Samsung Galaxy Note 20 Ultra: una settimana con il top di gamma

Abbiamo provato il nuovo Samsung Galaxy Note 20 Ultra per circa una settimana, ecco le nostre prime impressioni sul telefono.

Samsung Galaxy Note 20 Ultra: una settimana con il top di gamma
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Il nuovo Galaxy Note 20 Ultra racchiude al suo interno il meglio della tecnologia di Samsung. Per prezzo e caratteristiche si configura come lo smartphone top della casa coreana, come sempre del resto quando si parla della gamma Note.
Rispetto al modello precedente le novità sono molte, a partire dal processore fino al comparto fotografico, che dall'aggiornamento ha guadagnato un sensore principale enorme e uno zoom impossibile da ottenere per il suo predecessore. Insomma, in confronto al Note 10+ l'upgrade è palpabile e riguarda non solo l'hardware ma anche il design.

Design serio ma non troppo

Samsung ha creato il giusto mix tra Note 10+ ed S20 Ultra con questo Note 20 Ultra, sia nelle colorazioni che nelle dimensioni. Note 10+ aveva tonalità sgargianti come la Aura Glow mentre con S20 Ultra sono stati utilizzati colori più sobri. Nel caso del Note 20 Ultra troviamo sia soluzioni per chi cerca uno smartphone adatto al lavoro, con le versioni in bianco e in nero, sia per chi cerca invece un prodotto che attira di più l'occhio, come nel caso della versione Mystic Bronze che abbiamo provato. Sul fronte dimensioni il Note 20 Ultra si piazza anche in questo caso a metà, visto che mantiene uno spessore simile a quello del vecchio modello, senza quindi raggiungere gli 8.8 mm di S20 Ultra, risultato ottenuto anche grazie all'inserimento di una batteria più piccola rispetto a quest'ultimo.
Samsung ha mantenuto lo stesso approccio anche sul fronte peso, visto che il nuovo arrivato raggiunge i 208 grammi, a metà strada tra i 220 grammi di S20 Ultra e i 198 grammi di Note 10+.

Insomma, la casa coreana ha voluto trovare il giusto mix tra il precedente modello ed S20 Ultra, ottenendo un risultato a nostro avviso notevole, anche a livello di puro impatto visivo. La colorazione Mystic Bronze e il particolare design del modulo fotografico rendono il Note 20 Ultra immediatamente riconoscibile, mentre la texture della backcover resiste molto bene alle ditate, una buona notizia per chi utilizza lo smartphone senza cover.
Rispetto a Note 10+ Samsung ha cambiato la posizione del tasto di accensione e del bilanciere del volume, ora spostati sul lato destro, e del pennino, collocato ora sul lato sinistro.

Questo agevola l'utilizzo dei pulsanti, più comodamente raggiungibili dalla mano destra, senza rendere più complessa l'estrazione del pennino, segno che in Corea hanno curato particolarmente l'ergonomia di questa nuova variante.
Ovviamente non manca la certificazione IP68 per la resistenza ai liquidi e alla polvere, interessante poi l'utilizzo del vetro Gorilla Glass 7 (ribattezzato Gorilla Glass Victus) a protezione del display.
È la prima volta che viene impiegato in uno smartphone e Corning, l'azienda che lo produce, afferma che è in grado di resistere a cadute da ben due metri, raddoppiando inoltre la resistenza ai micro graffi rispetto al precedente modello.

Schermo e Prestazioni

La scheda tecnica completa è disponibile nella nostra anteprima del Galaxy S20 Ultra, in questo articolo ci concentreremo invece sulla prova che abbiamo svolto in questa settimana, troppo breve per portare a una recensione esaustiva ma sufficiente per trarre le prime conclusioni. Il SoC Exynos 990 è l'elemento che ha generato maggiori dubbi post-presentazione, non tanto per le sue prestazioni quanto più per la gestione del calore e del consumo energetico. Durante questa settimana abbiamo sempre utilizzato la risoluzione Full HD+ unita al refresh rate dinamico, che ricordiamo arriva per la prima volta su smartphone, almeno con questa interpretazione.

Tutti i telefoni con display a 120 o 144 Hz possono variare il refresh rate in base al contenuto che si sta osservando, impostandosi anche a 60 Hz quando non serve la massima velocità. Note 20 Ultra però adotta una tecnologia per certi versi simile a quella vista su iPad Pro, con la differenza che qui siamo di fronte un display AMOLED e non a un LCD, che gli permette un range di frequenze variabile dai 10 ai 120 Hz, riducendo così i consumi.
Sempre a proposito dello schermo un plauso va fatto a Samsung per la grande qualità di questo pannello, luminosissimo quando serve e dalla resa davvero eccezionale.

Tornando alle prestazioni, il Note 20 Ultra è uno smartphone molto rapido e reattivo, come ci si aspetta da un top di gamma del 2020, tuttavia il software presenta qualche sporadico crash occasionale nelle applicazioni, lo abbiamo sperimentato un paio di volte con Chrome nel corso di questa settimana.
Questo significa che, con molta probabilità, siamo di fronte a imperfezioni dovute a un software non ancora definitivo, ricordiamo infatti che lo smartphone uscirà il 21 agosto in Italia e c'è ancora tempo per ulteriori aggiornamenti, che spesso precedono l'arrivo di un telefono sul mercato.

Altro segnale che il software necessita di ulteriori correzioni arriva dalla gestione del calore, piuttosto strana. Durante il gioco (abbiamo provato Sky e Call of Duty Mobile) la scocca diventa leggermente più calda col passare del tempo, senza però raggiungere livelli troppo elevati di calore, come fanno del resto tutti gli altri smartphone.
In un paio di occasioni invece il telefono ha iniziato a scaldarsi durante il normale utilizzo di Chrome, senza alcun motivo apparente. La buona notizia è che il sistema di dissipazione si è dimostrato valido durante l'uso intensivo, al contrario invece l'aumento della temperatura durante compiti normali lascia intendere che il Note 20 Ultra debba ancora essere ottimizzato a dovere sul fronte software. Ovviamente stiamo parlando di casi particolari, nella stragrande maggioranza del tempo in cui abbiamo utilizzato il telefono non abbiamo evidenziato fluttuazioni di calore anomale.

Sul fronte batteria non ci aspettavamo prestazioni da campioni della categoria, Samsung è stata chiara già dalla presentazione, in cui era indicato come target per il Note 20 Ultra l'utilizzo giornaliero. In effetti, la batteria da 4500 mAh arriva sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, con ancora un 15-20% di batteria. Quando si sta principalmente sotto rete Wi-Fi invece i due giorni di utilizzo sono raggiungibili, dipende tutto da quanto sfruttate il telefono sotto rete mobile e dai compiti svolti.

Fotocamere ed S-Pen

Note 20 Ultra utilizza un sensore principale da 108 Megapixel con apertura f/1.8, insieme una fotocamera da 12 Megapixel (f/2.2) per gli scatti grandangolari e un altro sensore sempre da 12 Megapixel (f/3.0) per ottenere uno zoom 5x, con ottica a periscopio. In questo caso il confronto lo abbiamo fatto direttamente con S20 Ultra, che utilizza lo stesso sensore principale, in coppia con una cam grandangolare da 12 Megapixel (f/2.2) e un telephoto da 48 Megapixel (f/3.5). Inutile dire che la resa delle foto scattate dalla fotocamera principale è simile ed è caratterizzata da un dettaglio impressionante quando si utilizzano tutti i 108 Megapixel che compongono il sensore.

Salvo casi particolari meglio comunque utilizzare la modalità a 12 Megapixel, che sfrutta il bixel binning per scattare immagini migliori in notturna e con una gamma dinamica più ampia.

Foto 1x

Zoom 10X


Come ampiamente prevedibile la qualità delle immagini scattate dalla fotocamera principale è molto simile di giorno, con la differenza che Note 20 Ultra ha una messa a fuoco più efficace da vicino, grazie all'inserimento del sistema di auto focus laser, assente su S20 Ultra.
Altra piccola differenza è nei colori, con il Note 20 Ultra che cattura immagini dalle tonalità leggermente più sature, come si può osservare anche da queste immagini che mostrano lo zoom 10x dei due dispositivi in azione.

Note 20 Ultra

S20 Ultra


Punto a favore per il Note sono anche le foto notturne. Entrambi riescono bene a catturare luce anche dove ne è presente poca, la differenza però la fa l'auto focus laser. Nell'immagine comparativa qui sotto abbiamo scattato la stessa immagine, dalla medesima distanza, puntando rapidamente lo smartphone sul soggetto, senza quindi accorgimenti particolari.

Note 20 Ultra

S20 Ultra

Anche se a prima vista sembrano identiche, una volta aperte ci si accorge che S20 Ultra non è riuscito a mettere a fuoco efficacemente il soggetto, Note 20 Ultra invece sì. Samsung sembra essere quindi riuscita a limare uno dei principali problemi di S20 Ultra, ovvero la messa a fuoco in condizioni di luminosità scarse. Serviranno altre prove per averne la certezza ma in generale sembra che Note 20 Ultra sia capace di catturare leggermente più luce e di essere più efficace nella messa a fuoco.

Per quanto riguarda invece la S-Pen siamo di fronte a un elemento davvero difficile da migliorare, per lo meno in modo tangibile. Quest'anno Samsung, grazie al refresh rate elevato dello schermo, è riuscita ad abbattere ulteriormente l'input lag, portandolo a 9 ms. Si nota? Nella scrittura questa novità è praticamente impercettibile, è nel software che troviamo gli aggiornamenti più importanti. Innanzitutto sono state migliorate le gesture, che permettono di controllare il telefono direttamente dal pennino.

Si tratta di una funzione scenica ma che difficilmente viene utilizzata in un contesto reale, salvo in rare circostanze. Novità anche per l'applicazione Samsung Note, che può ora suddividere le note in cartelle, permette di inserire file audio ed è in grado di sincronizzarsi su più dispositivi tramite cloud. Niente di eclatante, ma siamo davvero arrivati al limite per questo accessorio, che già da diverse generazioni offre tutto quello che serve per prendere appunti direttamente dal telefono.

Samsung Galaxy Note 20 Questa prima settimana con Note 20 Ultra ci ha mostrato un telefono dal design riuscito e dalle specifiche tecniche di alto livello, commisurate al costo, elevato, di 1329€. In attesa del debutto ufficiale sul mercato italiano ci aspettiamo ulteriori miglioramenti per quanto riguarda il software, con l’eliminazione degli sporadici problemi che abbiamo riscontrato con Chrome. Sul fronte fotografico Samsung sembra essere riuscita a limare i difetti di gioventù di S20 Ultra, soprattutto la messa a fuoco in scarse condizioni di luminosità, realizzando un telefono in grado di scattare immagini più luminose e con maggiori dettagli rispetto all’ex top di gamma. Ottimo come sempre lo schermo, che conferma le qualità viste già su S20 Ultra e i suoi predecessori.