Smartphone vs PC: su internet più telefoni che computer, è la fine di un'epoca

Un'indagine di StatCounter mostra come il web sia oramai dominio di smartphone e tablet, che stanno sostituendo i PC come principale mezzo di navigazione.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quello che tutti gli analisti prospettavano alla fine è avvenuto. Gli smartphone e i tablet hanno superato i PC come principale mezzo di fruizione di internet. Sono i dati di StatCounter a fornire uno spaccato dell'attuale situazione, che descrive bene il periodo che stiamo vivendo. L'indagine condotta ha come base oltre 15 miliardi di pagine visualizzate, su oltre 2.5 milioni di portali internet, numeri che aumentano l'importanza di queste statistiche. A prescindere dal campione utilizzato, che rimane comunque molto ampio, il fatto rilevante è che il mondo oggi naviga sempre meno con il PC e sempre di più con i device mobili, che hanno aperto le porte del web a un pubblico molto più ampio, anche a coloro che erano stati tagliati fuori dal digital divide.

Sempre meno computer

I motivi che spingono l'utenza a utilizzare uno smartphone invece che un PC per connettersi a internet sono molteplici e non riguardano solamente il livello di conoscenze informatiche degli individui o la loro passione per la tecnologia. Chi infatti utilizzava già il computer per navigare ha trovato nello smartphone un valido sostituto, da utilizzare in mobilità o nei momenti in cui le possibilità offerte dai PC non sono necessarie. Sono invece gli utenti meno esperti ad aver avuto i maggiori benefici dall'arrivo delle tecnologie mobile, molto più semplici e pratiche da usare. A giudicare dai numeri mostrati nella ricerca di StatCounter, possiamo dire che smartphone e tablet stanno mettendo fine al Digital Divide, portando su internet tutta quella fetta di popolazione che prima era esclusa dal web. Anche prima degli smartphone era possibile avere accesso alla rete senza troppe competenze, sia chiaro, ma ora tutto è reso molto più semplice da due fattori: la presenza di connessioni veloci anche in aree rurali, grazie al 3G e agli altri standard di rete, e la semplicità di utilizzo di smartphone e tablet, che permette oggi anche bambini ed anziani di accedere al web senza la minima conoscenza informatica.
Il primo grafico di questo articolo parla chiaro: in sette anni l'utilizzo dei PC per l'accesso a internet è stato in continua discesa, mentre nei dispositivi mobili la curva ha mostrato un andamento in costante ascesa. Oggi, il 51.3% della popolazione di internet accede tramite smartphone/tablet, mentre il 48.7% utilizza invece il classico PC/Mac/notebook. Se avessimo una machina del tempo sarebbe interessante andare avanti e osservare le variazioni della curva, perché l'andamento attuale assomiglia in tutto e per tutto al modello di Rogers, che descrive l'adozione delle tecnologie nel tempo da parte di diverse categorie di utenti, che trovate nell'immagine seguente.


Ovviamente si tratta di un modello teorico, che rappresenta un contesto ideale, ma le somiglianze non sono poche. In questo momento, il mondo mobile si trova nel bel mezzo del raggiungimento della massa critica di utenti e in continua ascesa, quindi nella prima parte della curva, in alto. I PC invece si trovano al culmine della curva ma in fase calante. Fortunatamente per i computer, questi non vengono sfruttati solo per la navigazione internet, per cui il rischio di una sostituzione totale è molto basso, ma per quanto riguarda lo specifico campo di utilizzo, tra qualche anno, è probabile che gli smartphone cresceranno ancora, trainati dalle economie emergenti, mettendo i computer in secondo piano.

La ricerca condotta da StatCounter mostra infatti realtà molto diverse in base alla zona geografica. Se in India il 75% degli accesi al web viene effettuato da smartphone, negli Stati Uniti e in generale nelle economie più floride il processo di cambiamento si è fermato, o per lo meno è molto meno marcato, con le curve che assumono un andamento quasi parallelo. Probabilmente, i costi di accesso a un PC nelle economie emergenti sono ancora proibitivi rispetto a quelli degli smartphone, senza contare l'assenza delle infrastrutture di rete fissa, a tutto vantaggio di quelle mobile.

Se vi state chiedendo quale sia la situazione italiana, ebbene anche nel nostro paese la crescita di smartphone e tablet è netta, ma i PC tengono ancora a bada i rivali mobile, come negli Stati Uniti. Purtroppo il grafico divide il traffico in base al device utilizzato (smartphone e tablet), per cui non è possibile osservare l'andamento globale dei dispositivi mobile. Considerato il numero di utenti tuttavia, i dati mostrati da questa ricerca devono far riflettere, soprattutto i gestori dei portali, che non hanno più molto tempo per adattare i loro siti alla navigazione mobile. Il rischio, tra qualche anno, è quello di trovarsi impreparati, e di offrire un servizio per un tipo di utenza che rappresenta sempre meno il popolo del web.