Speciale Samsung Galaxy S6

Come sarà il prossimo top di gamma dell'azienda coreana?

speciale Samsung Galaxy S6
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Cambiamento. È questa la parola che circola di più ai piani alti di Samsung. Il 2014 non è stato un anno esaltante, con la solita eccezione Note 4, mentre la contrazione nelle vendite non può che essere vista come un chiaro segnale che bisogna cambiare rotta e in fretta. L’avanzata di LG in terra natia è stata importante, mentre i nuovi iPhone hanno fatto capolino a rovinare ulteriormente la festa. Per questo le voci sul prossimo Samsung Galaxy S6 sembrano indicare che questa volta i cambiamenti potrebbero essere rilevanti, a partire dal design per finire alle specifiche tecniche. Le aspettative sulla nuova generazione di smartphone dell’azienda coreana stanno iniziando a diventare elevate, per cui un eventuale insuccesso potrebbe portare ad una delusione ancora più intensa. Negli ultimi giorni sono comparse sul web diverse voci sull’argomento. Anche se si tratta di semplici speculazioni, cerchiamo di delineare quali potrebbero essere i cambiamenti che avverranno nella linea S di Samsung.

Caratteristiche tecniche

Il nome in codice del progetto riguardante il nuovo S6 sembra confermare che la prossima variante del top di gamma Samsung rappresenterà un nuovo inizio per i coreani: è stato infatti scelto "Project Zero". Il cambiamento partirà sicuramente dall'adozione di un nuovo SoC. Anche se in un primo momento il candidato più papabile sembrava essere lo Snapdragon 810, ora le attenzioni si sono rivolte verso il nuovo Exynos 7420. Come avvenuto in passato tuttavia, sembra probabile l’arrivo sul mercato di entrambe le versioni. Il primo è un Octa Core composto da quattro Core A57 da 1958 Mhz e quattro A53 da 1555 Mhz, il tutto realizzato con un processo produttivo a 20 nm e coadiuvato dalla nuova GPU Adreno 430. Il processo produttivo migliorato dovrebbe consentire consumi ridotti rispetto ai precedenti modelli, prevenendo anche possibili surriscaldamenti del processore. Il secondo invece dovrebbe comprendere lo stesso numero di Core, suddiviso sempre tra A57 e A53, ma la parte grafica è invece affidata a una GPU Mali T-760; anche nel caso della variante Exynos il processo produttivo sarà a 20 nm, per cui le prestazioni non dovrebbero differenziarsi molto, anche se bisognerà attendere le specifiche ufficiali per trarre qualsiasi conclusione.
Interessante notare come sulla connettività Samsung sembri spingere molto. Il modello con SoC Snapdragon integra infatti l'LTE Cat 9, appena annunciato da Qualcomm, che permette velocità di download fino a 450 mbps (51 mbps di upload) ma che interesserà più i mercati esteri che quello nostrano, mentre la variante Exynos potrebbe integrare addirittura un modem LTE Cat 10, che raddoppia la velocità di upload. Alcune voci sembrerebbero indicare anche la presenza del nuovo modulo Broadcom BCM4773, in grado di gestire in autonomia le connessioni Wi-Fi, GPS e Bluetooth, liberando la CPU principale da questi compiti e consentendo un notevole risparmio di energia, allungando la durata della batteria.
Passando al display, scontata l’adozione di un pannello da 2560×1440 pixel, che porterà con sé anche un aumento della diagonale, viste le tendenze del momento. Del resto, nella natia Corea le vendite dell’LG G3, dotato di un display da 5.5”, hanno segnato un punto di non ritorno per quanto riguarda i top di gamma, che sono ormai di dimensioni sempre maggiori.
La RAM sarà con ogni probabilità da 3 Gb, con 32 Gb di ROM espandibili tramite Micro SD. Per quanto riguarda le due fotocamere, quella frontale potrebbe essere da 5 Mpix, mentre quella anteriore rimarrà sicuramente in un range tra i 16 e i 20 Mpix, anche se la qualità delle immagini dipenderà da diversi fattori, dalla qualità delle lenti fino all’elaborazione software post-scatto.

Software e Design

Per quanto riguarda il software, nulla si sa sulle future modifiche che Samsung farà alla sua UI. Nei mesi scorsi sono spuntati anche dei nuovi brevetti registrati da Samsung, come Iconic UI, ma alla fine è impossibile fare qualsiasi previsione in questo senso. Scontata invece la presenza di Android Lollipop: l’ultima release di Android dovrà per forza di cose essere implementata nel nuovo top di gamma Samsung.
Molte aspettative sono invece rivolte al design, che dovrà segnare una svolta con il passato, anche per ridare lustro alla linea S del gigante coreano. In primo luogo, se davvero le dimensioni dovessero aumentare ci sarà bisogno di rivisitare anche la parte frontale dell’S5, riducendo le cornici del display, sia ai lati che nelle zone della capsula auricolare e del tasto Home. La tecnologia non manca certo per farlo, esempi lampanti sono gli smartphone Sharp usciti nell’ultimo periodo, che hanno certamente estremizzato il concetto di cornici sottili. Anche senza arrivare a quei livelli estremi, riducendo le cornici si potrebbe realizzare uno smartphone con display più grande senza andare ad intaccare troppo l’ergonomia. Bisogna poi rivedere in toto la scocca. La predilezione per il policarbonato di Samsung sembra ormai essere andata in pensione, come confermato dagli ultimi modelli A3, A5 e A7 e dal Galaxy Note 4. Ora però è arrivato il momento di puntare a rivedere anche la scocca posteriore, visto che i puntini dell’S5 non hanno avuto il successo sperato. Alcuni ipotizzano la presenza di un doppio display curvo su entrambi i lati, simile a quello visto nel Galaxy Edge, anche se, visti i costi, sembra un’ipotesi assai poco probabile, a meno che non venga prodotta una versione specifica con questa caratteristica. Ad ogni modo, la cosa certa è che, anche da questo punto di vista, qualcosa di diverso non è solo auspicabile ma anche abbastanza probabile, per dare quel senso di novità che da diverso tempo manca nella linea S.

Samsung Galaxy S6 Lo richiede il mercato e lo pretendono gli utenti. Il prossimo Galaxy S dovrà avere qualcosa in più del predecessore, per tornare a dominare nella fascia alta, comunque sempre ben rappresentata dalla linea Note, che non sembra mai tradire. Anche se la crisi delle vendite è stata pesante, Samsung detiene comunque una grossa fetta del mercato mondiale. Non si arriva per caso a certi livelli e in Corea sanno perfettamente che non sono in gioco i fatturati dell'anno prossimo o di quello successivo, ma quelli più in là a venire, ecco perché l'emorragia di utenti deve essere fermata subito, prima che possa fare danni sul lungo periodo. Il prossimo dovrà quindi essere un device solido, prestante e bello da vedere. Il problema delle alte aspettative però è che si rischia di rimanere delusi, meglio dunque restare con i piedi per terra e aspettare il prossimo leak.