Starlink in Italia: il futuro di internet è arrivato?

L'arrivo di Starlink in Italia apre le porte a un nuovo concetto di rete internet satellitare, potenzialmente alla portata di tutti.

Starlink in Italia: il futuro di internet è arrivato?
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Sbarca ufficialmente anche in Italia Starlink. Il servizio di connessione internet satellitare frutto della mente del visionario Elon Musk sta iniziando a fare il suo debutto in tutto il Paese e lo dimostrano le mail sempre più copiose in arrivo negli ultimi tempi a chi aveva preordinato il servizio. Per ora, la fornitura generale sarà piuttosto limitata, così come la velocità di navigazione, che si attesterà tra i 50 e i 150 Mb/s a seconda delle zone, ma le promesse di un'espansione via via sempre più massiccia fanno ben sperare. Starlink sarà davvero la connessione internet del futuro? Che impatto potrebbe avere nel nostro Paese?

Di cosa si tratta

Starlink è un servizio di connessione internet satellitare. Elon Musk non ha inventato niente di nuovo dal punto di vista tecnologico: una costellazione di piccoli satelliti viene lanciata in orbita e comunica con una piccola parabola che l'abbonato posiziona a casa all'aperto, sul tetto o sul terrazzo. Ogni satellite è dotato di antenne che trasmettono il loro segnale verso la terra utilizzando diverse onde di frequenza.

Potenzialmente, i satelliti hanno possibilità di raggiungere velocità di connessione molto buone, in prospettiva paragonabili a quelle in fibra ottica e, soprattutto, non avendo bisogno di infrastrutture sul suolo terrestre - se si escludono le stazioni di terra - possono offrire una connessione stabile e duratura in parti del pianeta dove mancano le infrastrutture per le normali connessioni cablate. Le offerte internet satellitari nel mondo sono una realtà già da qualche tempo, ma il potenziale economico di Musk e le sue ambizioni mettono Starlink al centro della scena, soprattutto per la portata futura di un progetto in piena e costante espansione.

Problemi oggi, grandi prospettive domani

Tutti i problemi presenti attualmente nell'infrastruttura, dalle basse velocità in alcune zone e in alcune condizioni, passando per l'altissima latenza del segnale sino ad arrivare al numero di satelliti presenti in orbita, dovrebbero essere risolti anno dopo anno, con l'obiettivo di portare la connessione stabile in ogni zona del pianeta con velocità superiori a quelle delle odierne connessioni in fibra ottica.

Presto Starlink uscirà dalla Beta e più avanti, quando arriverà a pieno regime, avrà a disposizione ben 12 mila satelliti con avanzate tecnologie di crosslink: oggi, infatti, i satelliti Starlink devono prima inviare il loro segnale alle stazioni di terra. In futuro questi satelliti saranno dotati di una tecnologia a segnali laser che gli permetterà di comunicare tra loro e di lanciare i loro segnali direttamente alle antenne degli utenti, senza prima passare dalle stazioni. In questo modo si avranno velocità maggiori e latenza molto minore. I primi satelliti con questa tecnologia sono stati lanciati lo scorso 13 settembre. Secondo Musk la tecnologia sarà matura tra circa sei mesi.

Velocità ridotte

Gli utenti italiani che hanno scelto Starlink per la loro connessione dovranno comunque pazientare per una servizio che, inizialmente, offrirà solo una piccola parte del suo potenziale. Le connessioni non andranno oltre i 150 Mb/s e in alcune zone scenderanno fino a 50. Potrebbero, oltretutto, esserci brevi periodi senza connessione, almeno sino alla piena funzionalità dell'infrastruttura.

Il primo obiettivo da raggiungere, sia in Italia che nel mondo, è fissato alla fine del 2022 e riguarda le promesse di una velocità uguale a quelle della maggior parte delle offerte di fibra ottica, 1 Gbps. Il secondo passo arriverà invece quando il crosslink sarà effettivo: si parla in quel caso di velocità che raggiungeranno i 10 Gbps, diventando di fatto molto più performanti della maggior parte delle connessioni in fibra ottica. Basti pensare che oggi il numero generale di satelliti Starlink in orbita è fermo a circa 1700 a fronte dei 12 mila che dovranno arrivare nello spazio per garantire il servizio voluto.

Prezzo proibitivo

A frenare in parte l'espansione del servizio potrebbe essere il prezzo, perfetto per operatori e aziende che non hanno al loro interno una connessione cablata ma proibitivo per gli utenti privati. Il kit tecnologico di base cosa 499 euro, cui vanno aggiunti 60 euro per imballo e spedizione. Il canone mensile è invece di 99 euro. Per ora, comunque, si può solo prenotare il servizio, pagando in anticipo altri 99 euro. I prezzi del servizio per l'utente finale sono un nodo cruciale per l'azienda di Musk, che intende dimezzare il costo dell'antenna di Starlink.

Quanto alle prenotazioni, Starlink segue l'ordine cronologico e attualmente non offre il servizio in modo immediato: effettuare una prenotazione oggi potrebbe, quindi, voler dire aspettare diverse settimane prima di poter ricevere a casa il proprio kit tecnologico. Un progetto ancora tutto da scoprire, che subirà significative evoluzioni nei prossimi mesi e che promette davvero grandi cose. Da vedere se si tratterà davvero della svolta necessaria alle connessioni italiane o se i suoi costi proibitivi ne limiteranno drasticamente la portata.

Il satellite è il futuro?

Starlink, come tutte le connessioni satellitari, rappresenta una manna dal cielo per offrire finalmente internet a tutte quelle zone che ne sono escluse. A livello globale si potrebbe coprire con internet, ormai fondamentale per la vita di tutti, qualsiasi zona del pianeta, anche quelle più difficili da raggiungere. A livello italiano si potrebbe finalmente garantire una connessione non solo decente ma anche performante a tutte quelle zone che da tempo sono escluse da qualsiasi progetto di posa della fibra ottica. Un'occasione unica per eliminare il digital divide che attanaglia il territorio italiano.

Vero che le infrastrutture italiane per le connessioni a banda larga hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma è impossibile non notare una palese distinzione tra grandi centri e periferie, con città e centri urbani coperti da connessioni ad alta velocità e piccoli centri praticamente abbandonati a loro stessi, costretti a fare i conti con connessioni carenti, linee telefoniche vetuste e abbonamenti quasi sempre più costosi rispetto alle controparti in fibra ottica.

Internet per tutti

Un sistema di connessioni satellitari ben studiato e stabile potrebbe permettere anche alle zone più sfortunate di avere tra le mani delle connessioni di alto profilo, veloci e performanti, annullando il gap che da sempre taglia in due il nostro Paese, crea problemi all'intera rete statale e porta disparità incredibili. Starlink è un progetto che ha le risorse e le ambizioni necessarie per sfondare, diventare globale e offrire soluzioni che dovranno essere sfruttate a dovere.

Tante zone in Italia sono difficili da coprire con i normali cavi in fibra ottica e dovrebbero quindi beneficiare di nuovi metodi di connessione per funzionare. Visto il costo piuttosto elevato per ogni abbonamento, è chiaro che quella dell'azienda di Musk non sia ancora una tecnologia alla portata di tutti. Nessuna famiglia media riuscirebbe ad ammortizzare spese così esose per una connessione a banda larga.

Intervento statale

Le tariffe di abbonamento lo dicono chiaramente: Starlink è un prodotto pensato per grosse realtà, grandi aziende, enti pubblici e infrastrutture di grosso calibro. Da questo punto di vista, potrebbe essere interessante un coinvolgimento degli organismi satatali per la diffusione di questa tecnologia, per dare un futuro alle zone che ancora non ce l'hanno. Laddove la fibra ottica e le connessioni a banda larga sono deficitarie, lente, carenti o impossibili da costruire, si potrebbe pensare a qualche piano di finanziamento pubblico per provare a portare Starlink o una connessione satellitare degna di questo nome a chi non può accedere alle rete.

Gli utenti potrebbero così avere la possibilità di dotarsi di queste tecnologie a prezzi di favore, ammortizzate dai finanziamenti statali e per questo più accessibili. Si tratta di una grande opportunità per il progresso di uno dei Paesi più influenti del mondo, per dotare le zone più in difficoltà di un'infrastruttura performante e al passo coi tempi, capace di bypassare i limiti di linee telefoniche e infinite reti di cavi, perfette per le grandi città ma che ancora risulta difficile posare capillarmente in un Paese morfologicamente così vario come l'Italia, nonostante gli enormi sforzi che hanno portato negli ultimi mesi alla copertura con la Fibra ottica di tantissime zone prima scoperte.

Perplessità da superare

Certo, i limiti di Starlink sono ancora palesi e le perplessità numerose. Per ora il servizio offre ben poco chiedendo però davvero tanto ed è impossibile non storcere il naso davanti a promesse enormi che, nel peggiore dei casi, potrebbero anche essere disattese. Sappiamo bene quanto spesso le ambizioni di Elon Musk si siano scontrate con la realtà dei fatti e siamo ben consapevoli che le previsioni ottimistiche di velocità vertiginose e segnali potenti potrebbero non divenire realtà ancora per parecchio tempo. Occorrerà quindi attendere, osservare l'evolversi della situazione e vedere se Starlink avrà davvero un futuro così roseo come quello che promette.

L'azienda dovrà superare le perplessità che la avvolgono, valutare bene le criticità e l'impatto ambientale che 12 mila satelliti potrebbero provocare all'intero pianeta e magari rivedere una politica dei prezzi elitaria che si scontra un po' con l'intento democratico di una connessione disponibile per tutti e, soprattutto, per le zone oggi meno avvantaggiate. Quale che sia il futuro di Starlink, è comunque importante che si inizi a discutere di nuove sfide tecnologiche per il mondo di internet e delle connessioni. Internet è un bene di prima necessità e dev'essere data a tutti l'opportunità di poterne usufruire. Con qualsiasi mezzo.