dei Razr.

A proposito di software, dal suo ritorno Motorola ha sempre utilizzato un sistema operativo molto simile ad Android Stock, anche se con qualche piccola aggiunta. Ora l'impostazione di base rimane quella ma Motorola ha donato un pizzico di personalizzazione in più, lo si vede nelle icone e nella scelta dei colori per l'interfaccia, senza però tradire l'animo stock visto in passato.
Una scelta che reputiamo corretta e che da un lato rende piacevole l'utilizzo del telefono anche a livello visivo, dall'altro non va ad appesantire il software con aggiunte inutili. Piccola chicca è poi una sorta di tamagotchi da utilizzare con il display esterno, a dare ulteriore personalità a un'interfaccia che oggi è tra le migliori disponibili nel panorama Android.

Sempre a proposito del display esterno, Motorola lo sta supportando anche attraverso delle iniziative dedicate, come la collaborazione con Momusso, artista che ha creato il progetto "Libera il tuo Natale". L'obiettivo è quello dare una risposta ironica alle domande scomode che arrivano da amici e parenti durante le feste natalizie, dal classico "Ma quando ti sposi?" a "Quando ti laurei?". Se intendete scoraggiare domande come queste non vi resta che scaricare sul vostro smartphone uno degli sfondi disponibili sul sito Motorola.it.

Motorola razr 40 Motorola ha tirato fuori due smartphone molto interessanti, ma quale scegliere tra i due? L’esperienza d’uso più completa la si ha sicuramente con il modello Ultra, l’ampio schermo esterno fa la differenza perchè permette di aprire il telefono solo quando serve davvero, risparmiando così preziosa batteria. Anche sul fronte fotocamere l’Ultra ha una marcia in più, soprattutto con meno luce. Razr 40 invece è indicato per chi è in cerca di uno smartphone che quasi non si sente in tasca e molto maneggevole, che è poi il vero punto di forza dato da questo form factor. Proprio le ridotte dimensione, alla fine dei conti, sono l'elemento che ci è piaciuto di più di entrambi e siamo sicuri che in molti oggi preferiscono una maggiore comodità d'uso e di trasporto rispetto a specifiche tecniche ancora più spinte. Per quello Motorola ha un'altra freccia nel suo arco, il Moto Edge 40 Pro, un altro smartphone molto interessante uscito quest'anno e più adatto a chi è in cerca di un telefono molto potente e più tradizionale nelle forme.