Smart Home: il presente di una tecnologia sempre più diffusa in Italia

Le nostre case si fanno sempre più intelligenti grazie a tecnologie ormai nell'uso comune di molte persone, anche in Italia.

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Abbiamo sempre parlato della smart home come del futuro del mondo tecnologico senza accorgerci che, ormai da tempo, le case intelligenti rappresentano il nostro presente. Una recente ricerca ha mostrato, infatti, come negli Stati Uniti oltre il 54% delle abitazioni sia dotato di almeno un dispositivo intelligente.
La soglia è stata ampiamente superata e più di un americano su due ha aperto le porte della sua casa al futuro. In Italia non abbiamo ancora raggiunto numeri così alti, ma anche da noi queste tecnologie, con il sempre maggiore successo degli smart speaker di Amazon e Google, stanno entrando nell'uso comune di molte persone.

Uno su due

Strategy Analytics ha condotto un approfondito sondaggio su un campione di 2600 statunitensi, stimando come il 54% degli abitanti del paese abbiano all'interno della loro casa un dispositivo intelligente, sia esso un semplice smart speaker, un termostato intelligente o una telecamera di sicurezza. Le case intelligenti sono diventate la normalità, con dispositivi sempre più diffusi, sempre meno costosi e sempre più facili da usare.
I numeri europei sono leggermente inferiori, ma certificano in modo inequivocabile la crescita del fenomeno.
Se nel Regno Unito la percentuale di diffusione di questi prodotti si aggira intorno al 50%, in Germania e Francia siamo intorno al 40%. Alla fine del 2019 gli smart speaker, gli oggetti più facilmente acquistabili e configurabili, erano presenti in circa 260 milioni di abitazioni, un numero destinato a crescere con costanza nel 2020.

La situazione italiana

In Italia il fenomeno, seppur in costante crescita, non è ancora così forte come in altri Paesi. Si stima che gli utenti ad avere un dispositivo smart siano circa il 12%. Un numero piuttosto basso che non fotografa però a pieno la crescita della popolarità di questi oggetti anche nel nostro Paese. Nel 2018 il Politecnico di Milano aveva registrato un incremento del valore di mercato di questi oggetti del 50% rispetto all'anno precedente. Oggi almeno il 60% degli italiani ha sentito parlare dei dispositivi intelligenti e almeno un italiano su due ha a casa un dispositivo di questo tipo, soprattutto per quanto riguarda telecamere e dispositivi di sicurezza.
La domotica è ancora percepita come un mondo legato a installatori e professionisti del settore. Un terzo del mercato italiano è legato al mondo della sicurezza domestica, gli smart speaker, invece, occupano una quota di mercato pari al 16%, seguiti dagli elettrodomestici intelligenti, ancora poco diffusi. Nonostante tutto l'inversione di tendenza sembra già avvenuta e gli smart speaker sembrano acquisire sempre più preponderanza nei gusti degli utenti italiani.

Tecnologia fai da te

La domotica italiana è sempre meno legata al mondo dei professionisti, che hanno visto il loro valore di mercato scendere dal 70% al 50%, con gli operatori e-commerce e di vendita diretta al cliente che hanno fatto registrare una crescita superiore al 100%. Merito delle politiche di prezzo aggressive di Google o Amazon, che offrono i loro speaker a prezzi vantaggiosi e di una serie di prodotti ad essi collegati che quasi mai necessitano dell'intervento di un operatore e che permettono all'utente di installarli e utilizzarli in pochi semplici passi.

L'esperienza utente diviene sempre più facile e accessibile, e la smart home diventa una tecnologia per tutti, senza alcuna distinzione e con prezzi di accesso sempre più bassi. A tutto questo va aggiunta la nascita di startup del settore sempre più forti e innovative, che stanno sfruttando questa crescita per lanciare prodotti all'avanguardia e sempre più innovativi che cambieranno abbastanza rapidamente il mercato smart nel nostro Paese.

Lento passaggio di consegne

Il mercato italiano si trova in un limbo tra il vecchio e il nuovo, in un passaggio di consegne che presto ci aprirà le porte verso il futuro. La crescita delle soluzioni "fai da te" di acquisto e installazione sta mettendo in secondo piano produttori e installatori tradizionali che, fino a poco tempo fa, hanno dominato il mercato italiano. Queste aziende, almeno per il momento, non sono state in grado di sfruttare l'ondata di nuove soluzioni, trovandosi in netto ritardo rispetto alla semplicità degli oggetti offerti dalle grandi aziende tech internazionali.
Gli italiani hanno capito di poter acquistare certi prodotti in totale autonomia, provando a installarli da soli con la possibilità di rivolgersi a professionisti solo in caso di eventuali difficoltà.

Ad oggi gli italiani sono piuttosto interessati ai sistemi di gestione dell'illuminazione (con il 20% di interesse nel 2019), con gli smart speaker al secondo posto, amati per la loro versatilità e per le possibilità offerte, anche se ancora viste piuttosto limitate.
A frenare il tutto anche una diffusione ancora in divenire della fibra ottica e della banda larga, caratteristica fondamentale per l'utilizzo dell'internet of things. Finché il nostro Paese non sarà coperto da soluzioni che superino il concetto di ADSL sarà difficile che in tutte le nostre case si diffondano questi prodotti. Anche qui, comunque, i passi da gigante degli ultimi anni e la prossima nascita del 5G, potrebbero cambiare di non poco la situazione.

A piccoli passi

I passi fondamentali per far si che anche in Italia il futuro diventi presente sono ben chiari e, in un certo senso, già in più che pieno svolgimento. La sempre più costante diffusione degli smart speaker di Amazon e Google, ormai acquistabili ovunque e a prezzi contenuti è una via d'accesso facile e a buon mercato, che offre tanto divertimento e apre le porte ad un mondo che per ora appare povero, ma che in futuro potrebbe arricchirsi ancora di più. La diffusione della banda larga sarà il passo più importante di tutti che, si spera, venga raggiunto il prima possibile.

Siamo ancora lontani dalle alte percentuali di diffusione di altri Paesi, ma quando tutti i tasselli saranno ben posizionati al loro posto saliranno le vendite e aumenteranno per tutti le possibilità e le opzioni. Gli smart speaker sono solo il primo passo, l'incentivo facile e a poco prezzo che aprirà le porte a tutte le opzioni ad essi collegate, a maggior ragione ora che le aziende del settore hanno stretto un'importante alleanza per creare un protocollo comune tra di loro.
Sappiamo bene, inoltre, quanto il mercato statunitense sia da tempo chiaro segno di tendenze che bene o male, in tempi più lungi, arrivano con certezza anche da noi: perché il futuro qui è ancora un po' lontano, ma diverrà presto il nostro presente, arrivando nelle nostre case in punta di piedi, come gli smart speaker che piano piano faranno sempre più parte delle nostre vite.