Samsung TV 2022: dai Mini LED ai QD-OLED, tutto sulle nuove tecnologie

Abbiamo visto da vicino i nuovi TV Samsung della gamma 2021, caratterizzati da diverse novità e da un nuovo modello dalle grandi potenzialità.

Samsung TV 2022: dai Mini LED ai QD-OLED, tutto sulle nuove tecnologie
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Uno schermo a misura di spettatore. Samsung sta seguendo questo dogma ormai da diverso tempo, tutto è cominciato con i televisori The Frame e The Serif, pannelli pensati per gli utenti più attenti all'aspetto estetico. Poi è arrivato il The Sero, con uno spiccato accento sul mondo social, e il proiettore portatile The Freestyle, per portare le immagini su qualsiasi superficie. Samsung ha un approccio unico al mercato ed è probabilmente l'unico brand che può permettersi una diversificazione tanto estesa nella sua gamma TV, vista la sua leadership nelle vendite globali.
La ricerca di target specifici si vede anche nella gamma TV 2022, la più completa di sempre. QLED, Neo QLED, i nuovi The Frame e ora anche QD-OLED formano un insieme che va incontro alle esigenze di un pubblico molto vasto, da chi cerca un televisore a un prezzo competitivo all'utente più esigente in termini di qualità, che troverà nel nuovo S95B un top di gamma molto interessante nelle specifiche.

La gamma Neo QLED si aggiorna e strizza l'occhio al gaming

La gamma Neo QLED del 2022 è composta da modelli 8K e 4K, con dimensioni variabili dai 43 fino agli 85 pollici. Si parte dal top di gamma QN900B per poi scendere alle varianti QN800B e QN700B, tutte Mini LED 8K e che si differenziano per design e per qualità della retroilluminazione. Ci sono poi i modelli 4K, i QN95B, QN90B e QN85B, anche questi con tecnologia Mini LED.

I miglioramenti apportati alla gamma sono diversi, a partire dal processore d'immagine Neural Quantum 8K, che vede crescere il numero di reti neurali con cui opera, da 16 dei modelli dello scorso anno alle 20 attuali.
Questa maggiore versatilità rende i Neo QLED del 2022 più adattabili ai diversi contenuti, grazie a una IA più allenata a gestire materiali video di varia natura. Gli algoritmi gestiscono l'upscaling come anche contrasto, nitidezza e altri parametri che compongono l'immagine, allo scopo di migliorarla sfruttando al massimo le potenzialità dei TV Neo QLED. Ovviamente si tratta di funzioni disattivabili, basta abilitare la Filmmaker Mode o la modalità Cinema per ottenere immagini più fedeli alle intenzioni dei creatori di contenuti.

Da quello che abbiamo potuto vedere dalle demo mostrate nel corso di un evento londinese a cui abbiamo partecipato, anche quest'anno Samsung ha cercato di migliorare ulteriormente la gestione delle zone tra luce e ombra, con progressi piuttosto evidenti. Fino a qualche anno fa, prima dell'arrivo della tecnologia Mini LED, i televisori Samsung avevano la tendenza ad affossare il dettaglio nelle immagini più scure, con fenomeni di Black Crush piuttosto evidenti.

Questo dipendeva in larga parte da due fattori, ovvero il limitato numero di zone di retroilluminazione e un algoritmo di soppressione del blooming piuttosto invasivo, che limitava gli aloni intorno agli oggetti luminosi su fondo scuro ma abbatteva anche i dettagli in queste circostanze. Già con i modelli del 2019 la casa coreana aveva cambiato rotta, ma è stato con l'arrivo dei Neo QLED e della gestione della luminanza a 12 bit che si sono visti i miglioramenti più evidenti.
Nei nuovi TV del 2022 questo processo viene gestito a 14 bit e riesce a tirare fuori dettagli nelle zone più scure dell'immagine prima impossibili da vedere nelle serie precedenti. Le demo che abbiamo visto mostrano la bontà di questa tecnologia, utile anche ridurre il blooming generato dai Mini LED. A proposito del Blooming, in una stanza illuminata è davvero difficile vederlo, spegnendo la luce qualche alone si vede ma il fenomeno è molto limitato, a conferma dei progressi fatti da Samsung in questo ambito.

Novità importanti arrivano anche dall'ambito gaming. Ovviamente è garantito il supporto per le HDMI 2.1 con tutte le funzioni, compresi VRR e 4K a 120 Hz, senza dimenticare che per la prima volta è disponibile anche il 4K a 144 Hz, utile se si collega un PC che possa sfruttare il refresh rate elevato. Non bastasse questo debutta anche il Gaming Hub, uno spazio interamente dedicato al gioco e al gaming in cloud, con supporto a servizi come GeForce Now e Google Stadia.
Altra novità è l'arrivo dell'HDR10+ in campo gaming, che porta i metadati dinamici all'interno dei giochi. Durante l'evento Samsung ha parlato dell'integrazione di questa tecnologia nei prossimi driver di NVIDIA, con le GPU che verranno quindi deputate al controllo del tone mapping dinamico durante il gioco.

Inizia l'era dei QD-OLED con l'S95B

La tecnologia QD-OLED potrebbe essere la chiave di volta per superare i limiti degli attuali schermi OLED. L'S95B è il primo TV di Samsung a sfruttarla e, da quel poco che abbiamo visto, il salto in avanti rispetto ai modelli prodotti da LG sembra evidente.

Abbiamo spiegato la tecnologia QD-OLED nel nostro speciale dedicato, cerchiamo però di riassumerne i concetti basilari. Samsung ha sviluppato internamente questi pannelli, non siamo di fronte a schermi di LG modificati. Il concetto di base è lo stesso, ovvero l'utilizzo di diodi organici auto emissivi per la creazione della luce, a cambiare è tutto il resto. Samsung utilizza una luce blu, LG ne usa una bianca (WRGB). Il problema dei pannelli WRGB sono i filtri utilizzati per la creazione del colore, che riducono lo spazio e il volume colore e in generale il livello di luminosità. Al posto dei filtri Samsung utilizza i Quantum Dot, che assorbono la luce Blu creando il rosso e il verde, lasciando allo stesso tempo passare il blu. In questo modo si ha una luminosità di picco superiore, così come un volume e uno spazio colore più ampi.

Tradotto nella pratica, l'S95B è sulla carta in grado di riprodurre meglio il colore alle alte luminosità, al contrario dei pannelli WRGB che al suo crescere tendono a mostrare tonalità sempre più bianche, fino a non mostrare del tutto il colore. Quello che abbiamo visto nel corso dell'evento lascia ben sperare, ma servono prove più approfondite per capire il reale potenziale di questo TV, che è disponibile nelle varianti da 55 e 65 pollici rispettivamente a un prezzo di 2499 e di 3499 euro.

The Frame e The Freestyle: questione di stile

All'evento erano presenti anche i nuovi modelli The Frame e il proiettore The Freestyle. La gamma The Frame non ha bisogno di presentazioni, nel corso del tempo l'idea di avere un televisore che assomiglia a una cornice è diventata sempre meno esotica, come confermano anche i dati di vendita di questa gamma.

Quest'anno sono in arrivo diverse varianti, ma la novità più importante è rappresentata dal nuovo schermo opaco, che assorbe i riflessi e rende i The Frame ancora più simili a dei quadri. La tecnologia che abbiamo visto funziona davvero bene e va a impattare solo in minima parte sulla qualità di visione.
Molto interessante è poi l'auto calibrazione che Samsung ha pensato per il suo proiettore portatile. Abbiamo parlato del The Freestyle in un articolo dedicato, tuttavia la "Smart Calibration" merita un capitolo a parte. Grazie all'applicazione SmartThings e a uno smartphone è possibile calibrare The Freestyle per rendere al meglio anche su superfici di visione di colore diverso dal solito bianco o grigio.
La procedura che abbiamo visto è durata solo pochi minuti, è possibile renderla ancora più accurata spendendo più tempo, ma già in un lasso di tempo breve i risultati sono incredibili. Partendo da un muro giallo, il sistema è riuscito a calibrare il proiettore in modo da rappresentare al meglio i bianchi, un processo che fino a qualche anno fa avrebbe richiesto attrezzature e competenze specifiche, e che qui è completamente automatizzato. Un assaggio di futuro disponibile anche sui TV della gamma 2022.