Samsung Galaxy S20 Ultra: lo zoom alla prova contro Huawei P30 Pro

Una delle caratteristiche centrali del nuovo top di gamma di Samsung sono le sue fotocamere, dotate di uno zoom sulla carta fuori dal comune.

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Samsung Galaxy S20 arriverà in Italia il 13 marzo, nel frattempo però le prime unità di prova sono già nelle mani della stampa. Da qualche giorno stiamo provando la variante Ultra, quella con le caratteristiche tecniche più spinte, che sfoggia un comparto fotografico da primi della classe.
Nelle prossime settimane analizzeremo diversi aspetti del top di gamma Samsung, oggi però vogliamo mostrarvi una delle caratteristiche più importanti delle nuove fotocamere, ovvero lo zoom. Il logo "100x" impresso sulla scocca posteriore alza molto le aspettative, come vedremo il sistema pensato da Samsung funziona bene ma per avere un metro di paragone lo abbiamo messo a confronto con uno dei campioni indiscussi nello zoom delle immagini, Huawei P30 Pro (qui la nostra recensione).

Caratteristiche a confronto

Già dalle caratteristiche tecniche si può capire che il confronto tra questi due smartphone è impari. Huawei P30 Pro è uscito lo scorso anno ma la capacità di ingrandimento del suo sistema di fotocamere ha fatto segnare nuove vette qualitative nel 2019, tanto che, ancora oggi, non sfigurano affatto contro il nuovo top di gamma di Samsung, che ha però dalla sua un hardware migliore.
S20 Ultra infatti può contare su una fotocamera principale da 108 Megapixel con apertura F/1.8, capace sia di scattare a risoluzione piena, sia attraverso una tecnica chiamata "pixel binning". Con essa i pixel vengono accorpati in gruppi di nove, creando così una foto finale da 12 Megapixel con pixel grandi 2.4 micron. Aumentando la dimensione dei pixel la qualità e la nitidezza degli scatti notturni migliora notevolmente, generando meno rumore digitale.

Come vedremo, già scattando immagini da 108 Megapixel ed eseguendo un crop sull'immagine si può ottenere uno zoom di elevata qualità, ma per spingersi ancora più in là con l'ingrandimento Samsung ha inserito anche un obiettivo periscopico, pensato espressamente per lo zoom, da 48 Megapixel con apertura F/3.5, che sfrutta il pixel binning per creare un'immagine finale da 12 Megapixel. Questi due sensori sono entrambi stabilizzati otticamente.

Troviamo poi un'ulteriore fotocamera da 12 Megapixel per scatti grandangolari. Grazie a questo sistema Galaxy S20 Ultra è in grado di eseguire diversi livelli di zoom, passando dal 4x al 10x, fino al 30x e addirittura 100x, ottenuto tramite ingrandimento digitale.
Huawei P30 Pro invece monta un sistema fotografico realizzato in collaborazione con Leica, formato da una fotocamera principale da 40 Megapixel con apertura f/1.6. Anche qui è presente un'ottica a periscopio, ma da 8 Megapixel, con apertura f/3.4 e stabilizzazione ottica, insieme a un ulteriore sensore da 20 Megapixel per gli scatti grandangolari. In questo caso lo zoom permette degli step di ingrandimento dal 5x al 10x, arrivando al 50x con ingrandimento digitale.

Lo zoom alla prova

Abbiamo messo alla prova i due telefoni in un contesto quasi ideale, in una giornata senza nubi e con il sole ancora alto nel cielo ad illuminare l'ambiente. La qualità delle foto ottenute con questi due smartphone è stata quasi impeccabile fino allo zoom 10x, con un degrado visibile a mano a mano che lo zoom digitale, e gli algoritmi di riduzione del rumore, prendevano il sopravvento. La prima cosa da tenere bene a mente quando si realizza una foto zoomata con Galaxy S20 Ultra è che quello che si vede sullo schermo durante lo scatto è spesso lontano dal risultato finale.

Samsung non ha spiegato nel dettaglio come funziona realmente lo zoom su questo smartphone, non sappiamo quindi quali fotocamere sono effettivamente impiegate nel processo di produzione dell'immagine ingrandita, la cosa certa è che la post-elaborazione è presente in modo massiccio ed è determinante per il risultato finale. In linea generale, il sensore principale è capace di raggiungere uno zoom 3x senza perdita di qualità e senza ricorrere alla cam periscopica da 48 Megapixel. Dallo zoom 3x in poi invece interviene il sensore secondario, che si occupa dell'ingrandimento fino al 100x.
Per capire la qualità raggiunta del top di gamma Samsung partiamo da questa immagine, scattata senza alcun ingrandimento.

Galaxy S20 Ultra

Huawei P30 Pro

Le immagini questo articolo sono ovviamente compresse rispetto a quelle originali ma rendono comunque l'idea. Già da queste si può notare una differente gestione del colore e del bilanciamento del bianco, ad ogni modo quello che ci interessa osservare ora è la qualità dello zoom, partendo dal 5x.

Galaxy S20 Ultra 5X

Huawei P30 Pro 5X

Lo zoom 5x evidenzia quella che sarà una costante durante questa prova, ovvero la capacità di S20 di catturare maggiori dettagli e più luce rispetto al P30 Pro. Le nervature della pietra vengono rappresentante meglio su S20 Ultra, merito probabilmente del sensore da 48 Megapixel utilizzato, contro i soli 8 Megapixel del P30 Pro.
Si tratta di dettagli, entrambe le immagini sono di elevata qualità, soprattutto se si pensa alla distanza da cui sono state scattate.

Galaxy S20 Ultra 10X

Huawei P30 Pro 10X

Salendo allo zoom 10x l'immagine prodotta dal P30 Pro rimane eccellente ma si inizia a perdere un maggior numero di dettagli, basta ingrandire il fiore centrale per notare la texture meno definita della pietra.

Stessa cosa avviene con la parte sinistra e destra della foto, dove non solo S20 Ultra cattura più luce, ma anche più dettagli, che non vengono rappresentati al meglio da P30 Pro. Salendo ulteriormente con il livello di zoom entra in gioco quello digitale, per un degrado costante nella qualità arrivando ai livelli più alti di ingrandimento.

Galaxy S20 Ultra 30x

Galaxy S20 Ultra 100x

Galaxy S20 Ultra 100x

Huawei P30 Pro 50x

Con lo zoom 30X si possono ottenere scatti di qualità discreta con S20 Ultra, non adatti per una stampa ma comunque sufficienti per essere pubblicati sui social. Lo zoom 100x soffre invece del notevole rumore generato dall'ingrandimento digitale, che viene ridotto attraverso un algoritmo che tende a impastare molto l'immagine, eliminando di fatto i dettagli. Le considerazioni fatte finora valgono anche per il prossimo soggetto.

Galaxy S20 Ultra

Huawei P30 Pro

Anche qui i due smartphone generano un'immagine di qualità, me è con lo zoom che S20 Ultra dimostra tutto il peso dell'hardware migliore, e di un anno di sviluppo in più. La differenza nella gestione del colore è data invece dagli accorgimenti software delle due aziende.

Galaxy S20 Ultra 5x

Huawei P30 Pro 5x

La qualità delle due foto è molto buona, ma i dettagli catturati dal telefono Samsung sono maggiori, basta zoomare ulteriormente per notarlo. Nella parte illuminata della torre, sulla destra, si può osservare una griglia metallica che la protegge dall'ingresso dei volatili, che non viene praticamente immortalata dal P30 Pro.
Stessa cosa vale per le due colonne nella zona in ombra, al centro: anche qui la griglia sembra assente nelle foto scattate dal telefono di Huawei, mentre invece è evidente nell'S20 Ultra.

Galaxy S20 Ultra 10x

Huawei P30 Pro 10x

Salendo allo zoom 10x basta osservare i dettagli dei pinnacoli, più impastati su P30 Pro, per capire che anche in questo caso lo zoom prodotto da Samsung ha la meglio, anche se il telefono di Huawei si difende comunque molto bene, soprattutto considerato che è uscito un anno fa.

Galaxy S20 Ultra 30x

Galaxy S20 Ultra 100x

I livelli più alti di zoom del Galaxy S20 Ultra portano a una perdita marcata nella qualità e nei dettagli: a 30x l'immagine rimane utilizzabile, delude invece lo zoom 100x, una caratteristica che rimane tale solo sulla carta, difficilmente verrà usata per scattare immagini vista la sua bassa qualità.
Più interessante quello che si può ottenere con il crop delle immagini scattate a 108 Megapixel, in grado di catturare un livello di dettaglio semplicemente impressionante.

Galaxy S20 Ultra

Crop

Galaxy S20 Ultra

Crop

Anche con un zoom elevato come quello applicato a queste immagini il livello di dettaglio rimane comunque molto buono. Questo significa che, scattando con il sensore principale a risoluzione piena, è possibile zoomare l'immagine senza perdere qualità, ad esempio per cogliere un dettaglio dietro al soggetto principale, o per spostare il focus dell'immagine proprio sul soggetto.
Insomma, a livello di zoom Samsung ha svolto un ottimo lavoro, per un comparto fotografico che necessita però di maggiori prove per essere valutato al meglio.