ROG PG27UQX: dal Computex il primo monitor gaming Mini LED 4K e HDR

ROG ha lanciato al Computex di Taipei quello che potrebbe diventare il miglior monitor da gaming al mondo, ma non sarà per tutti.

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Per il terzo anno consecutivo le innovazioni nel campo dei monitor da gaming arrivano da ROG. Non stiamo parlando di refresh rate ancora più elevati o di risoluzioni impossibili da gestire, ma di un'evoluzione che potrebbe portare un miglioramento netto nell'esperienza d'uso. L'introduzione della tecnologia Mini LED è importante per incrementare la qualità di visione e il monitor PG27UQX si pone come apripista per il suo sbarco nel mondo del gaming.
Inutile farsi illusioni però, il prezzo non è ancora stato rivelato ma sarà alto, molto alto. Resta il fatto che ROG è riuscita a stupire anche questa volta, dopo l'introduzione del PG27UQ, che aveva portato la retroilluminazione Full LED nei monitor da gaming.

Un concentrato di tecnologia

ROG PG27UQX è un monitor che, all'apparenza, potrebbe sembrare simile al suo predecessore PG27UQ. La diagonale è la stessa, da 27 pollici, così come la risoluzione 4K. In parte identica anche la restante dotazione tecnologica, con il G-Sync di NVIDIA, refresh rate di 144 Hz e i Quantum Dot a dare maggiore ampiezza allo spazio di colore (99% Adobe RGB e 97% DCI-P3). La differenza con il suo recente antenato è tutta nella retroilluminazione impiegata. Il PG27UQ ne utilizza una di tipo Full LED con 384 zone gestite in modo indipendente dal local dimming, mentre il PG27UQX sfrutta invece i Mini LED. Cosa cambia? Semplicemente, la gestione della luce del nuovo modello è più fine e irraggiungibile, a livello qualitativo, da quanto visto finora nel campo dei monitor per PC.
Basti pensare che all'interno del PG27UQX sono installati 2304 LED dalle dimensioni comprese tra i 200 e i 300 Micron, che vanno a generare 576 zone indipendenti attraverso il local dimming.
I vantaggi di questa tecnologia sono evidenti, con una riduzione netta del blooming, un problema anche per il suo predecessore, e picchi luminosi più precisi, che raggiungono i 1000 nit con HDR attivo. Non solo questo però, perché i consumi sono inferiori rispetto al precedente modello, generando meno calore e riducendo così la rumorosità del sistema di dissipazione utilizzato sul PG27UQ. Insomma, non una semplice evoluzione, ma un netto passo avanti verso monitor di qualità superiore, almeno sulla carta. Per ora non si conoscono data di uscita e prezzo, ma considerato il costo del top di gamma precedente di certo supererà 2000€.

C'è però un ultimo fattore da analizzare, molto importante per capire le potenzialità di questo monitor. Il PG27UQ era obbligato ad utilizzare il Chroma Subsampling per comprimere le informazioni sul colore, abbassando leggermente la qualità di visione. Questo perchè le HDMI 2.0 non possono gestire segnali video in 4K a 144 Hz alla massima profondità di colore a causa dei limiti alla banda disponibile.

Visto l'alto livello tecnologico della nuova variante, speriamo quindi che saranno utilizzate le HDMI 2.1, così da non limitarne il potenziale. Se così sarà ROG avrebbe per le mani il monitor da gaming definitivo, costoso sì, ma con pochi compromessi. A quel punto bisognerà attendere GPU che utilizzano lo stesso standard: le HDMI 2.1 infatti non sono presenti in nessuna scheda video.