Speciale Samsung S5 Mini, Htc One Mini 2, Lg G2 Mini e Huawei Ascend P7 Min a confronto

Facciamo insieme il punto sulle varianti "piccole" degli smartphone top di gamma.

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Negli ultimi anni l’utilizzo del suffisso “Mini” è diventato di moda tra i produttori. Sono molti infatti i vendor che hanno utilizzato questo nome per identificare una serie di modelli creati con l’intento di replicare l’esperienza d’uso dei terminali più blasonati, sfruttando però hardware di livello inferiore, che consente di contenere i prezzi di vendita. In linea teorica, questi smartphone dovrebbero rappresentare la così detta “fascia media”, ovvero prodotti in grado di non far rimpiangere i costosi top di gamma, almeno agli occhi degli utenti meno esigenti. Anche per questo 2014 sono diversi i brand che presenteranno o hanno già presentato soluzioni di questo tipo, ecco perché risulta interessante osservare l’interpretazione che le aziende del settore intendono dare a questo segmento, che rappresenta sicuramente una grossa fetta dell’intero mercato. Protagonisti indiscussi di questa nuova guerra dei “mini” sono Samsung e HTC, pronti a portare sugli scaffali dei negozi il Galaxy S5 Mini e il One Mini 2, che cercheranno di ripercorrere i successi dei loro fratelli maggiori. Le due corporation asiatiche però non sono le uniche ad aver fiutato l’affare: LG con il suo G2 Mini ha anticipato i tempi, presentando il suo smartphone con qualche settimana di anticipo rispetto ai concorrenti, mentre Huawei è prossima a lanciare l’ Ascend P7 Mini, che cercherà di insinuarsi in settore ancora inesplorato dall’azienda cinese.
Per un’analisi maggiormente obbiettiva di questi terminali, le proposte Samsung e HTC saranno messe a confronto tra di loro, per poi passare a quelle LG e Huawei: le differenze hardware e di prezzo infatti non consentono un confronto alla pari, marcando subito una netta differenza tra i diversi prodotti.

Samsung e HTC: la sfida continua

Samsung è da sempre molto attenta ad identificare possibili nicchie di mercato in cui insinuarsi, fatto confermato dal numero di modelli con cui la serie Galaxy ha saputo reinventarsi nel corso degli anni. Non sorprende dunque che la casa coreana sia stata tra le prime a presentare una propria variante “mini” nel panorama Android. Rispetto alla versione precedente, S5 Mini rappresenta, nelle intenzioni dell’azienda, un deciso passo in avanti dal punto di vista tecnico, che dovrebbe rendere più appetibile questo nuovo prodotto agli occhi dei possibili acquirenti. Anche se le caratteristiche tecniche non sono ancora state confermate, i rumors della rete sembrano indicare l’utilizzo di un SoC Snapdragon 400, dotato di quattro core Cortex-A7 funzionanti a una frequenza di 1.4 Ghz, coadiuvati da una GPU Adreno 305. Per quanto riguarda lo schermo, pare certo l’utilizzo di un pannello da 4,5” con risoluzione 1280x720 pixel, un bel salto in avanti rispetto al display dell’S4 Mini. Passando alla memoria, lo smartphone può contare su 1,5 Gb di RAM, mentre quella interna ammonta a 16 Gb espandibile grazie allo slot Micro Sd. Il Galaxy S5 Mini sarà in grado di sfruttare un sensore da 8Mpix per gli scatti fotografici, mentre la camera anteriore è da 2 Mpix, divenuti ormai il minimo sindacale per gli amanti dei selfie. La versione Android montata a bordo è la 4.4.2, con tutti i benefici del caso, personalizzata con l’interfaccia TouchWiz.
Molto interessanti sono anche le voci che hanno iniziato a circolare da qualche settimana sul web, che lasciano intendere la commercializzazione di due varianti per l’ultimo arrivato di Samsung. Oltre a quella appena descritta, sembra sempre più probabile il lancio di una versione pompata dell’S5 Mini, dotata di schermo da 4.8” HD e processore Snapdragon 800 da 2.3 Ghz. Anche se, allo stato attuale, non ci sono conferme ufficiali in questo senso, il buon riscontro di pubblico ottenuto da Sony con il suo Xperia Z1 Compact potrebbe portare l’azienda coreana a entrare in questo segmento, composto da utenti che desiderano uno smartphone prestante ma dalle dimensioni contenute. Il fattore impermeabilità a questo punto potrebbe diventare cruciale per competere con Sony, almeno per una delle due varianti dell’S5 Mini, anche se la presenza della certificazione IP67 non è ancora stata confermata.

HTC ONE MINI 2

A sinistra l'Htc One, a destra gli Htc One Mini 2
A dispetto di Samsung, HTC ha preferito un approccio più standard, ben conscia delle differenti dimensioni economiche del suo antagonista, proponendo una sola versione del suo smartphone. Uno dei punti di forza della soluzione HTC è la scocca, che replica fedelmente le linee e i materiali del fratello maggiore: niente plastica dunque, a tutto vantaggio della qualità costruttiva. Passando all’analisi delle caratteristiche hardware del One Mini 2, appena confermate dalla casa madre, non si può non notare come esse siano simili a quelle proposte da Samsung, con alcuni pro e alcuni contro. Il SoC utilizzato è infatti il medesimo Snapdragon 400, con una frequenza di clock leggermente inferiore, fermandosi a 1.2 Ghz: l’utilizzo di questa variante del chip Qualcomm consente al dispositivo di utilizzare le connessioni LTE, peculiarità assente nella versione montata sull’S5 Mini, che, a questo punto, dovrà utilizzare un modulo esterno al SoC per integrare questa caratteristica. Il chip video adottato è, anche in questo caso, l’Adreno 305, mentre la RAM installata è pari a 1 Gb, una scelta piuttosto opinabile trattandosi di un terminale del 2014, con 16 Gb dedicati all’archiviazione, espandibili tramite Micro Sd. Lo schermo segue in modo speculare le caratteristiche del Galaxy S5 Mini, puntando su un pannello da 4,5” con risoluzione 1280x720. La parte fotografica promette invece foto di migliore qualità, puntando tutto su un sensore BSI da 13 Mpix per la camera posteriore e su uno da 5Mpix, sempre BSI, per quella anteriore. Il tutto viene alimentato da una batteria da 2100 mA, caratteristica che dovrebbe essere comune anche all’S5 Mini. Anche in questo caso è stato utilizzato Android 4.4.2 KitKat, con l’aggiunta però dell’interfaccia Sense 6.0, la stessa del ONE 2, seppur con qualche limitazione, come l’opzione Refocus, complice la mancanza della seconda camera posteriore. L’arrivo nei negozi è previsto per giugno, motivo per cui non si dovrà aspettare molto prima di avere riscontri più attendibili su questo smartphone.
Il prezzo della soluzione HTC è già stato confermato ed è pari a 449€; per quanto riguarda il Samsung S5 Mini invece è possibile prevedere, in base al costo dei suoi predecessori, un costo non inferiore ai 399€.

Gli outsider

Come detto in precedenza, la guerra dei “mini” vede altre due fazioni in lotta per il dominio di questo segmento, LG e Huawei.

LG G2 Mini

Il lancio anticipato, rispetto ai concorrenti, dell’LG G2 Mini ha consentito alla corporation coreana di prendere un leggero vantaggio sui rivali, presentandosi prima sul mercato. Passando alle caratteristiche tecniche, il G2 Mini utilizza lo stesso SoC dei rivali, puntando sulla variante da 1.2 Ghz che integra il modulo LTE e una GPU Adreno 305. La RAM è pari a 1 Gb mentre la memoria interna ammonta a 8 Gb, espandibili tramite microSd. Il display invece è di tipo LCD IPS, con risoluzione qHD ( 960×540 pixel), che poco si adatta alle dimensioni del pannello, pari a 4.7”. La camera posteriore da 8 Mpix è in grado di fare buoni scatti in condizioni di luce ottimale, perdendo però di qualità in ambienti poco illuminati, mentre quella anteriore è da 1.2 Mpix. Come per il fratello maggiore, l’LG G2, molta attenzione è stata riposta nel migliorare l’autonomia del dispositivo, fattore sempre più importante nella scelta del proprio smartphone. La batteria utilizzata è infatti un modello da 2440 mA, che consente al telefono di andare ben oltre la semplice giornata lavorativa. Anche in questo caso è presente Android 4.4.2 come sistema operativo, che integra le funzioni Knock On e Knock Code, le stesse dei top gamma LG.

Huawei Ascend P7 Mini

La proposta Huawei basa l’Ascend P7 Mini sulle stesse caratteristiche del modello LG, seppur con qualche distinzione. Innanzitutto, lo schermo è di dimensioni più contenute, con una diagonale da 4.5”, più adatta alla categoria “Mini”; la batteria è invece meno capiente, puntando su una più modesta variante da 2000 mA. Nota dolente arriva invece dal sistema operativo, fermo ad Android 4.3 Jelly Bean, particolare che non depone certamente a favore della scelta di questo terminale rispetto agli altri.
Per quanto riguarda i prezzi, entrambi i modelli sono acquistabili (il pre-oder per l’Ascend P7 Mini è già iniziato) al costo di 299€.

Ne vale davvero la pena?

l 2014 è stato, fino a questo momento, un anno transitorio nell’avanzamento tecnologico del settore mobile. Nonostante l’arrivo sul mercato di numerosi modelli interessanti, nessuna delle nuove proposte è riuscita a dare una reale sensazione di novità al settore, limitandosi a migliorare ciò che di buono si era visto nel 2013. Specchio di questa stagnazione è anche il segmento medio, costretto a non alzare troppo l’asticella delle performance per non intaccare i ricavi delle soluzioni più costose. Molti potrebbero obbiettare che OnePlus One, grazie al suo rapporto costo-prestazioni incredibilmente vantaggioso, abbia il potenziale per dare una scossa alle grandi compagnie della telefonia, ma le realtà è ben diversa. OnePlus One è e rimane un fenomeno di nicchia, un’ottima alternativa offerta agli appassionati ma totalmente fuori dai grandi volumi di vendita dei marchi più prestigiosi.
Osservando le caratteristiche e soprattutto i prezzi dei protagonisti di questa “guerra dei mini” è possibile notare come, nei negozi, sia già disponibile da tempo una soluzione capace di competere con questi terminali: il Motorola Moto G. Seppur con certi limiti, come la fotocamera e la bassa capacità di archiviazione, il telefono dell’azienda americana è ancora oggi in grado di offrire un’esperienza d’uso del tutto simile a quella promessa dai nuovi arrivati, contando però su un prezzo inferiore ai 200€. Mettendo inoltre a confronto le quattro proposte appena analizzate con terminali di maggiori dimensioni, come il Nexus 5, il paragone diventa ancora più impietoso, mostrando tutti i limiti di queste proposte. Considerati i fatti, solo il tempo potrà dire se le scelte fatte nello sviluppo di questi “Mini” avranno riscontri positivi nelle vendite, anche se il successo delle precedenti versioni lascia ben sperare in questo senso.

Smartphone Mini Farsi un’idea sul futuro di questi “mini” non è affatto facile. Per quanto riguarda i modelli Samsung e HTC, il paragone con altri smartphone già in commercio risulta impietoso, soprattutto considerato il prezzo di questo nuove proposte. Il Sony Z1 Compact rappresenta sicuramente l’alternativa migliore, visto anche l’hardware da top di gamma di cui è dotato e il prezzo, di poco superiore 400€. Se poi si è disposti a portare con sé un terminale di maggiori dimensioni, la scelta si amplia ulteriormente, consentendo di acquistare alcuni tra i migliori smartphone del 2013 a prezzi inferiori rispetto a quelli richiesti per il Samsung S5 Mini e l’HTC One Mini 2. LG e Huawei devono invece fare i conti con il Motorola Moto G, uno dei migliori device degli ultimi anni, che non intende abbandonare lo scettro di re indiscusso della fascia media. Questi nuovi terminali sono dunque destinati a rimanere sugli scaffali dei negozi? Con ogni probabilità no, visto anche il successo dei loro predecessori, che hanno ampiamente dimostrato come, nella telefonia, la spinta alle vendite data dai brand più famosi sia determinante per stabilirne il successo.