Stray alla prova tra PC, PS5 e Steam Deck: dove e come giocarlo al meglio?

Abbiamo messo fianco a fianco le versioni disponibili del gioiello di BlueTwelve e Annapurna: ecco la versione migliore e come farlo rendere al meglio.

Stray alla prova tra PC, PS5 e Steam Deck: dove e come giocarlo al meglio?
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Sin dalla presentazione ufficiale di Stray per PlayStation 5, chi più e chi meno abbiamo un po' tutti iniziato a gattonare con la fantasia in attesa di assaporare la curiosa fatica dei ragazzi di BlueTwelve.
    Dopo due anni quasi esatti, abbiamo finalmente messo le mani sul controller per scoprire le meraviglie nascoste in un tripudio di neon e radici di una città ormai libera dal suo legame con l'umanità, rigorosamente a quattro zampe e spammando ossessivamente il tasto Cerchio per stimolare i nostri gatti domestici, nascosti chissà dove alla ricerca di un po' di fresco in questa ondata di calore estivo.
    Vi abbiamo raccontato la nostra esperienza breve ma intensa nella recensione di Stray ad opera del nostro Gabriele Laurino e oggi, invece, cercheremo di dare un'occhiata alla versione PC e soprattutto alla sua controparte per Steam Deck, spinti dalla curiosità di vedere quanto delle atmosfere del titolo di Annapurna riesca a trasmetterci la console handheld di Valve.

    Configurazione di prova e framerate

    Nelle scorse settimane abbiamo tirato le somme sull'eccezionale dispositivo di Valve nella nostra recensione di Steam Deck, in cui abbiamo cercato di dare un taglio quanto più esperienziale possibile alle nostre impressioni. A ogni modo, Steam Deck è tra le nostre mani in pianta stabile ormai da qualche settimana e continueremo a sfidarla a colpi di nuove uscite.

    Stray è forse l'identikit del gioco perfetto da provare in mobilità proprio in virtù della sua dibattuta longevità, che si attesta tra le due e le otto ore a seconda del tipo di giocatore e del suo approccio al gioco.
    Già nella nostra recensione abbiamo tessuto le lodi di un impianto artistico di assoluto spessore dalla scenografia all'illuminazione, passando per una storia appassionante. Il titolo è approdato su piattaforma PlayStation grazie ai piani Plus Extra e Premium al day one, mentre su Steam vi è arrivato solo qualche ora più tardi per l'acquisto digitale. La vera domanda, quindi, è sempre la stessa: al netto di una versione PlayStation che rappresenta il veicolo principale per godere appieno di quanto prodotto dalla direzione tecnica e artistica di BlueTwelve, possiamo dire lo stesso del titolo proposto su PC?
    Ma soprattutto, come se la cava su Steam Deck?

    Nella nostra prova ci siamo serviti della classica macchina benchmark di fascia media con un processore Intel Core i5-12600K, 32 GB di RAM DDR5-4800 e una RTX 3060 sulle spalle.

    Con tale configurazione è stato possibile produrre un framerate costante intorno ai 45 FPS puntando alla risoluzione target 4K con tutti i dettagli modificabili impostati su "Alto". Rispetto alla versione PS5, quindi, la differenza principale è da ricercare proprio nella quantità di fotogrammi al secondo di media, che sulla console di ultima generazione di Sony si attesta sui 60 per la risoluzione target 2160p.
    Su Steam Deck, invece, sempre puntando al massimo della qualità con risoluzione nativa 1280x800 e senza l'ausilio del SuperResolution di sistema, i 30 FPS sono garantiti per gran parte dell'esperienza con picchi anche fino a 45, pur incidendo in maniera particolarmente gravosa sull'autonomia, complice un utilizzo dell'hardware prossimo al 95%.

    Una problematica di cui si è molto parlato nelle giornate successive al lancio riguarda lo stuttering, che si prende la scena con frequenza variabile a seconda della piattaforma di riferimento. In ordine, Steam Deck rappresenta forse il sistema più vulnerabile da questo punto di vista, con la PS5 che allo stato attuale rappresenta il Gold Standard per godere dell'esperienza proposta da BlueTwelve. Questa problematica non compromette del tutto l'esperienza di gioco, ma è su PlayStation 5 che è possibile soffrirne meno, laddove su PC e Linux molti utenti si sono già affidati ad aggiornamenti futuri per terminare le proprie run, dal momento che Annapurna è già al lavoro su una patch per Stray, puntando proprio a tale questione.

    Dobbiamo ammettere che lo stuttering si presenta in momenti molto specifici del gioco, vale a dire nelle transizioni da un ambiente all'altro e quindi in caso di cambi strutturali macroscopici. Questo si traduce nella produzione di inconsistenze di framerate quando si entra, per esempio, in un appartamento all'interno dell'area, ma non riteniamo che possa compromettere in maniera assoluta il flusso di gioco, pur restando in attesa di aggiornamenti che vadano a ridurne la frequenza.

    Qualità visiva e impostazioni consigliate

    A livello meramente qualitativo tutte e due le versioni si dimostrano all'altezza, sebbene l'esigua risoluzione su Steam Deck renda quasi traumatico il passaggio da una piattaforma all'altra.

    Inoltre, focalizzandoci per un secondo sulla console portatile di Valve, per garantire una maggiore solidità al framerate e ridurre i consumi è consigliabile trovare una quadra personale che vada a prendere in considerazione l'attivazione di FSR e lo scaling della risoluzione. A questo proposito, abbiamo trovato un buon bilanciamento tra consumi e qualità visiva intorno al 70%, riuscendo a ridurre l'utilizzo delle risorse fino a circa il 65% mantenendo la qualità su Alto. Se a queste impostazioni si aggiunge la riduzione della qualità a Medio, è addirittura possibile arrivare a una media di 55 FPS, pur tornando a sacrificare in parte l'autonomia. Limitando a questo punto il framerate a 30, invece, l'utilizzo delle risorse può essere portato fino al 50% con una durata complessiva della batteria di circa tre ore invece di poco più di un'ora di partenza.
    Chiusa la parentesi Deck, un confronto diretto tra PC e PS5 denota una qualità visiva pressoché sovrapponibile, se non fosse per una migliore definizione delle ombre e una maggiore densità nell'illuminazione volumetrica, che consente di avvolgere il giocatore ancora di più tra i misteri della città.

    Differenza dovuta probabilmente a una volontaria riduzione nella qualità verso il livello Medio in alcuni parametri sulla console di Sony, che hanno reso possibile il target 4K/60.
    Un'ultima ma necessaria considerazione va fatta in merito alla differenza forse più marcata fra le varie versioni, ovvero l'utilizzo dei trigger adattivi e del feedback aptico sfruttando le potenzialità del controller DualSense di PS5, caratteristica del tutto assente su PC.

    Tutte e due le versioni risultano comunque estremamente valide e all'altezza, con un target commerciale molto ben inquadrato in termini di prezzo. Riteniamo che in virtù della caratura artistica dell'opera, ciò che si riesce a produrre in termini di performance sia assolutamente in linea, sebbene una migliore ottimizzazione, il Ray Tracing e l'implementazione di tecnologie di scaling temporale su PC sarebbero state la ciliegina sulla torta di un piccolo gioiello di questo 2022.