Snapdragon 845, 5G e Windows 10: un piccolo assaggio del futuro che verrà

Con l'annuncio in pompa magna del nuovo Snapdragon 845 si apre una stagione di cambiamenti, che potrebbero essere più importanti di quanto si pensi.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Qualcomm ha ufficializzato il nuovo SoC Snapdragon 845, processore che sarà sui top di gamma 2018 di aziende come Samsung, Xiaomi, LG e Sony, giusto per citarne alcune. Per ora l'annuncio non è stato seguito dalla diffusione delle specifiche tecniche, che arriveranno solo al CES di Las Vegas di gennaio, ma già ora è possibile osservare l'influenza di questo nuovo SoC in ottica futura. Questo perché all'orizzonte ci sono scenari certamente interessanti per il mercato tecnologico, dall'arrivo dei primi laptop Windows 10 basati su architettura ARM al 5G, la prima una piccola rivoluzione, la seconda un grande cambiamento a cui però nessun produttore è ancora pronto.

Qualcomm sempre più al centro della scena

I prossimi anni vedranno Qualcomm sempre più centrale nelle strategie di sviluppo tecnologico delle aziende del settore. I motivi sono diversi, ma l'espansione nel mercato PC, grazie a Microsoft, e l'arrivo del 5G daranno una spinta notevole al giro d'affari dell'azienda americana, che non vuole certo farsi trovare impreparata. Iniziamo dal futuro prossimo, in cui vedremo il nuovo top di gamma Snapdragon 845. Per ora le informazioni sono scarsissime, di fatto quello appena fatto è solo l'annuncio, mancano quindi caratteristiche e dati in grado di far capire quali saranno le novità. A livello di potenza, qualche indicazione la possiamo trarre dal miglioramento del processo produttivo, che non subirà uno step incrementale marcato, rimanendo a 10 nm ma questa volta di seconda generazione (10LPP Low Power Plus). Questo dovrebbe portare a un aumento prestazione ridotto, che potrebbe invece essere sfruttato per migliorare l'efficienza energetica, riducendo i consumi. Del resto, su smartphone il bisogno di potenza computazionale extra è relativo, già gli attuali top di gamma offrono prestazioni ottime in ogni campo di utilizzo.
Interessante notare come questo nuovo SoC utilizzerà il modem X20 LTE, con download a 1.2 Gbps e upload a 150 Gbps. Niente 5G quindi, che sarà integrato solo nei top di gamma del 2019, una scelta di difficile interpretazione, visto che nel 2020 vedremo l'arrivo di questa connessione in tutta Europa. Gli utenti che cambiano con bassa frequenza lo smartphone potrebbero quindi trovarsi due anni dopo senza il supporto al 5G, ma bisogna dire che l'obbiettivo posto dall'Unione Europea, che prevede appunto il suo arrivo nel 2020, potrebbe slittare di un altro anno. Motivo per cui, integrare già il prossimo anno un modem 5G all'interno degli smartphone potrebbe essere prematuro, visto che da qui al 2021 il parco hardware verrebbe certamente rinnovato a sufficienza per dare la spinta necessaria alla sua diffusione su larga scala.
Se il 5G appare ancora un'evoluzione lontana a venire, lo stesso non si può dire per i notebook Windows con design ARM. Pochi giorni fa è trapelato sul web un annuncio di lavoro di Microsoft in cui si cercava un ingegnere specializzato in hardware mobile, con specifico riferimento allo Snapdragon 845 e alla gamma Surface. In molti hanno pensato a un nuovo smartphone, ma sembra invece più probabile che a Redmond stiano sviluppando un laptop a basso costo che sfrutta la nuova CPU Qualcomm invece che i classici processori Intel. Già oggi sono stati annunciati diversi portatili di questo tipo e l'ingresso di una variante Surface appare quanto mai certa.

I modelli presentati finora sono tutti basati su Snapdragon 835, un componente che permette di abbassare i costi produttivi e quelli mercato, aumentando allo stesso l'autonomia di questi device a livelli impossibili per i processori tradizionali, arrivando a tempi simili a quelli dei tablet. Ovviamente a bordo di questo prodotti c'è Windows 10 S, funzionante sotto emulazione, come mostrato più volte nel corso degli ultimi mesi, upgradabile a quello tradizionale. Non funzioneranno solo le app dello store Microsoft quindi, ma anche quelle tradizionali, da vedere però le prestazioni finali, tutte da scoprire. L'arrivo di Qualcomm in questo settore potrebbe avere un impatto notevole, sempre che le prestazioni siano di buon livello, per non ripetere il disastro avvenuto qualche anno fa con in Netbook, macchine nate vecchie e che sono scomparse dal mercato per poi mai più far ritorno.