RDNA 2: fino a 17.5 TFLOP e 5120 Stream Processor per la GPU AMD

AMD vuole tornare a competere nella fascia alta con le schede video RDNA 2, il cui arrivo è atteso entro la fine del 2020.

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AMD è riuscita a tornare competitiva nel mercato dei processori grazie a tecnologie innovative e a prodotti dal buon rapporto qualità-prezzo. I processori Ryzen, compreso l'ultimo arrivato Ryzen 9 3900XT, sono riusciti a infrangere il dominio di Intel, che durava ormai da molti anni.
Nel campo delle GPU la rincorsa a NVIDIA si è fatta invece più difficoltosa. AMD ha scelto di partire dalla fascia bassa e media con le sue schede video RDNA di prima generazione, che hanno convinto sul fronte delle prestazioni ma rimangono comunque indietro tecnologicamente rispetto ai rivali, che possono contare già da due anni sul Ray Tracing e soprattutto sul DLSS, tecnologia che ha fatto molto parlare di sé nell'ultimo periodo, considerata l'ottima implementazione vista in Death Stranding.
AMD dovrà dare del filo da torcere a NVIDIA anche nella fascia alta se intende competere davvero sul mercato, offrendo non solo prestazioni adatte al segmento enthusiast ma anche il supporto alle ultime tecnologie, come il Ray Tracing. Ecco perché l'attesa per le GPU RDNA 2 è elevata, per un prodotto destinato a far parlare molto di sé, anche per il suo legame con il mondo console.

Tanta potenza ma anche tanti misteri

Le schede video RDNA 2 sono avvolte nel mistero più assoluto. La segretezza è tale che, in questi mesi di annunci in campo console, Sony e Microsoft si sono dovute concentrare su aspetti come l'SSD o i sistemi audio, senza mai rivelare nulla delle tecnologie utilizzate per le GPU di PS5 e Xbox Series X, se non le specifiche pure. Nulla è stato detto, se non informazioni molto superficiali, su come verrà gestito il Ray Tracing, oppure sulla possibilità di vedere tecnologie simili al DLSS. Noi crediamo che questa strategia comunicativa derivi proprio dalla volontà di AMD di non mostrare le caratteristiche di RDNA 2 troppo presto, avvantaggiando così NVIDIA, la cui serie RTX 3000 dovrebbe fare il suo debutto entro settembre.

Non è un caso che le informazioni trapelate online, tutte da verificare, si concentrino solo sulle prestazioni della nuove schede e sui dati tecnici, anche in questo caso non ci sono riferimenti alla gestione del Ray Tracing o a tecnologie simili al DLSS. Le certezze sono il processo produttivo, a 7 nm ma migliorato rispetto all'attuale generazione, la possibilità di gestire il Ray Tracing e l'aumento prestazionale, che AMD calcola in un +50% rispetto alle soluzioni attuali. L'uscita dovrebbe collocarsi nei mesi di ottobre-novembre, AMD ha indicato un generico "Q4 2020", dubitiamo però che la casa americana voglia lanciare RDNA 2 troppo a ridosso del Natale.

Negli ultimi giorni sono emersi inoltre nuovi rumor, che descrivono le possibili caratteristiche di Navi 21, il chip che dovrebbe essere montato sull'ammiraglia di casa AMD. Secondo le indiscrezioni dovrebbe essere dotato di 80 Compute Unit, per un totole di 5120 Stream Processor, il doppio dell'attuale RX 5700 XT.

Le ipotesi in campo prevedono un clock di 1700 MHz per la GPU, per una potenza complessiva di 17.5 TFLOP.
Sul fronte memorie dovremmo vedere varianti con HBM2, ma dovrebbero essere destinate al settore professionale, e con GDDR6, più adatte a schede video consumer, visto il costo inferiore. Tutte le altre caratteristiche e le tecnologie all'interno delle GPU RDNA 2 rimangono per ora celate, dovremmo attendere la presentazione, o dei leak più consistenti, per capire meglio come sarà la prossima generazione di schede video AMD.