Realtà virtuale a meno di 20 euro? Due visori alla prova

Abbiamo testato due visori per la realtà virtuale dal costo inferiore ai 20 euro per vedere l'effettività esperienza che offrono.

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Le tecnologie virtuali si stanno evolvendo di anno in anno, con il loro apice attuale, almeno a livello consumer, in prodotti come HTC Vive e Oculus Rift. Tuttavia, una delle più grandi barriere che si frappongono tra questa tecnologia e il pubblico di massa è sicuramente il costo delle soluzioni proposte, tutte al di sopra dei 400€. Prezzi abbastanza proibitivi, se consideriamo anche che l'utente deve disporre di un PC VR Ready, cosa non di poco conto. La VR è quindi preclusa a una buona fetta di pubblico, che deve accontentarsi di "esperienze minori" per entrare nel mondo della realtà virtuale. È questo il caso dei visori per smartphone, con i più economici che non superano i 20 euro. In questo caso abbiamo provato due tra gli headset più venduti: Trust Urban Exos e Google Cardboard. Vale la pena provarli?

Trust Urban Exos

Urban Exos è la prima iterazione di visori per la realtà virtuale di Trust. Esso funziona ovviamente inserendo uno smartphone al suo interno, ma non presenta alcun tipo di pulsante per poter interagire con esso. Il tutto è, dunque, pensato per essere utilizzato assieme a un apposito controller, altrimenti dovrete accontentarvi solamente di guardare video o di vivere esperienze che non necessitino di essere "giocate". Per usufruire dell'esperienza completa dovrete acquistare anche un Gamepad come questo, a un prezzo che va dai 10 ai 50 euro circa. Per quanto riguarda gli smartphone compatibili, il visore di Trust dovrebbe essere teoricamente compatibile dai 3,5 ai 6 pollici, anche se in realtà diversi dispositivi da 5,5 pollici potrebbero non inserirsi correttamente nell'apposito slot. La qualità ottica è abbastanza bassa ed è paragonabile a quella offerta da Google Cardboard. Le criticità del prodotto, però, son ben altre. Indossare il visore risulta piuttosto scomodo, soprattutto se portate gli occhiali, con l'imbottitura in gomma morbida che tende a stringere troppo nelle sessioni prolungate.

Interessante la presenza delle rotelle che consentono di regolare la distanza interpupillare (IPD) e quella di fuoco. Utile lo spazio laterale per i cavi, che consente di collegare agevolmente lo smartphone alla fonte di ricarica mentre lo utilizzate. Per quanto riguarda le possibilità offerte, esse sono esattamente quelle proposte dallo smartphone di cui disponete, non offrendo nulla in più rispetto a Google Cardboard. Per iniziare, vi consigliamo di scaricare l'app Cardboard dal Play Store o dall'App Store. Essa è infatti una sorta di hub che vi consentirà di accedere a tutte le vostre esperienze in realtà virtuale, fungendo anche da "tutorial".

Passiamo poi alle applicazioni consigliate dalla stessa Trust, tra cui figurano InMind VR, Zombieshooter VR, Air Racer Vr, Vanguard V e Age of Diamonds. Trovate i link per il download per Android e iOS sul sito ufficiale della società. Abbiamo testato tutte queste app e dobbiamo dire che l'esperienza è risultata piacevole, ma solo per brevi sessioni di gioco. La semplicità dei titoli proposti li rende appetibili per poco tempo, come una sorta di demo VR utili per saggiare l'esperienza virtuale ma senza approfondirla. Buona anche la visione di video a 360° su YouTube, anche se le lenti in dotazione non consentono di godere appieno della qualità visiva. Insomma, l'esperienza offerta da Trust Urban Exos può essere un biglietto da visita per la realtà virtuale, ma niente di più. Se avete già avuto modo di vedere questa tecnologia, dunque, statene alla larga, visto che probabilmente finirete per riporre il visore dopo esservi divertiti per un'ora al massimo. Va sottolineato che è uscito sul mercato anche il nuovo Trust Urban Exos 2, che però non apporta cambiamenti sostanziali rispetto all'attuale versione.

Google Cardboard

Ve lo diciamo subito, se volete entrare nel mondo della realtà virtuale spendendo poco, Google Cardboard è la scelta giusta. Molti utenti spesso sottovalutano questo visore per il semplice fatto che, al contrario dei prodotti delle altre aziende, nella sua forma originale è costituito da del semplice cartone e non presenta alcuna fascia per la testa. Tuttavia, nonostante questi evidenti difetti, esso garantisce la stessa identica esperienza dei visori più costosi come Trust Urban Exos, ma aggiungendo l'importante "calamita" che consente di interagire con lo smartphone senza alcun tipo di controller. Paradossalmente, dunque, l'esperienza base offerta da Cardboard è qualitativamente superiore agli altri visori venduti a meno di 20 euro. Il tutto senza contare che esistono miriadi di tipi diversi di questo visore, alcuni dei quali presentano anche una fascia per la testa. Inoltre la qualità delle lenti è accettabile e non vi perderete nulla, potendo utilizzare le stesse identiche app che abbiamo citato in precedenza.Il prezzo? Dai 5 ai 12 euro circa. Il visore che abbiamo utilizzato per questo test non presenta una fascia per la testa e non è più acquistabile su Amazon, ma se siete interessati all'acquisto vi consigliamo questo modello.

Tecnologia Vale la pena provare la realtà virtuale a meno di 20 euro? A nostro modo di vedere, solamente se non avete mai visto in prima persona questa tecnologia all'opera. In questo caso, vi consigliamo di rivolgervi direttamente a Google Carboard, senza farvi "spaventare" dalla sua realizzazione in cartone. Questi visori rappresentano un semplice biglietto da visita che vi farà comprendere le potenzialità del tutto, ma niente di più. A conti fatti, dunque, non vale la pena spendere più di 10/15 euro per qualcosa che probabilmente utilizzerete per poco tempo.