Ryzen 3900XT, 3800XT e 3600XT: AMD lancia una nuova sfida a Intel?

AMD sembra intenzionata a dare una risposta ai nuovi processori di decima generazione di Intel, con CPU Ryzen ancora più veloci.

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Intel è il leader del mercato PC quando si parla di processori. Con l'arrivo delle CPU Ryzen però AMD ha iniziato una rincorsa che l'ha portata a macinare numeri impensabili fino a qualche anno fa, grazie a un'offerta estremamente competitiva. Il processo produttivo a 7 nm, raggiunto con largo anticipo rispetto a Intel, gli ha permesso di guadagnare terreno e oggi le CPU Ryzen sono tra le più apprezzate da una vasta tipologia di utenti, dai professionisti ai gamer.
Intel sta riuscendo comunque a tenere il passo, almeno sul fronte delle prestazioni, un piccolo miracolo se si considera il processo produttivo a 14 nm delle CPU Comet Lake-S. Il nuovo i9-10900K che abbiamo appena recensito è un piccolo mostro di potenza, al netto di consumi superiori rispetto ai rivali, e rimane sopra alle controparti AMD nei compiti in cui le frequenze sono più influenti rispetto al numero di Core.
Ora però AMD sembra pronta a dare una rapida risposta a Intel con una nuova serie di processori Zen 2, i 3600XT, 3800XT e 3900XT, rinnovati grazie alla flessibilità del processo produttivo a 7 nm, che permette di salire con le frequenze rispetto agli attuali modelli.

Il processo produttivo fa la differenza

Per raggiungere frequenze sempre più alte Intel ha puntato su piccole ottimizzazioni nell'architettura delle sue CPU, ma soprattutto su algoritmi di gestione dei clock di picco molto avanzati, che permettono all'i9-10900K di toccare i 5.3 GHz per brevi periodi di tempo.
Intel è riuscita a tagliare questo traguardo con un processo produttivo a 14 nm, perché AMD non dovrebbe essere in grado di aumentare le frequenze contando sulla maggiore libertà concessa da quello a 7 nm?
La nuova gamma di CPU dovrebbe mantenere lo stesso numero di Core degli attuali modelli, 12/24 per il 3900XT, 8/16 per il 3800XT e 6/12 per il 3600XT, con il secondo numero che rappresenta la quantità di Core virtuali disponibili grazie al Simultaneous Multithreading.

I primi rumor trapelati indicavano, rispettivamente in modalità base e boost, frequenze di 4.1/4.8 GHz per il 3900XT, con un aumento di 200 MHz in boost rispetto al modello attuale, di 4.2/4.7 GHz per il 3800XT, con un +300 MHz, e di 4.0/4.7 GHz per il 3600 XT, che segnerebbe anche in questo caso un +300 MHz. Queste frequenze dovrebbero essere ottenibili senza alcun aumento nel TDP, che rimarrebbe di 95W per il 3600 XT e di 105W per gli altri modelli, ma semplicemente tramite un affinamento del processo produttivo.

Un risultato che potrebbe permettere ad AMD, almeno in teoria, di ridurre se non azzerare il gap con Intel nelle prestazioni in single core.
Tuttavia nelle ultime ore questi dati sono stati ridimensionati: sembra infatti che le frequenze di clock non supereranno i 4.7 GHz nelle nuove varianti. Il lancio dovrebbe avvenire nel mese di luglio ma proprio le tempistiche gettano un'ombra sulla veridicità di questi rumor.
I processori Zen 3 dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno, lasciando una finestra temporale molto stretta per questi Zen 2 refresh. AMD in realtà non ha alcuna fretta di controbattere alla mossa di Intel e potrebbe quindi attendere la fine dell'anno e i processori Ryzen della serie 4000 per chiudere il 2020 in bellezza, con prodotti che supererebbero, nelle prestazioni, gli attuali Comet Lake-S.