Smartphone e tablet Huawei con HMS: come fare tutto senza servizi Google

Analizziamo le possibilità offerte dagli smartphone e dai tablet Huawei in questo primo periodo di AppGallery, insieme ai modi per aggirarne i limiti.

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Il ban subito da Huawei da parte degli Stati Uniti d'America non gli permette di utilizzare i servizi Google, dal Play Store all'applicazione di Gmail. La casa cinese ha scelto due strade differenti, da un lato propone oggi modelli come il P40 Pro, con Huawei Mobile Service e AppGallery, lo store proprietario da cui scaricare le applicazioni. Dall'altro offre delle varianti "potenziate" di modelli dello scorso anno, con un hardware leggermente migliorato e pieno accesso ai servizi Google.
Sicuramente si tratta di una situazione difficile per l'azienda, ma in realtà potrebbe trattarsi dell'occasione giusta per mettere in piedi dei servizi alternativi a quelli di Google, dando finalmente vita a un terzo polo nel mondo mobile.
Sappiamo che Huawei sta lavorando al suo sistema operativo proprietario HarmonyOS, ma portare a termine un progetto di quel calibro richiederà un bel po' di tempo e non si è ancora ben capito se l'azienda cinese ha intenzione di fare il grande salto entro pochi anni.
Per il momento, Huawei deve basarsi sulla versione open source di Android per i suoi modelli più avanzati. Abbiamo quindi scritto questa guida per facilitare l'installazione e la ricerca delle applicazioni sui dispositivi che non dispongono dei servizi Google, sempre più presenti in Italia.

A chi si rivolgono questi dispositivi

Il peso dell'assenza dei servizi Google varia in base alla tipologia di utente. Una persona poco pratica del mondo Android potrebbe andare in difficoltà in alcuni casi, chi invece conosce meglio questo sistema operativo può trovare più facilmente delle alternative per scaricare le app.
Per una persona di questo tipo, comprare oggi un prodotto dell'azienda cinese potrebbe essere un buon affare, dato che le promozioni che Huawei/Honor stanno avviando per convincere gli utenti sono piuttosto ghiotte. Per farvi un esempio concreto, Honor 9X Pro, smartphone con un hardware prestante, è stato venduto a 199 euro al lancio.
Inoltre, per un appassionato, dover effettuare una configurazione iniziale utilizzando i vari store può anche essere interessante per conoscere le possibilità offerte dal mondo della tecnologia e staccarsi un po' dall'ecosistema Google, pur rimanendo su Android. Insomma, l'utente avanzato potrebbe portarsi a casa dei dispositivi intriganti a un prezzo inferiore al solito.

Tuttavia, non fraintendeteci: se non siete l'utente che abbiamo descritto, oggi come oggi le limitazioni dovute all'assenza dei servizi Google ci sono e potrebbero comportare degli inconvenienti, come andremo a vedere più dettagliatamente in seguito.

Che cosa sono gli HMS

I dispositivi di Huawei che non dispongono dei servizi Google (detti anche GMS) hanno gli HMS (Huawei Mobile Services). Essenzialmente, l'azienda cinese ha creato una sorta di "pacchetto" di applicazioni pensato per sopperire alla mancanza delle classiche YouTube, Gmail, Google Maps e così via. Dopo aver effettuato l'accesso con il proprio Huawei ID e completata la classica configurazione iniziale, sul telefono si trovano preinstallate tutte le applicazioni del colosso cinese, da Huawei Mobile Cloud a Huawei Browser, passando per Huawei Video, Huawei Music e Huawei Themes.
In parole povere, sono coperte, almeno sulla carta, tutte le tipologie di utilizzo di cui si ha bisogno, dall'intrattenimento alla personalizzazione dell'interfaccia. Da non sottovalutare la presenza di Huawei Health, l'applicazione che viene utilizzata per gestire gli smartwatch e le smartband del gruppo Huawei/Honor. Inoltre, una delle novità principali è Huawei AppGallery, ovvero il negozio di app proprietario dell'azienda cinese.

Phone Clone

Phone Clone è un'applicazione pensata per trasferire i dati dal "vecchio" al nuovo dispositivo. Tuttavia, non aspettatevi di riuscire a "trasportare" i servizi Google in questo modo: non è ovviamente permesso. Per il resto, oltre alle varie app, riuscirete a recuperare contatti telefonici, messaggi, registro chiamate, musica, video, foto, calendario e documenti.

Purtroppo, non è possibile trasferire i dati dei vari software. Questo significa che, ad esempio, le chat di WhatsApp vanno recuperate in altro modo. Tuttavia, si tratta di un'applicazione facile da utilizzare e molto utile per risparmiare del tempo, cosa che vi consente di non dover andare a cercare le classiche app in giro per i vari store. A proposito: non importa il brand del "vecchio" dispositivo, Phone Clone è compatibile, ad esempio, anche con iPhone.

Tre store e un'app bonus: AppGallery, Amazon AppStore, APK Pure e TrovApp

Il "metodo Phone Clone" che abbiamo illustrato in precedenza può essere molto interessante anche per gli utenti meno esperti ma, prima o poi, verrà il momento di dover installare qualche nuova app oppure di doverne configurare una manualmente. In questo caso le principali soluzioni disponibili sono tre: AppGallery (store ufficiale di Huawei), Amazon AppStore (lo stesso che si trova, ad esempio, sui tablet della serie Fire) e APK Pure (negozio digitale di terze parti molto conosciuto dagli "smanettoni"). Oltre a questi software, è utile scaricare anche l'applicazione TrovApp: sviluppata da un team italiano, essa è in grado di fornire all'utente il metodo più rapido per trovare una determinata applicazione.

In genere, i suggerimenti variano tra APK scaricabili dal sito ufficiale, AppGallery, Amazon AppStore, APK Pure e web app. Insomma, per una configurazione iniziale fatta come si deve, vi consigliamo di fare in questo modo: aprire AppGallery, installare TrovApp e rispondere affermativamente al suo pop-up che vi invita a scaricare APK Pure (che ovviamente va installato tramite APK). Dopodiché, collegatevi al sito ufficiale di Amazon e scaricate e installate l'APK relativo all'AppStore.
Adesso avete a disposizione tutto quello di cui avete bisogno per poter installare la maggior parte delle applicazioni. Un solo appunto: non fidatevi sempre di TrovApp. Nonostante sia molto utile, ci è capitato più volte che l'app non consigliasse alcuni software che invece erano presenti sull'Amazon AppStore. Insomma, una ricerca manuale non fa mai male.

Huawei AppGallery

Huawei AppGallery è lo store proprietario dell'azienda cinese. Nella schermata principale sono presenti varie app in evidenza, nonché le sezioni relative ai giochi, ai regali (che spesso sono oggetti in-game), alle promozioni e alla lista dei desideri. Più in basso vengono mostrate le app e i giochi più apprezzati dagli utenti. Non manca una sezione relativa ai giochi in anteprima e alla possibilità di farsi notificare l'uscita di un determinato titolo in arrivo. Presenti anche alcune collezioni, ad esempio quella legata ai migliori giochi di ruolo.

Per quanto riguarda le schede disponibili, non manca una suddivisione per categorie, delle classifiche delle app più rinomate, una sezione da cui gestire gli aggiornamenti e una scheda di impostazioni dell'account. Le funzionalità di base sono presenti e gli utenti possono lasciare recensioni relative alle varie applicazioni. Nel caso si cerchi un'applicazione popolare che manca su AppGallery, l'utente viene rimandato al sito ufficiale. Insomma, Huawei ha fatto un ottimo lavoro considerando il breve tempo che è passato dal ban. Ci sono tuttavia ancora parecchie cose da sistemare, come vedremo più avanti, ma per il momento ci limitiamo ad analizzare i vari store.

Amazon AppStore

Se in passato avete utilizzato un tablet della gamma Fire sapete bene quanto i dispositivi di Amazon non facciano uso del Play Store di Google, bensì dell'Amazon AppStore. Si tratta del negozio proprietario dell'azienda di Jeff Bezos, in grado di offrire innumerevoli applicazioni utilizzate quotidianamente. I tablet Fire sono molto venduti e ci sono parecchie persone che si trovano bene con questa tipologia di esperienza, quindi l'AppStore potrebbe essere una manna dal cielo per chi decide di acquistare, ad esempio, un dispositivo come MatePad Pro.

Per chi non conoscesse questo negozio digitale, esso è suddiviso in categorie e dispone di una selezione di giochi più nutrita rispetto ad AppGallery. Tra l'altro, è possibile pagare tramite l'account Amazon e utilizzare i Coin, una moneta digitale che permette di risparmiare un po' sull'acquisto di app, giochi ed elementi in-app. Non manca la possibilità di aggiornare le app. L'AppStore esiste da diversi anni ed è sicuramente una soluzione più "matura" rispetto ad AppGallery. Anch'esso hai i suoi limiti, ma può essere molto utile installarlo sui dispositivi Huawei senza servizi Google, dato che nel suo catalogo si trovano applicazioni famose, scaricabili tramite un semplice tap.

APK Pure

Se Huawei AppGallery e Amazon AppStore sono delle soluzioni ufficiali e quindi "controllate", il discorso si fa più complesso quando si entra nel campo di APK Pure (store di terze parti consigliato direttamente da TrovApp). Infatti, stiamo parlando di un raccoglitore di installer. Il team dietro il progetto afferma di effettuare delle verifiche su ogni singola applicazione caricata sullo store, ma ovviamente i controlli potrebbero non essere al livello delle soluzioni più blasonate.
In linea generale, APK Pure è considerato sicuro, dato che molte applicazioni vengono caricate dagli stessi sviluppatori oppure prese direttamente dal Play Store e "ridistribuite". Tuttavia, è una zona grigia su cui si dibatte da molto tempo, visto che diversi developer non consentono la "ridistribuzione" dell'APK delle proprie app e, in alcuni casi, si trovano delle versioni moddate non esattamente piacevoli.

Insomma, se siete degli utenti che tengono molto alla sicurezza, forse meglio non utilizzare APK Pure e, in linea generale, vi consigliamo di sfruttarlo solamente quando non riuscite proprio a trovare le app da altre parti.
Se decidete di utilizzarlo, state sempre attenti e date uno sguardo alle recensioni. In ogni caso, APK Pure viene utilizzato con soddisfazione da molti utenti, dato che racchiude persino una sezione con le ultime notizie e un pannello dedicato alle opinioni della community. Inoltre, solitamente non mancano le app più popolari e, dunque, tralasciando quelle proprio "irraggiungibili" di cui vi parleremo in seguito, da qui è possibile recuperare molti software. Tra l'altro, APK Pure è in grado di gestire gli aggiornamenti delle app.

Le applicazioni che servono

Ognuno ha le sue abitudini, quindi analizzare tutte le applicazioni disponibili è impensabile. Tuttavia abbiamo cercato di trovare un minimo comune denominatore tra tutti gli utenti. Cosa fa solitamente una persona con un tablet o uno smartphone, oltre a chiamare e fare foto? Guarda contenuti multimediali, naviga sul Web, gestisce la posta elettronica, utilizza applicazioni di messaggistica istantanea, fa un giro sui social network, etc.
Solitamente alcune di queste attività vengono effettuate tramite i servizi Google: pensiamo, ad esempio, alla posta elettronica (Gmail), alla navigazione Web (Chrome), ai video (YouTube), al calendario (Calendar), alla gestione dei documenti/salvataggio sul cloud (Drive), alla funzionalità di "navigatore" (Maps) e alla lettura delle notizie (News). Insomma, i servizi Google sono utilizzati dalle persone per effettuare miriadi di attività. È possibile, dunque, fare tutto questo senza le app di BigG? La risposta è quasi sempre sì, anche se bisogna rimboccarsi le maniche.

E-mail, calendario e browser

Gli HMS cercano di dare all'utente una buona configurazione di base sin dall'inizio, soprattutto grazie al browser preinstallato, all'app Calendario e al client e-mail. Si tratta di tre applicazioni molto utili, che garantiscono sin da subito l'utilizzo di alcune funzionalità di base del dispositivo. Tuttavia, scordatevi di importare le vostre attività salvate sul calendario di Google: potete aggiungere eventi direttamente dal dispositivo oppure importare un account Microsoft Exchange. Questo non è in realtà un grande problema: basta semplicemente cambiare il metodo di aggiunta delle attività.
Abbiamo, dunque, "risolto" la questione del calendario. Per quanto riguarda, invece, il browser e il client e-mail, abbiamo preferito puntare su Opera (si può reperire direttamente da AppGallery, il browser di Huawei ogni tanto non riesce ad eseguire correttamente alcune sincronizzazioni degli account) e su Microsoft Outlook (si scarica dall'Amazon AppStore, ha un'interfaccia più godibile rispetto al client di base). In alternativa, per quanto riguarda il browser, se volete "uscire" dagli store ufficiali, potete scaricare Firefox o Microsoft Edge da APK Pure. Anche Chrome è utilizzabile, a patto di non accedere con il proprio account.

Servizi di streaming video

Nel caso dei servizi di streaming ci sono diverse limitazioni. YouTube è visualizzabile solo via browser ad esempio. È godibile, ma ovviamente non è la stessa cosa dell'app ufficiale (non è possibile, ad esempio, effettuare lo zoom, quindi i contenuti non vanno a coprire tutto lo schermo). I più esperti possono affidarsi a soluzioni come Newpipe, scaricabili dalla repository F-Droid.
Tra le varie funzionalità disponibili ci sono il Picture-in-picture e lo zoom. Scordatevi però l'utilizzo dell'account Google, ma per una persona che vuole semplicemente guardare i video potrebbe essere una buona soluzione (è stata consigliata anche da XDA Developers).
Amazon Prime Video si può tranquillamente reperire tramite l'Amazon AppStore, ma purtroppo i dispositivi di Huawei senza servizi Google non dispongono dei DRM Widewine L1, quindi la riproduzione non può avvenire in HD. Emblematico il caso di Netflix: per farlo funzionare correttamente bisogna scaricare un APK specifico (una "vecchia versione", la 7.49.0 build 19 34761, che si trova solamente in un alcuni aggregatori di installer). Per ora funziona, ma scordatevi anche qui i contenuti in HD.

Per quanto riguarda Disney+, potete scaricarlo da APK Pure, ma si segnalano parecchi problemi e molti utenti non riescono nemmeno ad avviare i video. Alternative interessanti e disponibili su AppGallery sono VVVID e RaiPlay, oltre a Huawei Video.

Applicazioni di messaggistica istantanea e videochiamate

La situazione migliora quando si entra nel campo della messaggistica istantanea. WhatsApp consente di scaricare la sua app direttamente dal sito ufficiale, quindi non ci sono particolari problemi (se non il backup delle chat, di cui parleremo dettagliatamente in seguito). Telegram si può invece scaricare direttamente da AppGallery, mentre Facebook Messenger è presente nel catalogo dell'Amazon AppStore.
Per quanto riguarda le videochiamate, oltre a WhatsApp, si possono utilizzare Zoom (si scarica dal sito ufficiale) oppure Skype: Kindle Edition (presente sull'Amazon AppStore). In alternativa, si può puntare a Viber (Huawei AppGallery) e Instagram (Amazon AppStore). Insomma, la possibilità di scelta è tutto sommato buona e i software principali non mancano. Certo, ultimamente stanno prendendo piede anche altre soluzioni: in quel caso dovrete provare ad affidarvi ad APK Pure.

Come ripristinare le chat di WhatsApp dal "vecchio" Android al nuovo dispositivo

Come accennato in precedenza, Phone Clone non è in grado di trasportare i dati delle app e quindi, effettuando il passaggio dal "vecchio" dispositivo Android al nuovo modello di Huawei, perderete tutte le chat di WhatsApp. Infatti, al contrario di quanto avviene, ad esempio, per Telegram, l'applicazione di messaggistica istantanea di Facebook può essere utilizzata solamente su un dispositivo alla volta.
Solitamente, il passaggio da un dispositivo Android all'altro è semplice: si preme un tasto e si fa il backup tramite Google Drive, per poi "recuperarlo" scaricandolo al primo avvio dell'app. Peccato che i dispositivi di Huawei non possano utilizzare il servizio di BigG ed è necessario fare tutto manualmente.

I passaggi da seguire in questo caso sono i seguenti:

1) Effettuare un backup in locale sul "vecchio" dispositivo e trasferirlo sul nuovo (all'interno del percorso Memoria interna > WhatsApp > Databases, il file coinvolto è il "db.crypt12").

2) Installare WhatsApp sullo smartphone Huawei, al termine dell'installazione non aprire l'applicazione (si fa tramite il sito ufficiale via APK).

3) Andare nelle impostazioni del telefono e dare manualmente all'app i permessi di Archivio, Telefono, Fotocamera, Microfono, Contatti e SMS.

4) Avviare WhatsApp e scegliere di ripristinare il backup.

Se riscontrate qualche problema durante la procedura, vi consigliamo di fare riferimento alla guida presente sul forum ufficiale di Huawei.

Social network

Un altro utilizzo molto diffuso dei dispositivi mobili sono i social network. In particolare, in Italia i più utilizzati sono Instagram, Facebook, Twitter, Snapchat, TikTok e LinkedIn. Ebbene, i primi tre si possono tranquillamente reperire tramite l'Amazon AppStore, quindi non ci sono problemi di sorta. TikTok e Snapchat si possono invece scaricare direttamente da AppGallery.
L'unico "problema" per chi non vuole utilizzare store non ufficiali è LinkedIn, dato che l'app va scaricata da APK Pure. Vi ricordiamo, in ogni caso, che è sempre possibile collegarsi al sito ufficiale tramite browser. Non ci sono problemi particolari dal punto di vista dei social network.

Alternative a Google Maps

Uno dei problemi più importanti è quello relativo alla funzionalità di "navigatore". Infatti, l'assenza di Google Maps si fa sentire. In realtà l'app di Google si può scaricare da APK Pure e poi utilizzare senza problemi, ma senza il login con il proprio account Google. Ci sono delle alternative interessanti, da Maps.me (AppGallery) a HERE WeGo (AppGallery), ma dobbiamo ammettere che una volta abituati all'applicazione Maps di Google risulta un po' un "passo indietro" utilizzare queste soluzioni. In ogni caso, sono molti gli utenti a trovarsi bene con queste app. Se volete un consiglio, provate HERE WeGo, applicazione che probabilmente si avvicina più di tutte a Google Maps.

Le funzionalità di base ci sono, ma chiaramente l'azienda di Mountain View ha costruito delle mappe difficili da superare. Non è quindi un caso che Huawei sia corsa ai ripari e abbia stretto un accordo con TomTom. Tuttavia, ci vorrà ancora del tempo per vedere i frutti di questa partnership.

E-commerce

Le persone acquistano sempre di più online e avere a disposizione le applicazioni dei maggiori siti di e-commerce è molto importante. Ebbene, Amazon Shopping è presente su AppGallery, così come Aliexpress Shopping e Banggood. Purtroppo, e-commerce come eBay possono essere utilizzati solamente tramite versione Web oppure attraverso l'APK che si può scaricare da APK Pure.

App meteo

Il mondo delle applicazioni meteo è immenso. Ci sono miriadi di software che permettono di dare uno sguardo alle previsioni. Già su AppGallery è presente una buona selezione: giusto per citarne alcune, si possono scaricare iLMeteo, 3B Meteo e Accuweather.
Questo senza tenere in considerazione l'applicazione Meteo preinstallata. Amazon AppStore in questo caso non aggiunge molti software: se volete un'app specifica, come al solito, potete andare su APK Pure.

Lettura delle notizie

Google News è un'applicazione iconica, diventata quasi un simbolo per la sua semplicità d'uso. Tuttavia, affidarsi ad altri software può essere molto interessante. In particolare, in questa fase iniziale di AppGallery, Huawei sta spingendo SQUID, un'applicazione molto nota già scaricata da milioni di persone. È completa di tutto e permette anche di essere personalizzata come si deve.

Per il resto, sempre rimanendo su AppGallery, ci sono Microsoft News e News Republic, altre due app molto apprezzate. Insomma, in questo caso non serve nemmeno andare sull'Amazon AppStore o su APK Pure. Se proprio non riuscite a fare a meno di Google News, ovviamente potete utilizzarlo tramite browser.

Giochi

Arriviamo a una delle domande che in molti di voi si staranno ponendo: come siamo messi con i videogiochi? Prendendo in esame solamente AppGallery, non molto bene. Infatti, i giochi più popolari disponibili sono Fortnite, Asphalt 9: Legends, Lords Mobile, Pokémon Rumble Rush, Il Trono di Spade - Oltre la Barriera e World of Tanks Blitz MMO.
Amazon AppStore risolve un po' la situazione, fornendo all'utente la possibilità di scaricare titoli come PUBG Mobile, Hearthstone, Minecraft, Final Fantasy XV: A New Empire, Candy Crush Saga, Clash of Clans e Real Racing 3. Tuttavia, le assenze importanti ci sono, da COD Mobile a Pokémon GO, passando per Clash Royale. Per scaricare questi giochi è necessario passare per APK Pure. Una volta fatto, alcuni giochi richiedono comunque i Google Mobile Service per funzionare, ma questo varia da caso a caso. Insomma, Huawei ha ancora molta strada da fare per popolare il suo store come si deve in questo ambito.

Servizi di streaming musicale e radio

In un'epoca in cui essenzialmente non si vendono più dischi fisici, le piattaforme di streaming sono diventate il mezzo principale utilizzato dalle persone per ascoltare la propria musica preferita. Le più popolari sono Spotify, Apple Music, Amazon Music e TIDAL. Ebbene, Spotify si può scaricare dall'Amazon AppStore. L'applicazione di Apple Music va invece scaricata da APK Pure. Amazon Music è reperibile dall'AppStore dell'azienda di Jeff Bezos. Lo stesso vale per TIDAL, tranquillamente scaricabile dall'AppStore.

Per il resto, l'azienda cinese ha recentemente lanciato il suo servizio di streaming Huawei Music, accessibile mediante un'app preinstallata sui suoi dispositivi. La maggior parte delle canzoni popolari sono presenti, quindi potreste anche dare un'occhiata al servizio. Insomma, la scelta non manca in campo di streaming musicale. Sul fronte radio, su AppGallery sono presenti le app ufficiali di Radio 105, RTL 102.5 e Radio Italia. Non mancano inoltre altre applicazioni generiche, quindi anche qui non dovreste avere particolari problemi.

Documenti e alternative a Google Drive

Una mancanza che molti potrebbero sentire è quella di Google Drive, dato che ci sono parecchi utenti che lo utilizzano per gestire documenti e file. Ebbene, in termini di gestione documenti c'è l'ottima WPS Office (che tra l'altro è preinstallata su alcuni dispositivi), in grado di leggere tutti i file del caso, dai documenti di Word ai PDF, passando per i file di Excel.
Per quanto riguarda il cloud, potrebbe interessarvi scaricare Dropbox oppure Microsoft OneDrive dall'Amazon AppStore. Insomma, in qualche modo anche questo "inconveniente" si risolve. In alternativa, se avete molti file sul servizio di Google, potete accedere a Drive da browser.

Viaggi e food

Non è certamente il periodo migliore per parlare di viaggi, ma si tratta comunque di applicazioni che torneranno utili. Huawei qui ha più tempo per correre ai ripari, ma in realtà sono già presenti dei software utili su AppGallery, come Booking, Ryanair, Trip, Vueling e Italo Treno.
Per quanto riguarda, invece, il food, c'è poco sugli store ufficiali. Infatti, le app di Glovo, Just Eat, Deliveroo e Uber Eats vanno tutte reperite tramite APK Pure, ma il funzionamento va verificato caso per caso, oppure si può accedere ai servizi tramite il sito ufficiale. Insomma, Huawei deve sicuramente lavorare anche in questo campo.

Pagamenti, istituzioni e app bancarie

Arriviamo a uno dei maggiori tasti dolenti dell'offerta di Huawei: i pagamenti e le app bancarie. Come potete immaginare, le possibilità in questo caso latitano. Su AppGallery mancano essenzialmente tutti software delle maggiori banche. Recandosi sull'Amazon AppStore si trova qualche app di mobile banking, ma purtroppo alcuni software non funzionano. Ad esempio, abbiamo provato a installare l'app di Unicredit, ma non c'è verso di farla funzionare (come segnalato anche da molti altri utenti). Ovviamente, scordatevi anche tutte le app di Poste Italiane e così via. L'eccezione è INPS Mobile, messa in bella vista da Huawei su AppGallery.

Nemmeno APK Pure è in grado di risolvere questo problema. Insomma, bisogna fare tutto tramite browser. Un altro aspetto critico è l'utilizzo dell'NFC: la mancanza di Google Pay rende tutto più complicato, tanto che sono in molti a pronosticare l'arrivo in Italia del servizio Huawei Pay. Se volete approfondire l'argomento, vi consigliamo di dare un'occhiata all'applicazione Huawei wallet, che consente di memorizzare biglietti e carte fedeltà. Mancano però tutti i servizi di pagamento contactless come Samsung Pay e simili, quindi sicuramente questo è uno degli aspetti più critici, che Huawei dovrà risolvere in futuro.

App per operatori telefonici

Un altro campo molto discusso è quello delle app ufficiali degli operatori telefonici. Huawei sta correndo ai ripari, ma al momento ci sono veramente poche soluzioni. Su App Gallery sono presenti le app Mobile config e Segreteria visiva di iliad e non manca quella di Very Mobile. Tuttavia, sono assenti le app di TIM, Vodafone, Wind Tre e così via.
Insomma, c'è ancora molto da fare e qui Amazon AppStore e APK Pure non possono risolvere la situazione. Per fortuna è possibile utilizzare i vari servizi da browser, ma per alcuni utenti potrebbe risultare scomodo.

Applicazioni per bambini e istruzione

Chi non è genitore se ne dimentica spesso, ma in realtà un uso importante che le persone fanno della tecnologia è quello relativo ai propri bambini. I vari store consentono di scaricare molte app interessanti.
Se volete dei rapidi consigli, i vostri bambini probabilmente si divertiranno molto con Minion Rush: Cattivissimo Me (Amazon AppStore), RaiPlay Yoyo (Huawei AppGallery), Fruit Cutter (Amazon AppStore) e Il Mio Talking Tom 2 (Amazon AppStore). In ogni caso, è sempre consigliata la supervisione durante l'uso.

Per quanto riguarda la scuola, farà felici molti genitori il fatto che su AppGallery è disponibile l'applicazione ClasseViva in tutte le sue versioni (Studenti, Famiglia e Docenti). Per chi non lo sapesse, si tratta di un'app che viene utilizzata per gestire il registro elettronico e tenere monitorato l'andamento scolastico del proprio figlio, dai compiti alle valutazioni, passando per il programma svolto durante la giornata.

Web app e quick app

Dopo aver analizzato tutti i vari argomenti principali è giunta l'ora di affrontare alcune questioni importanti. Sappiamo, infatti, quanto il mondo Android sia sconfinato e offra una miriade di possibilità.
Infatti, ci sono dei metodi un po' "nascosti" che possono consentirvi di utilizzare un po' tutti i servizi. A tal proposito, è importante fare una distinzione tra Quick App e siti web. Si passa sempre per il sito ufficiale, ma nel primo caso all'utente finale sembra quasi di utilizzare un'applicazione e si può fare tutto direttamente da AppGallery. È una possibilità limitata, nel senso che è disponibile solamente per determinate app selezionate, riconoscibili per via della presenza del pulsante "Apri" al posto di "Installa".
Per farvi un esempio concreto, cercando Uber su AppGallery verrà chiesto all'utente di installare la Quick App. Così facendo, potrà utilizzare una versione del servizio proprio come se fosse una comune app. Non sarà esattamente la stessa cosa, ma per molti potrebbe essere sufficiente, dato che la schermata viene un po' "sistemata" e resa diversa da quella del browser.

Tuttavia, abbiamo riscontrato qualche differenza tra i vari dispositivi: ad esempio, siamo riusciti a installare la Quick App di Mediaset Play solamente su un tablet Huawei e non su uno smartphone Honor. In ogni caso, le Quick App possono essere aggiunte alla schermata Home recandosi in AppGallery > Gestisci > Gestione Quick App, tenendo premuto sull'icona dell'app coinvolta e selezionando la voce "Aggiungi a schermata Home". Inoltre, una volta installata la seconda Quick App, il sistema inviterà l'utente ad aggiungere l'icona del Quick App Center nella schermata Home, in modo da avviare rapidamente questi software.

Per quanto riguarda, invece, i siti web, la maggior parte dei browser consente di aggiungere alla Home una scorciatoia per un determinato portale. Questo significa che potete aggiungere un'icona alla schermata Home per aprire rapidamente, ad esempio, il portale del mobile banking della vostra banca. Browser come Opera, Edge e Firefox supportano tutti questa possibilità: basta collegarsi a un sito, premere sull'icona del menu e selezionare la voce "Aggiungi a schermata Home" (o simili). In questo caso, il sito verrà aperto come una normale pagina dal browser, ma almeno non dovrete cercarlo manualmente ogni volta.

Gli inconvenienti che abbiamo riscontrato

Dopo aver analizzato i principali utilizzi e possibilità offerte dal mondo Android, è arrivato il momento di parlare degli inconvenienti che abbiamo riscontrato, in modo da darvi un'idea più precisa della situazione.
Gli store di terze parti potrebbero effettuare il download in modo più lento rispetto ai negozi ufficiali. Inoltre, non è chiaramente possibile utilizzare le app acquistate, ad esempio, sul Play Store su questi dispositivi.
In alcuni casi le web app risultano più scomode rispetto a quelle originali e dover fare qualche tap in più e imparare a modificare le proprie abitudini può non essere molto semplice per tutti. Questo senza contare che determinate applicazioni si basano sulle API di Google o sono comunque pensate per essere pubblicate sul Play Store, quindi non avere i servizi dell'azienda di Mountain View può impedire l'utilizzo di determinati software, anche solo parzialmente. Ad esempio, se provate a condividere la vostra posizione con Telegram, l'app di messaggistica vi chiede di installare Google Maps.

Per farvi un altro esempio concreto, non appena si apre l'app di Twitch, a schermo compare la scritta "Twitch non funzionerà senza Google Play Services, non supportati dal tuo dispositivo". Tuttavia, per il momento, saltando il messaggio si riesce comunque a guardare lo streaming senza troppi problemi. Potete immaginarvi gli altri problemi: applicazioni che non si aggiornano in automatico, impossibilità di mettere video a tutto schermo senza passare per app non ufficiali, possibili inconvenienti con le notifiche, applicazioni in cui non funziona il login, vecchie versioni degli APK che potrebbero essere non più supportate da un giorno all'altro (vedere Netflix), impossibilità di vedere contenuti in HD e potenziali problemi di sicurezza.

A tal proposito, gli smartphone con HMS effettuano una verifica di sicurezza automatica prima dell'installazione di ogni APK, quindi in realtà un controllo c'è. Tuttavia, è evidente che lo store ufficiale di Huawei vada ancora sistemato sotto diversi punti di vista. Ad esempio, non ci è piaciuto molto il fatto che quando si apre AppGallery a volte compare una pubblicità di qualche secondo.
Inoltre, alcuni contenuti presenti sullo store dell'azienda cinese non sono esattamente dei migliori (cercando "Opera", ci è capitato di trovare un browser con un'icona simile e lo stesso nome, ma non era originale). Insomma, i limiti ci sono ed è importante esplicitarli, nonostante l'azienda cinese si stia dando molto da fare per popolare il suo store. È bene ricordare che Google ha impiegato molto tempo per realizzare Play Store, mentre Huawei sta mettendo in piedi una soluzione proprietaria a velocità record. Bisogna darle del tempo.

Perché non dovreste provare a installare i servizi Google

Un ultimo consiglio: non provate a installare i servizi Google. Certo, in questa guida abbiamo descritto soluzioni che potrebbero potenzialmente avere dei problemi in termini di sicurezza se utilizzate senza buonsenso, ma vi ricordiamo che all'installazione degli APK il sistema effettua sempre un check di sicurezza e che, rimanendo negli store che vi abbiamo consigliato, si riduce enormemente il rischio. Tuttavia, l'installazione dei servizi Google su un dispositivo di Huawei non si può fare tramite un semplice APK proveniente da qualche store: il ban è una cosa seria e bisogna passare per delle procedure realizzate appositamente per questo scopo.

Tralasciando il fatto che procedure come queste sono destinate a durare poco (infatti abbiamo già assistito alla "chiusura" di alcuni tool) oppure a non funzionare nel migliore dei modi (app come Gmail potrebbero andare in crash), esse utilizzano un metodo davvero controverso.
Infatti, come analizzato nel dettaglio dall'esperto di sicurezza John Wu su Medium e spiegato da ArsTecnica, l'applicazione che viene spesso utilizzata per installare i servizi Google è criptata da un'azienda cinese. A questo software vengono essenzialmente garantiti dall'utente i permessi di amministratore, in modo che l'app vada a sfruttare una backdoor. Inoltre, questo software non può essere rimosso fino a quando non si tolgono all'app i permessi. Insomma, tutto avviene in barba a qualsiasi basilare regola di sicurezza e non possiamo che consigliarvi di stare alla larga da metodi del genere.