La Serie A tra DAZN, Sky, TIMVision ed Amazon: si ridiscute tutto?

Nuova estate di grandi cambiamenti per la Serie A in TV? TIM sarebbe pronta a svincolarsi da DAZN, mentre alla finestra ci sono Sky e Amazon.

La Serie A tra DAZN, Sky, TIMVision ed Amazon: si ridiscute tutto?
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Il vaso di Pandora è stato scoperchiato: con l'annuncio dei nuovi pacchetti DAZN per la Serie A 2022/23, infatti, è ufficialmente partita la rincorsa alla nuova stagione. Una nuova annata che potrebbe aprirsi sotto la stessa luce di quella conclusa da poco meno di un mese, ovvero con gli utenti costretti a chiedersi ancora una volta "ma a cosa dovrò abbonarmi per vedere la Serie A?".
Facciamo, quindi, il punto della situazione sui prezzi di DAZN e sulle possibili ipotesi al banco per le altre emittenti, con Sky e Amazon in prima fila.

Prezzi alti per DAZN, ma nemmeno troppo

Partiamo col dire che i nuovi prezzi proposti da DAZN sono più alti rispetto a quelli dello scorso anno, quando sfruttando l'offerta di lancio bastava pagare 19,99 Euro al mese per assicurarsi l'abbonamento che garantiva fino a due visioni contemporanee anche sotto due IP diversi e quindi in due differenti abitazioni. Tuttavia, nell'analisi su quanto costa vedere il calcio nel resto d'Europa è emerso che comunque i costi che dovranno sostenere i tifosi italiani non sono così più alti rispetto a quelli per la Liga Spagnola, Bundesliga e Ligue 1. Fuori competizione la Premier League inglese, non solo per la frammentazione (sono necessarie tre sottoscrizioni), ma anche per la spettacolarità: viene quasi da dire che gioca un campionato a parte e non solo sul campo.

Il fronte di discussione principale è quello collegato alle limitazioni che ha posto DAZN alle visioni simultanee. Anche qui, appare quantomeno semplicistico ridurre il tutto a "DAZN vuole lucrare sulle passioni degli italiani", per il semplice fatto che anche altri servizi di OTT (come Netflix) stanno adottando politiche simili. È indubbio che, con la saturazione del mercato, a lungo termine tutti i player di questo tipo si contenderanno gli utenti sulle visioni contemporanee e le limitazioni al password sharing. Se inizialmente il tutto era basato sul catalogo, poi ci si è spostati alla qualità video e a breve toccherà alle condivisioni.

Con prezzi più alti, però, è lecito attendersi meno problemi rispetto a quelli della scorsa stagione (a proposito, com'è andata la prima stagione di DAZN?) e anche una programmazione più ricca, sebbene su questo fronte il servizio abbia lavorato bene nella seconda metà del campionato, con interviste e programmi live nel pre- e post-partita sempre più interessanti.

Rientra Sky? E Amazon cosa fa?

Tuttavia, un altro fronte che merita menzione riguarda l'accordo siglato tra TIM e DAZN lo scorso anno. È cosa nota che l'operatore telefonico non sia rimasto particolarmente colpito dal riscontro ottenuto e, nonostante abbia lanciato la nuova offerta TIMVision Gold comprensiva anche di DAZN, starebbe cercando di smarcarsi dal contratto di esclusiva per risparmiare qualche milione di Euro.

Indiscrezioni stampa parlano di un accordo raggiunto tra DAZN e TIM, con la relativa revisione dell'intesa siglata a inizio stagione (da 840 milioni di Euro) ed è qui che si apre un'altra corsa che, come dicevamo poco sopra, potrebbe dare il via ad una rivoluzione e spiazzare - nuovamente - gli appassionati.

L'ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha proposto un nuovo approccio: addio all'esclusività per la trasmissione delle partite, ma più broadcaster, con possibilità per gli utenti di poter scegliere liberamente come guardare le partite. Un approccio di questo tipo fin quando non scadrà il patto tra DAZN e Lega Serie A non è possibile, ma il servizio OTT potrebbe essere interessato a sedersi al tavolo con Sky, Amazon o altri player per monetizzare.

A riguardo, è cosa nota che Sky è pronta a riaccogliere DAZN,ma le incognite sono tante: spifferi di corridoio riportano che la pay tv avrebbe posto delle condizioni imprescindibili, ovvero il ritorno dell'app DAZN su Sky Q ma soprattutto due canali satellitari dove poter trasmettere le partite del campionato di Serie A. Manna dal cielo per coloro che sono rimasti scontenti dallo streaming, ma quanto potrebbe costare un pacchetto di questo tipo?
Alla finestra ci sarebbe anche Amazon, che ha debuttato con la Champions League su Prime Video, ma alla luce del crollo degli ascolti della Serie A (da imputare principalmente allo streaming), la Lega probabilmente preferirebbe un'opzione diversa dalla trasmissione via internet. Sky è largamente diffuso in Italia, la fibra ottica e le connessioni stabili no.