CES 2015

Speciale Sony Life Space UX

La domotica è un settore importante per il futuro e Sony punta sui prototipi Life Space UX per offrire uno spaccato della casa che verrà, ricca di gadget e sempre connessa.

speciale Sony Life Space UX
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L’Internet of things, letteralmente “Internet delle cose”, indica l’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Si tratta di una definizione che dice tutto e niente. Cosa sono esattamente queste “cose” e che ruolo ha la rete? Sony ha fatto suo, concretamente, questo concetto con il progetto Life Space UX. Esso è basato, almeno al momento, su prototipi inediti di dispositivi tecnologici progettati per semplificare la vita di tutti i giorni in modo totalmente nuovo. Al CES 2015 di Las Vegas il colosso nipponico ha attrezzato una sala in cui gli utenti hanno potuto dare un’occhiata a ciò che vedremo nelle nostre case nei prossimi anni. Prima di analizzare nello specifico cosa sono riusciti a sviluppare gli ingegneri di Sony, facciamo alcuni esempi di carattere generale che ci aiutano a capire meglio l’“internet degli oggetti”. In questa visione tali oggetti creano un sistema interconnesso avvalendosi di molteplici tecnologie di comunicazione, specie quelle a corto raggio.
Si tratta in effetti, di una possibile evoluzione della Rete, in cui prodotti dotati di una minima tecnologia, dalle lampadine alle radio alle televisioni, e tanto altro, si rendono riconoscibili e operano in base a ciò che li circonda grazie al fatto di poter comunicare informazioni su se stessi e accedere ai dati comunicati da altri oggetti. In questo modo sarà possibile controllare tutti i dispositivi elettronici presenti in una casa semplicemente accedendo al proprio smartphone o tablet. Per esempio si potrà impostare l'avvio della registrazione video di una telecamera all'apertura di una porta, con trasmissione delle immagini in streaming direttamente sui dispositivi mobili. Oppure è possibile programmare l'accensione del riscaldamento se la temperatura scende al di sotto di un certo livello, anche quando si è lontani da casa. Insomma, non ci sono limiti alle possibilità e alla fantasia delle case produttrici, che faranno a gara per proporre gadget utili e innovativi.

Il futuro dell’Home Experience

Il progetto Life Space UX di Sony rientra pienamente nel concetto dell’Internet of things applicato alla domotica. All'International CES 2014, Sony ha presentato il concept di Life Space UX, ridisegnando il concetto di dispositivi audio-video domestici, sfruttando al meglio gli spazi abitativi. Quest'anno Sony ha portato alla fiera statunitense luci, speaker, proiettori e molto altro per dar vita, concretamente, a quell'idea solo teorizzata dodici mesi fa.
Gran rilievo è stato dato alla Symphonic Light, pensata da Sony per combinare luce e suono in uno dei più innovativi gadget finora realizzati in questo ambito. A prima vista sembra una lampadina a LED circondata da una lampada in vetro di quelle che si trovano facilmente all’Ikea. Tuttavia il vetro della struttura esterna funge da speaker ed è in grado di diffondere suoni ad alta frequenza provenienti da un altoparlante posto alla base, in tutte le direzioni. La musica è trasmessa in streaming da uno smartphone o da altri dispositivi mobili o computer e più luci possono garantire una diffusione ottimale del suono all’interno di stanze anche molto ampie. Nello stand realizzato da Sony a Las Vegas una sola Symphonic Light bastava a “riempire” di musica un monolocale.

Un altro dispositivo mostrato da Sony nello spazio dedicato al Life Space UX del CES 2015 è stato un proiettore portatile compatto a raggio ultracorto (dispositivo cubico di circa 10 cm per lato). Le immagini possono essere proiettate su qualsiasi parete, superficie o piano di lavoro posto al suo fianco. Il piccolo gioiellino è in grado di creare uno schermo virtuale di dimensioni comprese tra i 22 e i 71 pollici, a discrezione dell’utente, e risulta anche resistente all’acqua per chi desidera fare lunghi bagni in vasca mentre guarda la propria serie TV preferita.
Rimanendo in quest’ambito analizziamo uno dei prodotti più singolari dell’intera fiera, il Tabletop Screen, una sorta di lampada-proiettore dallo splendido design in grado di creare un utile desktop touch-screen sulla scrivania posta sotto. Gli ingegneri Sony hanno mostrato diversi desktop “fluttuanti” con cui interagivano trascinandoli e spostandoli a piacimento, riproducendo video e scorrendo presentazioni di foto. Solo qualche mese fa avremmo gridato al miracolo, oggi è tutto reale; in futuro quindi, avremo a disposizione display virtuali in qualunque zona della casa.

Il prossimo prodotto Life Space UX che esaminiamo è già in vendita negli Stati Uniti (dal mese di settembre 2014) ed è un altro proiettore, questa volta 4K, a corto raggio, in grado di creare una finestra visiva pari a 147 pollici su una parete. Al CES la stampa è stata invitata alla visione di una scena roboante di The Amazing Spider Man 2 su un’enorme superficie. Inutile dire che l’entusiasmo è salito alle stelle per l’altissima qualità delle immagini e per lo shock provocato dal sistema audio integrato, senza dimenticare che il design lo rende perfetto per nascondersi nell'ambiente domestico.
Infine Sony ha mostrato uno schermo a parete, installabile in qualunque punto della casa. La particolarità di questo prodotto è la facilità di utilizzo. Attivabile con il semplice tocco di un dito, lo schermo visualizza tutte le informazioni desiderate dall’utente, ampliando le possibilità di fruizione delle stesse.

Sony Life Space UX Life Space UX, il nuovo concetto di casa intelligente, è stato notevolmente aggiornato durante il CES 2015. Gli altoparlanti-lampadina a LED, i videoproiettori compatti e non, che a corto raggio sono in grado di trasformare una parete in un vero e proprio cinema, e le lampade che creano desktop interattivi fanno di Sony una delle aziende più innovative di questo nascente mercato. Sony si sta impegnando tantissimo nella creazione di una casa senza supporti fisici e barriere. La visualizzazione di schermi virtuali animati da proiettori e gestiti dalle mani degli utenti, in stile Minority Report, è uno dei capisaldi della strategia smart home intrapresa incredibilmente bene dal colosso nipponico. Ovviamente una sala riempita di gadget (che allo stato attuale vengono indicati ancora come prototipi, sebbene ottimamente funzionanti) appartenenti allo stesso costruttore, come visto con Sony al CES 2015, non presenta problemi di compatibilità, ma cosa succede quando l'utente si ritroverà ad acquistare solo qualche prodotto e non tutto l'insieme? In che modo funzioneranno i singoli componenti? Al momento è una delle problematiche principali a cui le aziende impegnate in questo settore dovranno dare risposta in fretta se vogliono far decollare il mercato smart home già a partire dal 2015.