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ROG Phone: dagli Air Trigger al WiFi ad, le tecnologie che lo rendono unico

Asus, con il suo ROG Phone, è riuscita a creare un dispositivo diverso dal solito, non solo nel design, ma anche grazie alle tecnologie al suo interno.

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Il ROG Phone è uno smartphone molto particolare. Finora i telefoni da gaming non sono riusciti a distinguersi molto da quelli tradizionali, producendo spesso dispositivi da gioco solo nell'aspetto, ma poi identici a tutti gli altri. Asus ha puntato invece su un approccio diverso, complice anche il suo know-how, fortemente indirizzato verso il mondo del gaming, creando così uno smartphone con delle caratteristiche uniche nel settore.
A partire dal sistema di dissipazione, fino allo schermo AMOLED a 90 Hz, e passando per una connettività ampliata, scopriamo alcune delle caratteristiche che rendono il ROG Phone diverso da tutti gli altri.

Dissipazione maggiorata

ROG Phone è lo smartphone Android più potente presente oggi su AnTuTu. Ma come è possibile, se utilizza la stessa CPU disponibile in altri device? Semplicemente, ROG ha preso lo Snapdragon 845, lo ha installato sul telefono e lo ha poi overcloccato, proprio come si fa con i PC. Nel caso degli smartphone però si tratta di una pratica inusuale, limitata dalla scarsa dissipazione termica da cui sono caratterizzati. Lo Snapdragon 845 nasce per lavorare a una frequenza massima di 2.8 GHz, ma grazie al particolare sistema di dissipazione di cui è dotato il ROG Phone questa tocca quota 2.96 GHz, portando praticamente ai limiti le capacità del SoC Qualcomm. Overcloccare è semplice, la parte difficile è evitare il thermal throttling, ovvero la diminuzione delle frequenze operative dovuta al surriscaldamento. Portando troppo in alto il clock e in assenza di dissipazione adeguata, il processore limita le frequenze per evitare malfunzionamenti.
Per assurdo quindi, aumentare le frequenze di clock può portare a una diminuzione delle prestazioni. Questo però non avviene con il ROG Phone, grazie al particolare sistema di dissipazione del calore, chiamato GameCool, basato sulle vapor chamber, che utilizza anche un diffusore in rame e cuscinetti di raffreddamento in carbonio per ottimizzare ancora meglio le temperature.

L'esperienza di ROG nel campo delle periferiche da gaming per PC è stata importante per lo sviluppo del sistema GameCool, sistema che può essere ulteriormente potenziato grazie all'AeroActiveCooler, una piccola ventola da applicare alla scocca che raffredda ulteriormente lo smartphone, inserendo aria fresca all'interno del dispositivo attraverso una piccola griglia nella parte posteriore.

Display AMOLED a 90 Hz

Il passaggio da un monitor a 60 Hz a uno a 120 Hz dona benefici evidenti, chiunque ci sia passato lo sa bene. Nel caso degli smartphone la barriera dei 60 Hz è stata rotta ben poche volte fino ad ora, e mai con uno schermo AMOLED. Invece che utilizzare un pannello a 120 Hz, Asus ha preferito puntare su una variante da 90 Hz per il suo ROG Phone, utilizzando la tecnologia OLED per generare neri perfetti, un contrasto elevatissimo e un tempo di risposta di 1 ms. Si tratta di valori mai riscontrati su uno schermo OLED per smartphone, che contribuiscono a rendere ancora più particolare il ROG Phone. Asus ha puntato non solo sulla velocità ma anche sulla fedeltà di immagine, con la copertura del 108.6% dello spazio di colore DCI-P3. Non manca nemmeno la piena compatibilità con lo standard HDR, ciliegina sulla torta di un display unico nel suo genere.

Doppie connessioni

Gli smartphone usciti nel corso degli anni hanno progressivamente eliminato il jack da 3.5 mm, una scelta che non ha fatto felice il pubblico. ROG Phone ne offre ben due, insieme a due porte USB Type C. Ma perché questa scelta e come è stata implementata? La risposta alla prima domanda è semplice ma testimonia allo stesso tempo la cura riposta nella realizzazione del telefono. Molti titoli mobile vanno giocati con lo smartphone posizionato in orizzontale, rendendo impossibile caricarlo durante l'uso, visto che le mani andrebbero a coprire il connettore USB nel bordo basso. Per rendere operativa questa caratteristica e per permettere la connessione ai numerosi accessori, ROG ha optato per una configurazione che prevede, nel bordo basso, una USB Type C e un jack da 3.5 mm, mentre nella scocca laterale è presente un connettore personalizzato a 48 pin, a cui può essere agganciato, tra le altre cose, l'AeroActiveCooler, il sistema di dissipazione esterno di cui abbiamo parlato in precedenza. Questo mette a disposizione un ulteriore jack da 3.5 mm e un'altra USB Type C, consentendo un utilizzo ottimale anche con lo smartphone in orizzontale.

Air Trigger

Un sistema di controllo adeguato è essenziale per giocare ai titoli più complessi. Il touch, per quanto ottimo nell'utilizzo del telefono, non è mai riuscito a soppiantare la precisione di un pad o quella di mouse e tastiera, e mai ci riuscirà. ROG Phone propone diversi sistemi di controllo alternativi con i suoi accessori, ma ne ha inserito un altro direttamente all'interno del telefono, chiamato Air Trigger. Si tratta di tre sensori a ultrasuoni, due dei quali posizionati sul bordo laterale del telefono e pensati per un utilizzo in modalità orizzontale, mentre il terzo è disponibile solo quando si gioca con lo smartphone in verticale. Questi sono programmabili a piacimento e vanno a sostituire una qualsiasi azione che si può compiere sullo schermo, liberandolo così campo visivo e rendendo l'accesso ai comandi più rapido.
Si tratta, di fatto, di un metodo di controllo aggiuntivo che crea delle scorciatoie a particolari funzioni dei gioco, ad esempio può essere utilizzato per scorrere le armi di uno sparattutto senza dover ricorrere al touch. Il sistema richiede una forza di attuazione molto bassa, solo 20 g.

Wi-Fi ad

Lo standard Wi-Fi ad è poco conosciuto e utilizzato, nonostante sia nettamente più veloce di quelli oggi più diffusi e sia stato introdotto sul mercato già diversi anni fa. Come mai? Il motivo è semplice: a una grande velocità unisce anche una copertura molto bassa, che lo rende idoneo solo a trasmettere dati in un'area ristretta. Il Wi-Fi ad è ritornato in auge solo di recente, grazie ai visori virtuali, essendo stato scelto come standard di trasmissione dati senza fili per la VR. ROG Phone è l'unico smartphone in commercio oggi ad utilizzarlo, ma per un motivo diverso. Tra gli accessori troviamo infatti la WiGig Display Dock, che permette di trasmettere il segnale video e audio dal telefono al televisore senza fili e con una latenza molto bassa, grazie proprio alle capacità del Wi-Fi ad.