Smartphone pieghevoli, non solo Samsung: le tendenze del mercato

Il mercato degli smartphone pieghevoli è dominato da Samsung. Le cose, però, potrebbero presto cambiare, grazie a OPPO, Xiaomi, Google ed Apple.

Smartphone pieghevoli, non solo Samsung: le tendenze del mercato
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Ormai è inutile girarci intorno: gli smartphone pieghevoli stanno diventando un fenomeno di massa e la loro cavalcata sul mercato non sembra accennare ad arrestarsi. Quello dei foldable è un risultato incredibile per dei dispositivi nati come un esperimento o una nicchia e che, nel giro di un paio di anni, sono diventati alternative più che valide agli smartphone tradizionali.
Il grosso dei meriti va a Samsung e alle impressionanti vendite dei Galaxy Z Fold e Z Flip: è infatti indubbio che il colosso coreano abbia trainato quasi in solitaria l'intero settore, che ora sta iniziando a popolarsi di rivali e competitor, attirati dagli ottimi risultati di mercato ottenuti dal gigante di Suwon. Con il passaggio del segmento dei pieghevoli all'età "adulta", però, è giunto il momento di fare chiarezza: cosa possiamo aspettarci dai foldable nei prossimi anni?

Gli ambiziosi obiettivi di Samsung

Partiamo da Samsung, leader incontrastata nel settore che sembra avere le idee molto chiare sui dispositivi pieghevoli: secondo l'azienda, gli smartphone pieghevoli sostituiranno quelli tradizionali entro il 2025.

Per TM Roh, Direttore della Divisione MX di Samsung, infatti, nel giro di tre anni i foldable potrebbero arrivare ad ammontare al 50% degli smartphone venduti dall'azienda, raggiungendo e superando i prodotti tradizionali.
Un proclama certamente molto forte, ma che non trova ancora riscontro nei dati di vendita: certo, lo abbiamo già detto, i pieghevoli del colosso sudcoreano stanno vendendo molto bene e fin da ora non sembra che i Galaxy Z Flip e Z Fold 4 faranno eccezione, poiché Samsung si aspetta di venderne 10 milioni di unità nel 2022, di cui 6,5 milioni saranno Galaxy Z Flip 4 e altri 3,5 milioni saranno Galaxy Z Fold 4. In totale, secondo la compagnia, i due smartphone comporranno insieme l'1% circa di tutto il mercato della telefonia a livello globale.

Un risultato impressionante, ma che impallidisce di fronte ai numeri degli smartphone tradizionali: Per esempio, nel mese di luglio è emerso che le vendite di Samsung Galaxy S22 Ultra sarebbero pari a ben 11 milioni di unità su scala globale.

Il dato supera nettamente le prospettive di vendita di Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4, mentre estendendo l'analisi anche a Samsung Galaxy S22 e S22 Plus si toccano cifre tra i 25 e i 30 milioni di unità piazzate in tutto il mondo. Se ricordiamo che la serie S e la serie Z sono le due lineup sudcoreane a prezzo più alto (un Galaxy Z Flip 4 non costa tanto più di un Galaxy S22 Plus, per intenderci), possiamo vedere che, anche limitandoci al settore premium, i foldable hanno ancora tanta strada da fare per convincere gli utenti non appassionati.
A ciò dobbiamo aggiungere, poi, che il mercato smartphone è in crisi da qualche mese e che la stessa Samsung ha tagliato le prospettive di vendita di tutti i suoi device: su queste basi, è davvero difficile pensare che i pieghevoli, il cui prezzo non sembra accennare ad abbassarsi, riusciranno a sostituire i device più tradizionali.

Nell'equazione, oltretutto, bisogna considerare gli smartphone di fascia medio-bassa, ovvero quelli che, proprio grazie al prezzo ridotto, vendono molto più degli altri. Un leak sugli obiettivi di mercato di Samsung risalente a novembre 2021, per esempio, spiegava che, contro i 67 milioni di smartphone "premium" che l'azienda si prefiggeva di vendere nel 2022 (sommando i Galaxy S20 FE, S21, S22, Z Flip 3, Z Flip 4, Z Fold 3 e Z Fold 4), il colosso coreano avrebbe venduto ben 78 milioni di smartphone della serie A, contando solo i Galaxy A53 5G, A33 5G e A13 5G (dunque escludendo i modelli più datati ma ancora in circolazione). Benché se ne parli poco, sono proprio i dispositivi a basso costo quelli che muovono le quantità maggiori di denaro.

E, per ora, uno smartphone pieghevole a prezzo contenuto non esiste: qualche mese fa si era brevemente parlato di Samsung Galaxy A Fold e A Flip, ma pare che i due dispositivi non usciranno prima del 2024. Intanto, invece, l'azienda potrebbe anche lanciare lo smartphone scorrevole Samsung N4, che dovrebbe continuare sulla falsariga dei device ad alto budget.

Una concorrenza ai minimi storici

Mentre Samsung non sembra essere intenzionata a proporre dispositivi pieghevoli a prezzo budget, la fascia bassa potrebbe essere occupata dai competitor, OPPO in testa.

Infatti, a fine 2021 OPPO ha presentato Find N, il suo primo smartphone "a portafoglio", che coniugava un prezzo sensibilmente più basso di quello di Samsung Galaxy Z Fold 3 ad un form factor innovativo, dal design più squadrato dei dispositivi delle aziende rivali.
Lo smartphone ha avuto un grande successo di critica, ma non ha ricevuto una release internazionale, poiché è stato relegato al mercato cinese. Quello che per molti potrebbe sembrare un errore strategico, però, non dovrebbe essere replicato con OPPO Find N Fold e Find N Flip, i due successori di Find N che, almeno stando a quanto riportato da diversi leaker, dovrebbero uscire anche in Europa nel corso del 2022. Ruota attorno ad OPPO anche il misterioso smartphone pieghevole di OnePlus, sul quale non sappiamo nulla e che potrebbe arrivare il prossimo anno, ma che molto probabilmente non sarà un prodotto a basso costo, anzi.

Un'azienda che negli scorsi mesi sembrava essere intenzionata a lanciare sul mercato un dispositivo foldable a basso prezzo era Google, che secondo diversi esperti sarebbe stata al lavoro sul pieghevole a portafoglio Google Pixel Fold (o Google Pixel Notepad).

Pixel Fold doveva essere uno smartphone budget, con un prezzo inferiore ai 1.200 Dollari e un'uscita fissata per il mese di ottobre, ma i numerosi problemi produttivi e un riavvio da zero della produzione del device hanno fatto slittare la sua - presunta - uscita al 2023 inoltrato. In più, pare che Google abbia deciso di ripensare Pixel Notepad come un dispositivo Premium, con un costo cioè molto più alto del previsto, forse a causa dei numerosi compromessi tecnici a cui l'azienda avrebbe dovuto sottostare per tenere bassi i prezzi.

Tra le compagnie cinesi, sicuramente un po' di movimento nel settore dei pieghevoli c'è e c'è stato: Xiaomi ha lanciato il Mix Fold 2 l'11 agosto, sole ventiquattro ore dopo la presentazione di Samsung Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4, con ogni probabilità sperando di brillare della luce riflessa di Samsung, o quantomeno di fare proprio un po' del buzz mediatico scatenato dall'azienda.

Sfortunatamente, non solo lo smartphone rimarrà relegato al mercato cinese, ma pare anche che Xiaomi Mix Fold 2 costerà tantissimo, persino più di Samsung Galaxy Z Fold 4, a causa di uno schermo incredibilmente sottile che, da solo, costerà circa 600 Dollari (cioè quanto uno Xiaomi 12, per intenderci). Allo stesso modo, anche Huawei ha un'offerta di pieghevoli piuttosto ampia, dal costosissimo Huawei Mate XS 2, arrivato in Italia da qualche mese (a un costo di 1.999,90 euro) nel campo dei device a portafoglio e il caratteristico pieghevole a conchiglia di cui vi abbiamo parlato nella nostra prova di Huawei P50 Pocket, con un MSRP di 1.599 Euro in Italia. Prezzi decisamente troppo elevati, specie per un'azienda che ancora sconta le sanzioni internazionali e che fatica a riposizionarsi sul mercato europeo.

Cosa bolle in pentola a Cupertino?

Accanto ai produttori Android, però, c'è tutta la fetta di mercato dei dispositivi iOS, dove continuano gli esperimenti, tra cui i recenti test su un display e-ink per l'iPhone pieghevole.

Gli utenti iOS, però, dovranno sicuramente aspettare ancora un bel po' per vedere il primo iPhone "Flip" o "Fold": ormai tutti conosciamo la proverbiale calma di Apple nell'adeguarsi alle novità e alle tendenze nel settore smartphone, che è ormai diventata evidente con l'adozione del punch-hole da parte di iPhone 14 Pro mentre la concorrenza su Android inizia a passare alle fotocamere under-display. Certo, solitamente Apple arriva "tardi" alla festa, ma quando lo fa tende a diventarne la protagonista assoluta: per questo, gli sforzi di Apple per un iPhone pieghevole non sono da sottovalutare e andrebbero osservati molto da vicino sia dagli appassionati che dai competitor. In tal senso, sappiamo che Apple sta lavorando su schermi pieghevoli e che l'azienda ha persino brevettato una cerniera per iPhone: insomma, il primo iPhone foldable potrebbe essere in arrivo molto prima di quanto pensiamo.

Intanto, però, pare che Cupertino sia intenzionata a usare gli schermi pieghevoli su altri dispositivi, magari come "prove generali" prima della loro implementazione su uno smartphone: per esempio, già nel 2019 si parlava di un iPad pieghevole con supporto al 5G, mentre sempre più di frequente si vocifera di un concept ibrido tra un Macbook e un iPad, che tra le sue caratteristiche principali potrebbe vantare proprio un design "a tutto schermo" capace di ruotare di 90°.

Ciò che sappiamo per certo, però, è che Apple sta lavorando con LG alla produzione di schermi flessibili di nuova generazione: considerato che proprio LG è una delle aziende leader nel settore, i risultati potrebbero essere incredibili, permettendo alla casa di Cupertino di osare con un iPhone scorrevole o con un design completamente nuovo, con buona pace per gli ormai tradizionali form factor a portafoglio e a conchiglia.

Fonti immagini:
LetsGoDigital (render di Google Pixel Fold)
Antonio De Rosa (render di Macbook Folio)