Samsung Galaxy Note 9: specifiche al top, ma la vera novità sarà la S-Pen

Il 9 agosto Samsung svelerà il suo nuovo top di gamma, il Galaxy Note 9, un smartphone pensato per il business che strizza l'occhio all'utenza consumer.

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Fino a qualche anno fa, gli smartphone della serie S e Note si integravano alla perfezione. I primi, di dimensioni più contenute, erano pensati per l'utenza consumer, mentre i secondi, con il loro display sopra la media in quanto a diagonale, l'alta autonomia e il pennino, erano creati per un utilizzo più lavorativo. Oggi, le differenze tra gamma S e gamma Note si contano sulle dita di una mano, e non servono nemmeno tutte per elencarle.
Lo scorso anno, la dual cam e il pennino erano i due elementi di distinzione principali; con l'arrivo della doppia fotocamera anche su S9+, rimarrà solo la S-Pen a distinguere le due gamme di prodotti? Cerchiamo di scoprirlo dai rumor trapelati finora.

Nuova S-Pen e maggiore autonomia

Le specifiche trapelate finora, seppur non ufficiali, descrivono un terminale che promette ottime prestazioni e una spiccata predilezione per la produttività, caratteristiche da sempre distintive della gamma Note. Partiamo dal display, che dovrebbe essere un Super AMOLED da 6.3 pollici, stessa diagonale dello scorso anno, con risoluzione di 2960x1440 pixel. A parte un aumento della luminosità massima, non dovrebbero esserci grossi cambiamenti sotto questo fronte, del resto il pannello montato lo scorso anno era e rimane uno dei migliori disponibili, per cui modifiche in questo ambito non avrebbero migliorato l'esperienza d'uso. Per quanto riguarda il processore, non dovrebbero esserci differenze rispetto ai Galaxy S9, con l'utilizzo dello Snapdragon 845, o dell'Exynos 9810 per il mercato europeo. Samsung potrebbe decidere di portare la RAM da 6 a 8 GB, mentre la memoria interna potrebbe essere disponibile in diversi tagli a seconda del mercato, mettendo a disposizione degli utenti fino a 512 GB.
Per lo sblocco del terminale, Samsung metterà a disposizione degli utenti sia il sensore per il rilevamento dell'iride, sia il lettore di impronte digitali. Questo sarà collocato al di sotto della doppia fotocamera posteriore, al contrario della posizione, infelice, scelta lo scorso anno, che vedeva il sensore posizionato di fianco alla cam.
Novità importanti potrebbero invece arrivare da S-Pen e dalla batteria. Nel primo caso, oltre alle classiche funzioni viste finora, dovrebbe arrivare un supporto Bluetooth esteso, in grado di portare nuove funzioni a questo utile accessorio. Secondo i rumor, potrebbe ora essere utilizzato come telecomando durante una presentazione, oppure per scattare foto da remoto, oppure ancora per controllare il player musicale. Insomma, la nuova S-Pen potrebbe essere decisamente più versatile che in passato.

Per quanto riguarda l'autonmia invece, Galaxy Note 9 dovrebbe staccare la gamma S di parecchio, grazie a una batteria da ben 4000 mAh. Non certo una novità assoluta nel campo dei top di gamma, Huawei P20 Pro adotta proprio una batteria di questo tipo, ma di certo un elemento in più per diversificare due gamme di prodotti che, nell'ultimo anno, hanno iniziato pericolosamente a sovrapporsi.