RTX 3090, 3080 e 3070: tutto quello che c'è da sapere sulle GPU di NVIDIA

NVIDIA ha presentato la nuova gamma di schede grafiche della serie GeForce RTX 30. Analizziamo insieme i tre modelli GeForce RTX 3090, RTX 3080 e RTX 3070.

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Dopo mesi passati a navigare e ad orientarsi tra i leak e i rumor (mai numerosi e precisi come in questa occasione), i fan di NVIDIA possono finalmente pensare al futuro delle loro macchine da gioco con dati, specifiche tecniche e prezzi. Il colosso tecnologico californiano ha infatti presentato la line up di schede grafiche basate sulle GPU Ampere e le funzionalità inedite che accompagneranno la nuova stagione videoludica.
Dopo essersi focalizzata sui prodotti destinati all'uso scientifico ed industriale, l'ormai celebre cucina di Jensen Huang ha sfornato un menù ricco e gustoso, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
L'entusiasmo intorno alle nuove NVIDIA GeForce RTX 30 è alle stelle, spinto anche dall'avvento delle console next-gen che tenteranno di alzare l'asticella delle prestazioni avvicinandosi per la prima volta alle specifiche dei moderni PC. Cerchiamo allora di analizzare la nuova proposta di NVIDIA, formata dalle schede GeForce RTX 3090, RTX 3080 e RTX3070.

I segreti di NVIDIA Ampere

GeForce RTX 30 è la seconda generazione di GPU NVIDIA con supporto hardware al ray tracing in tempo reale e arriva a due anni di distanza dalla precedente linea di RTX 20. Le schede grafiche RTX 3070, 3080 e 3090 sono infatti i primi prodotti destinati al mercato dei videogiocatori che incorporano la nuova microarchitettura NVIDIA Ampere. Le parole e i grafici presentati durante l'evento di lancio dallo stesso Huang non lasciano spazio ai dubbi: "Ampere è il più grande salto generazionale che abbiamo mai avuto" ha detto il CEO, sottolineando come le nuove schede possano offrire "fino a 2x delle performance e 1.9x dell'efficienza energetica rispetto alla precedente generazione di GPU".
Tutto questo grazie alla ricerca e alla perizia degli ingegneri NVIDIA che hanno implementato una serie di inedite soluzioni tecnologiche nella nuova architettura. Stando alle dichiarazioni della società, NVIDIA Ampere porta in dote i nuovi multiprocessori per lo streaming in grado di fornire il doppio della capacità FP32 rispetto alla passata generazione. I Core RT di seconda generazione garantiscono quasi il doppio della potenza rispetto al passato: ray tracing, ombreggiatura e calcolo simultaneo possono fare affidamento su una forza bruta mai vista prima.

Ancora, i Tensor Core di terza generazione sono in grado di supportate le tecnologie basate su IA come il DLSS. Nuove soluzioni anche per quanto riguarda lo streaming dati, elemento sempre più al centro dell'attenzione degli sviluppatori: NVIDIA RTX IO facilita i caricamenti rapidi e la decompressione dei dati basati sulla GPU, accelerando le prestazioni di input/output fino a 100 volte rispetto ai dischi tradizionali, grazie anche alla combinazione con le nuove API DirectStorage di Microsoft, che consentono di scaricare il lavoro dalla CPU alla GPU RTX, promettendo caricamenti quasi istantanei. Viene confermata poi la collaborazione con Micron per la produzione di memorie GDDR6X in grado di fornire un trasferimento dei dati di quasi 1TB/s.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il nuovo processo produttivo a 8 nanometri, realizzato da Samsung, che permette una maggiore densità dei transistor, una maggiore efficienza e dei costi più contenuti.

Il Tridente Magico

La nuova proposta di NVIDIA è composta da un tridente di schede grafiche che coprono la fascia alta del mercato, seppure con declinazioni e target differenti. GeForce RTX 3070, RTX 3080 e RTX 3090 hanno però in comune la caratteristica di superare agilmente, almeno sulla carta, le prestazioni della vecchia ammiraglia Turing, la GeForce 2080 Ti. Al di là delle caratteristiche tecniche, NVIDIA ha poi sorpreso gli utenti annunciando dei prezzi molto più bassi di quanto rumoreggiato fino ad ora, riportando i costi per l'utente finale entro un perimetro ragionevole, soprattutto in rapporto alle prestazioni, e dimostrando di aver ascoltato le preoccupazioni della community.

La NVIDIA GeForce RTX 3080 Founders Edition apre le danze della nuova linea di schede grafiche basate su GPU Ampere. La nuova flagship del colosso di Santa Clara si presenta con un design che conferma le linee emerse negli ultimi mesi, progettato per massimizzare il raffreddamento a fronte di una minore rumorosità.
RTX 3080 è equipaggiata con 8704 CUDA Core, un boost clock di 1.71 GHz e 10 GB di VRAM GDDR6X, con bus a 320 bit in grado di garantire 19 Gbps e una potenza di calcolo pari a 30 TFLOPs (Shader), 58 TFLOPs (RTX) e 238 TFLOPs (Tensor). Queste specifiche permettono una velocità di quasi due volte superiore a quella della passata ammiraglia, la GeForce RTX 2080 Ti. La nuova scheda di punta di NVIDIA arriverà sul mercato il prossimo 17 settembre ad un prezzo di 719 euro. Insomma, una soluzione pensata per fornire il massimo del dettaglio con risoluzione 4K e frame rate sempre sopra la soglia dei 60 fps anche con i giochi di prossima generazione.

La sorella minore, la NVIDIA GeForce RTX 3070 Founders Edition, è equipaggiata con 5888 Cuda Core, una frequenza in boost di 1.74 GHz e 8 GB di VRAM GDDR6, accompagnati da un bus a 256 bit per un totale di 20 TFLOPs (Shader), 40 TFLOPs (RTX) e 163 TFLOPs (Tensor).
La RTX 3070 promette di incrementare le prestazioni del 60% rispetto alla controparte RTX 2070, superando persino la RTX 2080 Ti. La piccola di casa NVIDIA arriverà sul mercato nel mese di ottobre ad un prezzo di 519 euro.

Infine la punta di diamante del nuovo tridente, la NVIDIA GeForce RTX 3090 Founders Edition, un prodotto destinato ai giocatori e ai content creator che non vogliono scendere a compromessi, pensato per garantire il supporto a risoluzioni fino ad 8K con tanto di ray tracing attivo.

RTX 3090 si presenta al pubblico con 10496 Cuda Core ed un clock in boost di 1.70 GHz, ben 24 GB di VRAM GDDR6X con interfaccia a 384 bit, in grado di gestire i calcoli più complessi in ambito IA, ed una potenza di 36 TFLOPs (Shader), 69 TFLOPs (RTX) e 285 TFLOPs (Tensor). Un mostro capace di stracciare le prestazioni della TITAN RTX. Il sistema di dissipazione promette inoltre temperature fino a 30° inferiori rispetto alla TITAN RTX con una riduzione del rumore di circa dieci volte. GeForce RTX 3090 sarà disponibile dal 24 settembre al prezzo di 1549 euro.

Tutta la nuova gamma di schede RTX 30 condivide una serie di innovazioni inedite per la linea NVIDIA. Il sistema di dissipazione Dual-Axial Flow Through Thermal Solution offre performance di raffreddamento fino a due volte superiori rispetto alla passata generazione a fronte di un design unibody capace di convincere anche i più esigenti in fatto di estetica.

La nuova disposizione delle componenti e la solida struttura in metallo permettono di salvaguardare lo spazio interno, integrando un connettore a 12 pin molto più compatto rispetto al passato. Non abbiate timore, NVIDIA fornirà l'apposito adattatore a 8 pin in tutte le confezioni.
La RTX 3090 è la prima GPU dotata di HDMI 2.1, con un bandwith in grado di trasmettere il segnale ai più recenti TV 8K HDR, con tanto di decodifica AV1 (per la prima volta sulle GPU consumer). Sugli altri modelli questa specifica non è stata ancora confermata, ma ne sapremo di più nei prossimi giorni.
Insomma, la stagione del gaming next-gen su PC è appena iniziata. NVIDIA è andata all-in con una serie di prodotti in grado di dominare il mercato per il prossimo biennio, soprattutto a fronte di prezzi fortemente competitivi e a tratti inattesi. Il lancio della serie RTX 30 sarà accompagnato dall'implementazione del ray tracing e del DLSS nel diffusissimo Fortnite e potrà contare sulla collaborazione di CD Projekt RED e del suo Cyberpunk 2077, uno dei giochi più attesi dell'autunno. La cosa certa è che NVIDIA ha voluto lanciare un segnale anche ad AMD, che dovrà tirare fuori delle GPU RDNA 2 potenti e dal giusto prezzo per rimanere competitiva.