ROG Phone 3: da Armoury Crate all'audio, le ottimizzazioni per il gioco

ROG Phone 3 offre tonnellate di opzioni e tecnologie dedicate al gioco, con un software ricco di opzioni e un hardware con molte peculiarità.

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Uno smartphone da gaming non può basare il suo appeal solo sull'hardware. Un esempio semplice ma efficace per capire questo concetto è dato dal sistema di controllo, che al contrario di quanto avviene su console non è universale. Un telefono come il ROG Phone 3 (proprio oggi in Italia è arrivata la versione da 16-512 GB), che offre una funzione molto comoda come gli Air Trigger, non può fare a meno di un software di personalizzazione dei comandi che permetta di sfruttarli, senza bisogno di ottimizzazioni particolari da parte degli sviluppatori.
Questo vale anche per molte delle altre caratteristiche offerte dal telefono, serve un software che faccia da ponte tra hardware e giochi per poter sfruttare al meglio le peculiarità che abbiamo visto nella recensione del ROG Phone 3. Ecco perchè Armoury Crate è un'applicazione molto importante, mettendo a disposizioni dei giocatori tonnellate di opzioni.
La centralità del software è palese nell'esperienza d'uso del ROG Phone 3 ma spesso non basta, un esempio lo vediamo in campo audio, dove la presenza dei due altoparlanti stereo frontali fa la differenza, così come nello standard 5G, per ora poco utile ma fondamentale in futuro per poter giocare in mobilità con i servizi di streaming.

Armoury Crate

Al primo avvio del ROG Phone 3 è impossibile non notare l'applicazione Armoury Crate, visto che la sua icona è piazzata nella parte bassa centrale dell'interfaccia. Questo fa capire fin da subito l'importanza data da ROG a questo software, fondamentale per personalizzare al meglio l'esperienza di gioco offerta dal telefono. Una volta avviata si possono osservare due sezioni principali, "Libreria dei giochi" e "Console".
La prima è un hub in cui è possibile osservare tutti i giochi disponibili nello smartphone, insieme a una serie di opzioni che vanno ad incidere in vari contesti, primo fra tutti il sistema di controllo. Una volta tappato su "Profili degli scenari" si possono personalizzare vari parametri del touch screen, ad esempio la sensibilità nello scorrimento del dito e la sua precisione, come anche la ricettività del display agli input tattili.

É possibile anche personalizzare l'area laterale del touch da bloccare per non avere input involontari.
Le opzioni permettono di personalizzare il refresh rate dello schermo in base al singolo gioco, ad esempio per abbassarlo automaticamente una volta avviato un titolo che non necessita di una frequenza di aggiornamento elevata. Sempre da qui si può attivare un anti-aliasing aggiuntivo, per migliorare la resa grafica, una funzione che non va però a impattare molto sulla qualità finale.
Il pannello "Performance" è un caso unico nel mondo smartphone, visto che da accesso a funzioni molto avanzate e che non troviamo in nessun altro telefono. Tappando su "Sintonizzazione hardcore" si possono gestire parametri come la temperatura di esercizio del processore, portando più in alto o più in basso la temperatura oltre al quale la CPU e la GPU vengono limitate per prevenire un eccessivo calore. Ovviamente, questo parametro non permette di raggiungere livelli di pericolo per la CPU. Anche impostato al massimo, una volta raggiunto un certo limite, le prestazioni vengono comunque limitate, ma non avevamo mai visto nulla di simile in nessuno smartphone, ad eccezione del ROG Phone 2.
Passando al pannello "Rete" le opzioni permettono di bloccare il passaggio da rete mobile a Wi-Fi, per evitare disconnessioni durante una partita, oppure di limitare l'uso dei dati dalle applicazioni in background, che possono rallentare la connessione durante il gioco. Disponibile anche un pannello per impostare gli Air Trigger, dei pulsanti aggiuntivi installati nel bordo della scocca, che funzionano come i tasti posteriori di un comune pad.

Già a questo punto le funzioni offerte sul fronte gaming sono nettamente superiori alla media, ma non sono ancora finite, perché nella sezione "Console" di Armory Crate ce ne sono ancora molte altre. La schermata è divisa in due, sulla sinistra di trovano delle statistiche sul telefono, come la memoria disponibile e il clock di processore e GPU; da qui si può attivare la X-Mode, che spinge al massimo le prestazioni del ROG Phone 3. Sulla destra invece si può personalizzare la funzione Game Genie, un menù accessibile direttamente dai giochi tramite un overlay. Decidere le funzioni da mostrare e personalizzarne l'ordine sono solo alcune delle opzioni disponibili in questo pannello, che da accesso anche alla gestione degli AirTrigger, che vedremo meglio dopo, e della velocità della ventola esterna. Sempre qui sono disponibili le opzioni per modificare i colori e gli effetti del led posteriore, una peculiarità di questo telefono, che tuttavia rimane disattivabile per chi non la gradisse.

Game Genie e Air Triggers

Game Genie permette di accedere a diverse delle opzioni che abbiamo visto sopra direttamente durante il gioco, tramite un pratico menù che si attiva con uno swipe da sinistra verso destra. Da qui si possono disattivare le notifiche e le chiamate, per non essere disturbati durante una partita, oppure bloccare la luminosità dello schermo, per evitare fluttuazioni che possono infastidire nel mezzo di un match. Interessante la funzione con cui registrare delle clip per immortalare le proprie prestazioni, come anche il tasto che modifica in tempo reale il refresh rate. ROG Phone 3 offre anche delle statistiche complete sul gioco e sul telefono, ad esempio è disponibile un piccolo pannello, da lasciare anche visibile durante il gioco, che mostra la temperatura e la frequenza della CPU, come anche il frame rate, quest'ultima una vera rarità in campo smartphone.

Game Genie è molto ricco di opzioni e offre direttamente durante il gioco un tasto per ottimizzare il sistema, piuttosto inutile vista la potenza a disposizione, come anche la possibilità di visualizzare un mirino sullo schermo e di creare delle macro.
Una delle funzioni più utili riguarda gli Air Triggers, che proprio da qui possono essere personalizzati al meglio.

I due pulsanti sulla scocca possono essere infatti associati a comandi altrimenti deputati al touch screen, semplicemente entrando nel menù di configurazione e trascinando sullo schermo i due selettori nelle opportune posizioni. Nel caso di uno sparatutto, ad esempio, si può associare il trigger sinistro alla mira e quello destro al fuoco, migliorando notevolmente l'esperienza di gioco.

5G e audio

Quest'anno il 5G è entrato prepotentemente nel mondo degli smartphone, diventando in breve tempo un trend del 2020 per quanto riguarda la telefonia. Purtroppo, almeno in Italia, la sua diffusione è talmente bassa che è difficile poterlo sfruttare, ma resta il fatto che in futuro questa tecnologia sarà fondamentale per giocare con i servizi di streaming in mobilità, da Stadia di Google a xCloud di Microsoft.
Il 4G è perfettamente in grado di gestire questi servizi a livello di velocità di banda, il problema è però la latenza, troppo elevata e non adatta a questo tipo di utilizzo. Basti pensare che la latenza media su banda 4G si attesta intorno ai 50 ms, mentre in 5G questo valore può scendere anche fino a 1 ms, per capire l'importanza di questo standard per il gioco in streaming. Sul medio periodo quindi il ROG Phone 3 può contare su uno standard al passo coi tempi e indispensabile per giocare in streaming in mobilità.

Tutte le funzioni di cui abbiamo parlato in questo articolo, a cui si aggiungono quelle che abbiamo trattato nello speciale dedicato all'hardware, mostrano un telefono che sul fronte gaming supera la concorrenza per potenza e funzionalità. C'è ancora però un aspetto da trattare, ovvero la sezione audio del ROG Phone 3, che anche quest'anno si è rivelata la più completa disponibile. La casa di Taiwan ha fatto una scelta ben precisa, preferendo installare due casse frontale e discapito del design all-screen, utilizzato da tutti gli altri telefoni. Il risultato è una resa sonora che supera quella della concorrenza, possibile grazie agli accorgimenti fatti in fase di progettazione. Ognuno dei due speaker è dotato di 7 magneti (contro i 5 del precedente modello), ma soprattutto entrambi hanno a disposizione un amplificatore dedicato, con cui ottenere un suono più potente e senza distorsioni. In effetti, anche alzando al massimo il volume, non ci sono distorsioni durante l'uso.
Il telefono comprende automaticamente quando viene avviato un gioco, selezionando così un profilo differente per la gestione della casse, ma dobbiamo ammettere che il campo di utilizzo in cui abbiamo apprezzato di più le due casse frontali è quello dello streaming video, con una resa davvero eccellente, sia delle voci che degli effetti surround. Ovviamente il posizionamento dei suoni è limitato, ma è come avere delle piccole casse esterne direttamente integrate nel telefono, che possono tornare utili quando si vuole vedere un film senza la necessità di utilizzare delle cuffie.