Sky Q arriva a Natale: 4K, HDR e nuove funzioni per rivoluzionare il servizio

Sky chiude l'ultimo trimestre fiscale in positivo in Italia, sullo sfondo l'arrivo del nuovo decoder e di tanti nuovi servizi.

Sky Q arriva a Natale: 4K, HDR e nuove funzioni per rivoluzionare il servizio
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Sky continua a crescere, nonostante la concorrenza sempre più spietata delle piattaforme di streaming e del web in generale. Nel primo trimestre fiscale 2017-2018 il colosso di Rupert Murdock ha visto i ricavi salire del 5%, per un totale di 3.2 miliardi di sterline, un miglioramento globale che arriva anche grazie all'Italia. Nel nostro paese infatti Sky ha annunciato ricavi per 671 milioni di euro, con una crescita del 2%, un dato ottenuto però non attraverso l'arrivo di nuovi abbonati, fermi a quota 4.7 milioni. Gli incassi derivati dalla pubblicità (a cui contribuiscono anche TV8 e gli altri canali del digitale terrestre) hanno permesso comunque di crescere, confermando il periodo positivo dell'azienda. Nel frattempo, gli utenti italiani sono in attesa di conoscere quando arriverà Sky Q, il nuovo decoder che porterà con sé tanti servizi in più. Ebbene, proprio di recente è arrivata la conferma che Sky Q arriverà nel nostro paese entro Natale, portando tante novità.

Sky 2.0

Diciamolo chiaramente, la user experience proposta da Sky allo stato attuale non soddisfa i palati più fini, abituati ad esempio a Netflix, che ha fatto di questo aspetto un vero e proprio cavallo di battaglia. La presenza di tanti decoder obsoleti ancora in possesso degli utenti, unita all'impossibilità di aggiornamenti degli stessi se non previo pagamento, ha portato nel tempo a un servizio a due velocità. Da un lato, gli abbonati più recenti possono contare su decoder più aggiornati e stabili, quelli di vecchia data si ritrovano spesso per le mani set top box lenti e ormai sorpassati. Protrarre questa situazione anche nel 2018 potrebbe aumentare ulteriormente le differenze tra vecchi e nuovi abbonati, ecco perché Sky Q potrebbe essere la soluzione al problema. Purtroppo per ora le informazioni sono poche sui nuovi decoder e sui servizi annessi, se non che il loro arrivo è previsto entro Natale, come confermato da Jeremy Darroch, Group Chief Executive di Sky, che ha indicato l'attuale trimestre fiscale come quello di lancio in Italia. Da mettere in conto, per gli utenti, è la necessità di aggiornare il proprio impianto, vista la possibilità di registrare più di due programmi contemporaneamente, un problema soprattutto per gli impianti condominiali, dove ogni modifica deve essere approvata dai condomini prima di essere eseguita.
Secondo le indiscrezioni saranno due i decoder di Sky ad arrivare in Italia, uno premium e uno più basico. Il primo permetterà di registrare fino a 1000 minuti di video in qualità HD (da vedere l'impatto del 4K sulla dimensione dei file), di visualizzare i contenuti su tre televisori in casa (registrandone 4), grazie a dei mini decoder, e anche su altri due dispositivi, come tablet e smartphone. Fortunatamente, Sky dovrebbe rilasciare delle applicazioni apposite per Sky Q, saltando quindi a piè pari SkyGo, un servizio che ancora oggi non è riuscito a esprimersi al meglio. Il secondo decoder invece dovrebbe essere quello che Sky fornisce attualmente in dotazione ai nuovi abbonati, disponibile da qualche mese. In questo caso si possono registrare fino a tre programmi contemporaneamente guardandone un quarto, offrendo la visione solo sul TV a cui è collegato o in alternativa su un dispositivo mobile.

Perno della nuova esperienza d'uso saranno il 4K, l'HDR e una nuova interfaccia, ormai necessaria vista l'arretratezza di quella attuale, almeno in confronto ai concorrenti dello streaming. Sky si appresta quindi a diventare un servizio più moderno e più incentrato sulla rete e sui contenuti in UHD, le uniche incognite rimangono il prezzo e la gestione dei vecchi decoder. Quanto costerà Sky Q? I vecchi abbonati dovranno pagare per aggiornare il proprio decoder, come avvenuto fino ad ora? Le risposte a queste domande le avremo purtroppo solo tra qualche settimana, quando il servizio arriverà ufficialmente in Italia.