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ROG Phone 2: uno schermo che fa la differenza

Alla prova il display del ROG Phone 2 di Asus, che riesce a spiccare non solo nel gioco ma anche nell'utilizzo quotidiano.

speciale ROG Phone 2: uno schermo che fa la differenza

In un mercato che tende a proporre soluzioni tecnologiche simili le une alle altre è importante distinguersi. Ormai siamo arrivati a un punto chiave nell'evoluzione degli smartphone, in cui non è semplice proporre innovazioni in grado di segnare passi in avanti rilevanti di anno in anno.
ROG Phone 2 cerca di proporre una via alternativa ai classici telefoni, incentrata più sul gaming, non è un caso quindi che il suo schermo sia uno dei più particolari ed evoluti oggi disponibili. Il display è fondamentale per offrire una migliore esperienza di gioco, ma come vedremo la sua influenza va oltre il gaming, toccando direttamente l'utilizzo quotidiano dello smartphone.

Le specifiche

ROG Phone 2 è il primo smartphone dotato di uno schermo AMOLED da 6.59" e da 120 Hz, con risoluzione Full HD+, un tempo di risposta di 1 ms e vetro protettivo Gorilla Glass 6. In passato ROG aveva proposto un pannello da 90 Hz nel suo primo gaming phone, mentre Razer aveva raggiunto i 120 Hz nel suo Razer Phone 2 ma utilizzando uno schermo LCD, meno qualitativo di quello installato sul ROG Phone 2. Un'innovazione non da poco, come testimonia il fatto che nessun altro smartphone oggi in commercio è dotato di uno schermo simile. ROG ha ottimizzato il pannello per essere più reattivo agli input tattili sul touch screen, portando il tempo di risposta a soli 49 ms.
Per fare questo ha aumentato la frequenza di campionamento del touch screen a 240 Hz, da non confondere con il refresh rate.
Derivata direttamente dagli schermi da gaming è anche la cura riposta nella calibrazione, con un dE medio inferiore a 1 nella rappresentazione del colore. Sempre a proposito del colore, il pannello a 10 bit è compatibile con l'HDR, da sfruttare nei filmati per una migliore gestione della luminanza e una più accurata riproduzione nel colore. Come si può capire uno schermo del genere porta benefici non solo nel gaming, ma anche nell'utilizzo quotidiano, a cominciare dall'interfaccia di Android.

Un'esperienza Android più fluida

Al primo avvio del ROG Phone 2 lo schermo è impostato sui 60 Hz, bisogna quindi andare nelle impostazioni e spostare il selettore sui 120 Hz per avere la massima velocità di esecuzione del sistema operativo. Volendo è possibile anche settare il refresh rate a 90 Hz, una scelta da considerare perché già così si può godere di una reattività maggiore impattando meno sulla batteria. I 90 Hz possono dunque essere una valida alternativa, ma portando questo valore al massimo si nota ancora di più la differenza con i normali schermi a 60 Hz, a partire dai menù e dalle applicazioni di Android.
Scorrere una pagina web su Chrome fa capire subito i benefici del refresh rate elevato, con una scorrevolezza inarrivabile per i tradizionali smartphone. Stessa cosa accade entrando nelle impostazioni o utilizzando una qualsiasi applicazione, tutto appare più fluido e dinamico.

In campo ludico le potenzialità di questo display aumentano ancora, basta avviare Final Fantasy XV Pocket Edition per capirlo. Il titolo di Square Enix consente infatti di disattivare il limitatore di frame nelle opzioni e grazie alla buona ottimizzazione la barriera dei 60 fps si supera facilmente, mostrando a schermo un senso di fluidità che finora avevamo visto solo sui monitor da gaming per PC.
Purtroppo non tutti i titoli permettono escludere il limitatore dei frame, altri invece pur consentendolo non raggiungono un frame rate tale da rendere evidente la differenza. Speriamo quindi che in futuro gli sviluppatori integrino questa funzione in tutti i giochi disponibili su Android, almeno quelli che possono contare su un comparto grafico di spessore.

Molto buone sono anche le prestazioni nel campo della riproduzione video, grazie anche all'assenza del notch e a dei preset per lo schermo accurati nella riproduzione del colore. I due più interessanti sono sicuramente l'impostazione di fabbrica, che offre un ottimo bilanciamento, spingendo leggermente sulla saturazione, e quello Cinema, molto simile ma più conservativo sulla saturazione stessa, per preservare il più possibile la resa del contenuto originale.

La massima qualità si ottiene ovviamente con i filmati in HDR, che beneficiano in modo particolare delle peculiarità dei pannelli OLED, con un contrasto e picchi luminosi elevati a enfatizzare la resa. Insomma, lo schermo è il punto di forza più importante di questo ROG Phone 2 e grazie ad esso riesce a distinguersi dal suo predecessore e dagli altri smartphone da gaming.