Samsung Galaxy S21: Exynos 2100 vs Qualcomm Snapdragon 888, c'è differenza?

L'annosa battaglia tra Exynos e Qualcomm fornisce delle sorprese nel 2021, anche se non propriamente in senso positivo.

Samsung Galaxy S21: Exynos 2100 vs Qualcomm Snapdragon 888, c'è differenza?
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Se seguite da tempo il mondo degli smartphone, saprete bene che una delle questioni che alimenta più discussioni all'interno della community è quello relativa alla divergenza prestazionale tra i processori Exynos, utilizzati nelle versioni nostrane dei dispositivi Samsung Galaxy, e le varianti Snapdragon, presenti nel mercato statunitense.
In Italia finora abbiamo infatti solamente "assaggiato" una versione Qualcomm mediante il modello 5G di Galaxy S20 FE, ma l'appena arrivata gamma Galaxy S21 ha ripristinato la situazione, montando in tutte le varianti il SoC Exynos 2100. Proprio quest'ultimo è al centro dell'analisi odierna, dato che effettueremo un confronto con il processore Qualcomm Snapdragon 888, utilizzato nella variante USA.

Exynos 2100 vs Snapdragon 888: una delusione?

Questi giorni, che seguono la pubblicazione delle recensioni degli smartphone Samsung Galaxy S21, stanno come di consueto facendo emergere molti test interessanti. Uno in particolare ha catturato la nostra attenzione, visto che è stato effettuato dal noto portale AnandTech, che ha approfondito come si deve la questione della divergenza prestazionale tra Exynos 2100 e Qualcomm Snapdragon 888.
Sulla carta le differenze non sono poi molte, visto che in entrambi i casi si tratta di SoC con processo produttivo a 5nm, modem integrato, elevate frequenze lato GPU e supporto a RAM LPDR5 a 3200 MHz. Qualcuno potrebbe inoltre pensare che l'Exynos 2100 sia più prestante, visto che dispone di un core a 2,91 GHz, tre core a 2,81 GHz e 4 core a 2,20 GHz, mentre Qualcomm Snapdragon 888 implementa 1 core a 2,84 GHz, 3 core a 2,42 GHz e 4 core a 1,80 GHz. Tuttavia, la questione va analizzata per bene.

Partendo dalla questione CPU, la situazione non è delle migliori. Non erano in pochi infatti coloro che si aspettavano l'implementazione di 8 MB di cache L3, mentre entrambi i processori arrivano a 4 MB. In ogni caso, Samsung ha lavorato molto bene, arrivando a ridurre particolarmente la differenza prestazionale, ma Snapdragon 888 si prende la corona e offre dei consumi più ridotti.

Insomma, secondo l'analisi di AnandTech, tutto sommato Exynos 2100 non riesce a raggiungere il SoC di Qualcomm, seppur di poco. Tuttavia, al netto dei miglioramenti in termini di prestazioni, che ci sono, non tutto è rose e fiori nemmeno per Qualcomm. Basti pensare al fatto che quest'anno Qualcomm ha deciso di annunciare il processore Snapdragon 870 5G, che si rifà allo Snapdragon 865 Plus dello scorso anno. Il motivo è probabilmente da ricercarsi nel fatto che, in fin dei contenti, il salto in avanti non è poi così marcato.

Purtroppo la novità garantita dal processo produttivo a 5nm di Samsung, utilizzato da entrambi i SoC, porta con sé dei risultati non propriamente soddisfacenti. Basta infatti effettuare una comparazione con il processo produttivo a 7nm di TSMC, molto utilizzato nel 2020, per comprendere che le differenze generazionali rispetto a Qualcomm Snapdragon 865 non sono molto marcate, soprattutto a livello di consumi. Se da una parte l'Exynos 2100 ha fatto un salto in avanti rispetto all'Exynos 990, dall'altro il processore di Qualcomm non ha avuto particolari benefici nel passaggio al nuovo processo produttivo.

In aggiunta a questo, purtroppo non arrivano dati confortanti nemmeno per quel che riguarda l'uso della GPU, dato che si segnalano risultati non dei migliori. La soluzione di Qualcomm può arrivare a 11W al massimo della frequenza, scendendo anche fino a 3W. Non sembra andare meglio all'Exynos 2100, che raggiunge 8W per poi scendere verso i 4W. Va da sé che le prestazioni dello Snapdragon 888 risultano superiori, ma il throttling c'è da entrambe le parti.
In ogni caso, l'Exynos 2100 perde in termini di efficienza energetica, anche perchè la GPU Adreno 660 dello Snapdragon 888 sembra lavorare meglio a basse frequenze rispetto alla Mali-G78 MP14 dell'Exynos 2100.

Tirando le somme, a perderci sono tuttavia entrambi i SoC, visto che l'elevato throttling non consente effettivamente di sfruttare al massimo le alte frequenze delle GPU. Un ruolo importante lo ha giocato l'impossibilità da parte di Qualcomm di sfruttare i 5 nm di TSMC, completamente finiti per via dell'A14 Bionic di Apple. Per il resto, Samsung ha lavorato bene ed è riuscita a migliorare il suo processore, ma Exynos 2100 e Snapdragon 888 non riescono realmente a superare a livello di prestazioni per watt di un Qualcomm Snapdragon 865, dato che dopo un breve tempo le performance calano.
Questo può dare vita a molte analisi interessanti: Samsung può realmente competere con TSMC? I produttori stanno iniziando a "pompare" un po' troppo le schede tecniche senza riscontro prolungato nell'utilizzo quotidiano? Quale sistema di raffreddamento sarebbe necessario per mantenere per lungo tempo così elevate le frequenze della GPU? 11W sono realmente sostenibili? A questo punto, vale la pena puntare su Snapdragon 870 5G?
Insomma, quest'anno il confronto tra Exynos e Snapdragon non sembra avere un reale vincitore, bensì una delusione da entrambe le parti. Certo, Snapdragon 888 vince essenzialmente la "sfida", ma il processo produttivo a 5nm di Samsung, utilizzato da entrambi i SoC, ha purtroppo dato vita a limitazioni. Inoltre, l'Exynos 2100 è quello che ha effettuato il salto generazionale più importante. Insomma, essenzialmente non c'è nessun vincitore. Risulta più chiaro ora il motivo per cui si parla tanto dell'arrivo di GPU custom AMD in casa Samsung?