Samsung Galaxy S e Galaxy Note: ne resterà soltanto uno? Forse è meglio così

Samsung sta pensando di unificare la sua lineup di fascia alta, un passo importante e che potrebbe essere la strada giusta per il brand coreano.

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"Ne resterà soltanto uno!". La frase pronunciata da Christopher Lambert nel film cult Highlander descrive bene quello che potrebbe succedere in casa Samsung nel prossimo futuro. Il colosso della telefonia, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe infatti pensando di unire le sue linee di prodotto più rappresentative, Galaxy S e Galaxy Note, proponendo così un unico dispositivo che integra le caratteristiche migliori dei due device. La decisione è ancora lontana dall'essere ufficiale, ma il management di Samsung sembra ne stia discutendo da diverso tempo, per una scelta cruciale per il futuro dell'ecosistema mobile della casa coreana.

Unione dei due dispositivi? È già stata fatta

I motivi che hanno portato Samsung all'idea di unire Galaxy S e Galaxy Note in un unico dispositivo sono diversi, ma i principali sono essenzialmente due: la contrazione del mercato smartphone e le differenze, ormai irrisorie, tra i due prodotti.
Quest'anno infatti, Samsung ha venduto meno Galaxy S di quanto si aspettasse, non ci sono dati precisi in merito ma il -15.4% nella crescita in Europa registrato da Canalys nel Q1 2018 è indicativo di un settore che non mostra più i ritmi di un tempo. I dati evidenziano anche un quadro generale non positivo, con le spedizioni di smartphone in Europa calate del 6.3%, sempre nei primi tre mesi dell'anno. Se a questo aggiungiamo che Galaxy S9 ha portato solo piccoli miglioramenti rispetto al modello precedente, mancando in una componente fondamentale per le vendite come è l'innovazione, otteniamo come risultato la situazione attuale.
A ben guardare poi, un dispositivo che unisce le caratteristiche della gamma S con quelle della linea Note c'è già, ed è proprio il Galaxy Note 8. Le differenze tra i due device di fascia alta di Samsung si contano ormai sulle dita di una mano, e non servono nemmeno tutte per elencarle. Se si esclude il pennino infatti, Galaxy Note ha perso, nel corso del tempo, i due elementi che lo distinguevano maggiormente dall'eterno rivale, ovvero le dimensioni maggiorate e l'autonomia. I display di S9+ e Note 8 sono praticamente identici (6.2 contro 6.3 pollici), mentre l'autonomia, seppure a vantaggio del Note, non si differenzia più di tanto tra i due modelli.
Bisogna poi considerare che, il prossimo anno, potrebbe arrivare anche un nuovo top di gamma a marchio Samsung, il tanto vociferato Galaxy X, il primo smartphone pieghevole della casa coreana che potrebbe portare, finalmente, un tocco di innovazione a un settore ormai alla ricerca spasmodica di novità interessanti per il pubblico, che possano spingere le vendite.

Vedremo dunque scomparire uno dei due storici smartphone di Samsung il prossimo anno? Probabilmente no, ma dal 2020 in poi nulla è da escludere. Ci potrebbe però essere una soluzione alternativa. La gamma S potrebbe uscire con un unico modello, con display da 5.8 pollici. In questo modo Note 9, con pennino, schermo da 6.3 pollici e batteria maggiorata ritroverebbe la sua unicità. La gamma X poi potrebbe portare la giusta dose di innovazione, distinguendosi a sua volta dagli altri top di gamma Samsung. Tre modelli in tutto, lo stesso numero pensato da Apple per i nuovi iPhone che vedremo alla fine del 2018. Con una mossa di questo tipo, Samsung renderebbe più razionale e diversificato il suo listino, e sarebbe pronta a dare battaglia ad Apple in un mercato che non cresce più ai ritmi di un tempo.