Smartphone da gaming, la strada tracciata da Asus con il Rog Phone 2

ROG Phone 2 è un telefono che si discosta dai classici smartphone, grazie a tecnologie pensate appositamente per i giocatori.

speciale Smartphone da gaming, la strada tracciata da Asus con il Rog Phone 2

Cos'è esattamente uno smartphone da gaming? I primi modelli arrivati sul mercato erano normali smartphone mascherati da prodotti dedicati al gioco, con un processore potente e un'estetica differente, ma niente che li distinguesse davvero dai telefoni tradizionali.
Maneggevolezza, durata della batteria, sistemi di controllo e comfort d'uso non erano diversi rispetto agli altri smartphone, rendendoli non sempre adatti a lunghe sessioni di gioco, o più precisi nella gestione del gameplay. Con il ROG Phone 2 Asus ha cercato invece un'altra strada, più indirizzata verso le necessità dei gamer mobile, di oggi e di domani, delineando alcune caratteristiche e accessori che non potranno più mancare nei futuri smartphone pensati per il gioco.

Un sistema di dissipazione efficente

Fluidità e frame rate sono uno degli aspetti più importanti nella fruizione di un videogioco al massimo livello e per ottenerli è necessario un hardware molto potente. Su smartphone questo si è tradotto, negli anni, in consumi elevati, surriscaldamento e durata della batteria modesta.
Partendo dal surriscaldamento, Asus ha affrontato il problema su ROG Phone 2 implementando un sistema di dissipazione realizzato appositamente e basato sulla tecnologia delle vapor chamber, che limita il surriscaldamento eccessivo della scocca. Se non bastasse questo c'è anche una ventola esterna per abbassare ulteriormente le temperature, che aiuta a mantenerle stabili nelle lunghe sessioni di gioco.
Tutto questo per tenere a bada il calore generato dal più potente processore di Qualcomm oggi disponibile, lo Snapdragon 855 Plus, reso ancora più prestante dall'overclock applicato di fabbrica.

Elevata autonomia

Come dicevamo, l'altro elemento fondamentale per definire uno smartphone dedicato ai giocatori è l'autonomia: sopportare sessioni prolungate di gioco non è semplice quando si è lontani da un presa di corrente, ROG ha deciso così di installare una batteria da 6000 mAh, che in coppia con lo Snapdragon 855 Plus garantisce non solo numerose ore di gioco, ma anche un'autonomia nettamente superiore alla media. Il peso ne risente, arrivando a 240 grammi, ma se si vuole una lunga durata della batteria non ci sono alternative con le attuali tecnologie.

Uno schermo a 120hz

Partendo dal presupposto che ormai le dimensioni dei display sono generalmente molto grandi e quindi adatte al gaming, è difficile oggi realizzare uno schermo che riesca a spiccare dalla massa in campo ludico. I top di gamma offrono pannelli di qualità e reattivi, ma qualcosa si può fare per distinguere un gaming phone dagli altri.
Il lavoro svolto sul ROG Phone 2 ne è la prova, visto che il telefono di Asus è il primo e per ora unico a montare un pannello da 6.59 pollici AMOLED con risoluzione Full HD+, HDR e un refresh rate di 120 Hz, dotato per altro di un'ottima calibrazione di fabbrica, con un dE inferiore a 1 sul colore. Allo stato attuale non tutti i giochi Android supportano refresh rate superiori ai 60 Hz ma ce ne sono già decine che lo integrano, senza contare che può essere sfruttato anche al di là del gaming, rendendo l'utilizzo di Android ancora più fluido e scattante.

Tra i titoli che supportano questo refresh rate troviamo, ad esempio, Final Fantasy XV: Pocket Edition, Minecraft o Real Racing 3, solo per citarne alcuni.
Da sottolineare anche le prestazioni velocistiche di questo schermo, che ha un tempo di risposta di 1 ms e impiega solo 49 ms per eseguire un input dal touch screen.

Un sistema di controllo adeguato

Il gaming su smartphone è penalizzato oggi da produzioni ludiche pensate per la maggior parte per un pubblico di casual gamer. Giochi piuttosto semplici e che necessitano di controlli basilari, per sfruttare davvero le potenzialità degli hardware moderni serve ben altro. Tuttavia su Android ci sono anche titoli pensati per un pubblico di giocatori più maturo e derivanti dal mondo console e PC, per cui è necessario un sistema di controllo avanzato. Il touch screen non basta a offrire quella flessibilità e quella versatilità che solo un pad può dare.
ROG Phone 2 utilizza un doppio approccio, dando da un lato più possibilità di controllo al touch screen, dall'altro invece puntando su accessori dedicati.

Nel primo caso sono gli Air Trigger a migliorare i controlli, grazie all'utilizzo di specifiche aree della scocca sensibili al tocco, per simulare i pulsanti posteriori di un joypad.
Questi possono essere configurati a piacere per poter così sostituire comandi specifici che altrimenti andrebbero gestiti dallo schermo.
Particolare anche il sistema di vibrazione integrato, che permette di applicare effetti differenti sulla destra e sulla sinistra del telefono, generando una vibrazione stereo.

Sul fronte accessori, acquistabili a parte, ROG ha pensato a un sistema di controllo utilizzabile sia con lo smartphone installato tra il controller destro e sinistro, in stile Nintendo Switch, sia con il telefono appoggiato a una base, o meglio ancora connesso al televisore. Soprattutto con il pad uno smartphone da gaming diventa simile a una console portatile, con cui utilizzare i titoli Android ma anche gli attuali e futuri servizi di streaming. Non tutti i giochi sono ancora compatibili, ma la lista è lunga e troviamo titoli del calibro di Fortnite, Bully e la serie GTA di Rockstar e Life is Strange.

Connettività avanzata

I videogiochi con una componente competitiva, tra cui ovviamente Fortnite o PUGB, hanno bisogno di una connessione stabile. Niente che un normale telefono non possa fare.
Ma come la mettiamo con i futuri servizi di streaming, dove il segnale video potrà andare anche oltre i 1080p a 60 fps, spingendosi fino ai 120 fps? ROG Phone 2 utilizza un sistema con quattro antenne Wi-Fi che si attivano automaticamente in base a quali riescono a ricevere il segnale più stabile, evitando così che l'impugnatura possa ostruire il segnale.

Inoltre è presente lo standard WiGig per il Wi-Fi, con velocità di trasferimento fino a 4.6 Gbps. Questo permette, tramite un accessorio dedicato, di trasmettere il segnale al televisore con una latenza minima e senza interruzioni, e non c'è bisogno di spiegare quanto possa essere utile per giocare. Il prezzo WiGig Display Dock Plus, di 289€, lo rende un prodotto per pochi, ma questo non toglie che ROG è riuscita a creare un dispositivo funzionale e originale. In alternativa è disponibile anche una dock cablata in cui inserire il telefono per poter giocare su TV, la Mobile Desktop Dock, con un costo di 149€.

Un software all'altezza

Il software di un telefono da gaming è molto diverso rispetto a quello di una classica console portatile. Deve garantire funzionalità uniche dedicate al gioco ma essere anche versatile, senza penalizzare troppo gli altri ambiti di utilizzo. È difficile bilanciare al meglio questi aspetti, ecco perché ROG ha preso un'altra strada, dotando il telefono di una doppia interfaccia, ROG UI e Zen UI. La prima offre una grafica dominata da elementi grafici legati al gaming, mentre la seconda trasforma il ROG Phone 2 in un telefono più tradizionale.
Offrire la possibilità di scegliere tra due tipi di interfacce è utile perché mette d'accordo tutti; ognuno può decidere lo stile che predilige nel software, potendo comunque contare su tutte le funzioni dedicate al gioco.

Design tradizionale o da gaming?

Il design è stato utilizzato fin da subito come leva di marketing per differenziare un telefono da gaming da uno tradizionale. Una strategia che non ha pagato e ha anzi gettato discredito sulla categoria. Per la creazione del ROG Phone 2 Asus ha puntato da un lato sulla tradizione, almeno nel campo degli smartphone da gaming, scegliendo linee e soluzioni visive aggressive nella variante base del telefono, realizzando però anche un modello nero opaco più sobrio. Dall'altro ROG ha sfruttato l'occasione per creare il primo telefono ottimizzato per l'utilizzo in modalità landscape, installando due USB Type C sul lato, così da poter ricaricare il telefono mentre si gioca senza infastidire la presa.
Pienamente giustificati anche i bordi del display nella parte superiore e inferiore, più spessi della media perché ospitano degli altoparlanti stereo molto potenti. Nel caso in cui si preferiscano le cuffie invece è presente anche il jack da 3.5 mm.

Asus ROG Phone 2 Gli aspetti su cui puntare per realizzare uno smartphone da gaming sono tanti e variegati. Differenziare questi prodotti da quelli tradizionali è difficile ma non impossibile, come dimostra la strada intrapresa dal ROG Phone 2, un telefono da gioco che ha saputo distinguersi dalla massa. I titoli per sfruttarlo non mancano su Android ma sono ancora pochi, il gaming mobile deve crescere e iniziare a sfruttare l’hardware dei telefoni più potenti invece che livellare tutto verso il basso se vuole attirare le attenzioni degli appassionati. Solo in questo modo si creeranno i presupposti per una maggiore varietà nell’offerta videoludica del robottino verde, destinata ad arricchirsi ancora di più con l’arrivo di servizi come Stadia. Insomma, oggi gli smartphone da gaming riescono a differenziarsi bene da quelli tradizionali se ben sviluppati, a questo punto speriamo in un cambio di passo del mondo Android, che dovrà supportarli al meglio.