Steve Wozniak su Elon Musk: È solo un buon venditore, come lo era Steve Jobs

Steve Wozniak si è lasciato andare in una recente sessione di domande e risposte schierandosi "contro" Elon Musk e Tesla

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Stephen Gary Wozniak, conosciuto anche come Woz o Wizard of Woz, sta recentemente continuando a far parlare di sé più per le sue dichiarazioni che per il suo lavoro attuale. In particolare, le ultime in ordine cronologico sono quelle relative all'uomo del momento, Elon Musk, e alla sua azienda, Tesla. Il sessantasettenne, infatti, si è lasciato andare durante una recente sessione di domande e risposte tenutasi al Nordic Business Forum di Stoccolma. Woz non le ha certo mandate a dire: vediamo assieme quanto dichiarato da quello che è considerato uno dei padri del personal computer.

La scarsa fiducia in Elon Musk

Innanzitutto, bisogna ricordare che Wozniak è stato per lungo tempo un grande sostenitore di Tesla, arrivando a dichiarare nel maggio 2017 che sarebbe stata proprio la società di Elon Musk a portare avanti la rivoluzione tecnologica. Questo fa risultare le dichiarazioni di cui parleremo ancora più incredibili, visto che sono fatte da una persona che comunque risulta essere uno dei sostenitori della prima ora di Tesla. Ebbene, ora invece Woz afferma: "Ora, io non credo a una parola di ciò che Elon Musk o Tesla dicono", accompagnando il tutto con una dichiarazione non certo lusinghiera sul sistema di guida autonoma: "Quando si attiva in qualsiasi condizione stradale non usuale, come ad esempio in caso di presenza di un cono al centro di una corsia, è necessario l'intervento umano".

Questa, secondo Wozniak, sarebbe la più grande promessa non mantenuta da parte di Elon Musk, che nell'agosto 2016 aveva affermato che i suoi veicoli avrebbero avuto entro la fine di quell'anno un'autonomia tale da poter guidare autonomamente da Los Angeles a New York. Cosa che chiaramente non è accaduta e che ha fatto vacillare la fiducia di Woz in Tesla. Oltre a questo, il primo socio di Steve Jobs ha anche affermato che altre aziende come Audi e BMW sono decisamente più avanti da questo punto di vista. Un'altra dichiarazione interessante è arrivata a una domanda che gli chiedeva cosa ne pensasse del paragone Steve Jobs/Elon Musk, alla quale Woz ha risposto "È solo un buon venditore, come lo era Jobs". Insomma, quello che è considerato uno dei padri del personal computer non le ha certo mandate a dire. D'altronde, Elon Musk è una figura che facciamo sinceramente fatica a catalogare, basti pensare al fatto che ha recentemente spedito la sua vecchia Tesla su Marte per pubblicizzare il brand, ma allo stesso tempo la sua azienda ha diversi problemi di capacità produttiva sulla Terra, apparentemente ancora lontani da una risoluzione.