Speciale Scegliere il primo impianto

Guida pratica alla scelta e all'acquisto del tuo primo impianto HT

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Quali sono le regole da seguire quando si vuole acquistare un nuovo impianto HT?

Bella domanda.
Spesso e volentieri al momento del primo acquisto non si conosce nulla o quasi dell'argomento. In questo caso il primo pensiero è: "Vado al Centro Commerciale XYZ, mi appiccico all'addetto e mi faccio consigliare da lui; dopodiché mi accatto la megaoffertona del mese a 299 euro"

Beh, miei cari, questo è l'approccio peggiore che si potrebbe immaginare.
I motivi di questa affermazione non sono così immediati come ci si aspetterebbe, e analizzare l'argomento richiede un minimo di attenzione.
Suddividiamo quindi il problema, e analizziamo un punto alla volta.

Parte 1 - Il budget.

Il determinante maggiore, tutto ruota intorno a questo parametro.
Un impianto HT degno di questo nome (e anche uno non degno, spesso e volentieri) costa sempre TANTO.
Esistono i mini impianti coordinati, che con poche centinaia di euro permettono di portare a casa una cosa che stando a quello che c'è scritto sulla scatola fa di tutto. Il Sony HT BE 1, i vari impianti Creative, le varie offerte del MediaWorld, tanto per fare degli esempi.
E' vero, ma prima di commentarli passiamo alla seconda e molto più importante fetta.

Parte 2 - Il target.

Per target intendo l'uso che volete fare dell'impianto HT.
Qual'è il VERO target, il VERO motivo che vi spinge a spendere i sudatissimi soldi che avete in tasca? Quasi tutti voi direte: "Vedere i film in multicanale, giocare in multicanale e ascoltare (forse) della musica." Ma ne siete veramente sicuri? Pensateci bene... Ora riporto la mia definizione personale di target: "Vedere i film e provare forti emozioni, giocare e provare forti emozioni, ascoltare la musica e provare forti emozioni."
E' per questo motivo che volete acquistare un impianto HT, per provare forti emozioni, poter avvicinare il modo di vedere un film a quello che c'è al cinema.
Siete sicuri che con un mini impianto coordinato queste cose saranno vostre? Ve lo dico io: no.
Perché questo "no" così secco e definitivo? Perché i mini impianti coordinati, anche quando sono dei semplici giocattoli come i piccoli Creative o simili, costano centinaia di euro. 300, 400, 500, 600 euro se ne vanno via alla velocità della luce. Questi impiantini suonano di plastica, aspri, bruttini, si rompono solo a guardarli... Hanno lo stesso suono del TV solo in stereo o magari multicanale.
Emozioni? Forse per i primi 10 minuti, quando il minuscolo sub suona per la prima volta...
Pelle d'oca? Mai, la musica sembra uscire da una lavatrice, si sente meglio dal walkman...
L'amara verità è che l'agognato target non è raggiunto, l'oggetto che avete comprato, al massimo delle sue capacità, è solo in grado di "ricordare" il suo scopo originario...

Ora, tanto per infilare il coltello nella lama, lo sapete che con questi prezzi si possono invece possedere degli oggetti in grado di soddisfarlo, questo benedetto target?
Questi oggetti si chiamano "impianti stereo di qualità", e possono essere vostri al prezzo di un impianto coordinato HT.
Certo, hanno solo due canali, ma all'ascolto... Tutto cambia improvvisamente colore. Cominciate a sentire delle "cose" che prima non vi eravate mai nemmeno accorti che esistevano... Ed ecco che arrivano le emozioni, ecco che arriva la pelle d'oca, ecco che quando girate la manopola del volume cominciano a tremare i vetri!

Ecco dunque la seconda rivelazione: mille volte meglio un impianto stereo che suona bene che un HT dal budget limitato, qualsiasi sia la marca o il modello.

Parte 1 - Il budget (ripresa).

Abbiamo fatto un passo indietro, infatti siamo di nuovo al budget. Parlavamo, se non erro, del Sony HT BE 1 e del fatto che lui e tutti i similari modelli siano insufficienti a svolgere il loro lavoro.
Ma per un impianto stereo le cose cambiano. Per 300, 400, 500 euro si comprano ampli stereo e due casse (mai coordinati, mi raccomando) di tutto rispetto. Se si cerca nell'usato a volte si possono fare anche affari clamorosi.


Ecco gli step basilari di acquisto da diluire nel tempo per i "money carenti", me compreso:
A - acquisto ampli stereo e due casse di qualità;
B - vendita dell'ampli stereo e acquisto di quello HT;
C - acquisto diffusore centrale;
D - acquisto diffusori posteriori;
E - acquisto del sub.

Per chi ha un pizzico di soldi in più è consigliabile prendere subito un amplificatore HT al posto di quello stereo: si salta un passaggio.
In questo modo l'impianto HT serio arriverà, anche se diluito nel tempo; ma cosa più importante di tutte, avrete sin da subito una buona qualità sonora.

Parte 3 - Orientarsi

Abbiamo finalmente deciso "più o meno cosa acquistare".
La scelta dei componenti è fondamentale. Il massimo sarebbe andare ad ascoltare in giro, poi scegliere, poi acquistare. Una visitina da amici che già hanno un impianto è importante per farsi un'idea di quello che ci aspetta.
La regola base di un buon orientamento è quella di scegliere oggetti equilibrati tra loro. Immaginate un impianto come una "catena", dove ogni componente è un anello: la sorgente, l'ampli, i cavi, le casse, sono tutti anelli della "stessa" catena. Se uno degli anelli è debole l'intera catena risulterà debole.
Quindi i componenti è meglio che siano tutti della stessa "fascia", in modo da poter avere un sistema omogeneo e lineare. Tanto per intenderci:
A - Inutile risparmiare sull'ampli per avere delle casse ottime: il sistema suonerà male a causa del cattivo finale;
B - Inutile risparmiare sulle casse per avere un buon ampli: il sistema suonerà male perché i diffusori devono essere all'altezza.

Fetta 4 - La scelta

Ora siamo pronti a scegliere il prodotto adatto.
Siamo finalmente in possesso di una bella cifra frutto di mesi e mesi di tiracinghia, pronti a spendere e spandere. Cosa (e soprattutto COME) scegliere?
La risposta è una sola, e ormai la dovreste conoscere bene: ascoltare il più possibile. So perfettamente che è noioso e so anche che spesso gli addetti dei negozi-centri commerciali ci guardano come se fossimo marziani, ma si deve fare così.
Bisogna ricordare a se stessi, e ogni tanto anche all'addetto, che egli lavora esattamente per quello, se si sente seccato dalla nostra insistenza... beh, sono fatti suoi.
Certo, non bisogna abusare degli addetti, se gli fate montare e smontare 38 paia di casse e 25 ampli diversi e poi ve andate con un bel "grazie, ma volevo solo farmi un'idea" non lamentatevi se vi manda a quel paese...
Quindi mai, mai e poi mai acquistare senza aver prima ascoltato! Qualsiasi cosa vi abbiano detto! Qualsiasi assicurazione vi abbiano dato. Nessuno possiede la vostra stanza (che è l'ambiente di ascolto), i vostri gusti e soprattutto le vostre orecchie.
Se non vi sentite sicuri o credete di essere del tutto impreparati fatevi accompagnare da un amico esperto. Il perché è ovvio: un aiuto esperto e disinteressato vale più di mille addetti.

Portatevi da casa i vostri CD e DVD per le prove. Ascoltare e vedere registrazioni che si conoscono a menadito aiutano moltissimo nella scelta, in questo modo sarete in grado di concentrarvi sulla qualità del prodotto senza essere abbagliati dal "BUM-BUM-BUM" del disco demo dell'addetto.

Durante l'ascolto ricordate che:
A - I diffusori del Centro Commerciale sono stati usati per mesi e mesi in miriadi di prove; sono già rodati abbondantemente a meno che non siano stati appena aperti. Se siete in dubbio chiedete all'addetto e ricordate che un diffusore rodato suona MOLTO meglio di uno nuovo.
B - Se decidete di acquistare un oggetto in esposizione (il classico "ultimo pezzo rimasto") evitate di prendere in considerazione apparecchi HIFI e diffusori con un aspetto MOLTO usurato o con gli angoli danneggiati: un diffusore che è caduto da un metro d'altezza potrebbe suonare in modo diverso da uno che non si è mai mosso dallo scaffale. Chiedete un sensibile sconto.
C - I cavi che si usano nelle demo sono le solite piattine rosso-nere e sono appena sufficienti. Peggio ancora se l'addetto utilizza quei dannati switch per cambiare al volo le casse e gli ampli. Chiedete di montare i cavi direttamente senza switch. Se l'addetto rifiuta salutate tutti e cambiate negozio. Ricordate poi di leggere e seguire attentamente l'altra "dispensa" che ho scritto sui cavi-fai-da-te: farvi i cavi da soli vi permetterà di risparmiare un bel po' di soldi e di avere un suono eccellente.

Ma alla fine l'unico vero consiglio è: non siate impulsivi in quello che fate.
Se avete dei dubbi, prima di spendere, chiedete. Al vostro amico, all'addetto (per quanto valga la sua risposta...), a noi del forum, a chi vi pare ma chiedete.

Ok, ma alla fine qual'è il parametro che vi permetterà di scegliere un oggetto piuttosto che un altro? Semplice: il gusto. Dovete praticamente prendere quello che vi piace e scartare quello che non vi piace. E tenete bene a mente che non esiste nessun parametro elettrico, o caratteristica tecnica che deve influenzarvi: si compra solo ciò che suona bene.

Un'ultima cosetta: ricordate di NON SPENDERE TUTTI I SOLDI DEL BUDGET, ma di lasciare IN OGNI CASO un margine di risparmio. Il perché ve lo spiego nel prossimo paragrafo.

Parte 5 - Il montaggio a casa

Avete invaso la sala (o la cameretta, dipende dalla vostra età) di scatoloni. Aprite tutto, tirate fuori tutto e non buttate gli scatoloni. In caso di cattive sorprese serviranno a reimpacchettare il componente difettoso e riportarlo in negozio.
Compilate diligentemente le garanzie e mettetele dentro una busta tutte insieme.

Montate l'impianto in modo veloce e non definitivo: non fissate le casse al muro, non fate passare i cavi nelle canalette, non montate in fretta e furia delle nuove mensole.
Perché?
Perché l'impianto deve essere rodato. Tutti componenti della catena, diffusori in testa, devono suonare per un discreto numero di ore, almeno 40-50, e non a volume basso ma a regime! Fino ad allora il suono dell'intero sistema non sarà un granché. Appena acceso sarà addirittura tremendo. Siate uomini, resistete... Dopotutto sapete che il buon posizionamento dei componenti è determinante per una resa sonora ottimale. Quindi il posizionamento definitivo va fatto DOPO il rodaggio.

Lasciare l'impianto ballerino per la stanza durante il rodaggio è un problema. Non per voi che dovete ascoltarlo, ma per gli esemplari di sesso femminile che frequentano l'ambiente: mamme, mogli, conviventi, ecc...
Queste signore vogliono (pretendono) che "tutti quei cosi devono sparire in fretta, hai capito? Guarda che casino hai fatto! Qui non ci si gira più, questa casa non è un albergo!"
E qui viene svelato il perché non avete speso tutti i soldi del budget iniziale: prendete i money rimasti e fate un regalino alla donna: un costume da bagno, un paio di scarpe nuove, un anellino, un paio di orecchini, quello che le pare purché resista (leggi: se ne stia zitta) fino alla disposizione definitiva.
E tutto questo vale ANCHE per le femminucce aspiranti audiofile: anche voi avete una mamma... o peggio: una sorella che del vostro impianto se ne infischia.

Parte 6 - Conclusione

Il vostro nuovo impianto è in funzione pronto a regalarvi ore e ore di sana musica e roboanti esplosioni.
Soddisfatti? Certo, e a ragione! Ascoltare "bene" è una delle più belle sensazioni che i vostri sensi siano in grado di darvi, a parte un'altra cosetta... Vabbè, lasciamo perdere. Ehm...
Ora potete finalmente immergervi nelle emozioni, affinare le orecchie e dedicarvi anima e corpo al vostro passatempo preferito, che sia musica, cinema o videogiochi.

Guida Home Theatre L'acquisto del primo impianto è una tappa fondamentale per l'appassionato home theatre. Le trappole e i tranelli dei produttori di sistemini sono sempre in agguato! Quando un newbie decide che è giunta l'ora di farsi un impianto dolby surround, molto spesso si lascia "ingannare" dai volantini pubblicitari di qualche grande catena, oppure dai commenti "disinteressati" del commesso di turno. Questa guida serve proprio a coloro i quali vogliono acquistare l'impianto Ht e non semplicemente "un" impianto. Fate tesoro di questi suggerimenti,e sopratutto ascoltate prima di acquistare.