La tecnologia dietro al denaro: come si evitano le truffe?

Le banconote e le monete dispongono di mezzi ingegnosi e sofisticati per combattere la contraffazione: è arrivato il momento di scoprirli.

La tecnologia dietro al denaro: come si evitano le truffe?
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Il denaro, per sua natura, in forma fisica è decisamente interessante dal punto di vista tecnologico: c'è tanto lavoro e studio dietro tali oggetti, i soldi, progettati in modo tale da rendere complicata la vita ai contraffattori.
In questo speciale daremo un'occhiata più approfondita a qualche metodo anticontraffazione per avere una visione più consapevole di ciò che portiamo in tasca e utilizziamo ogni giorno.
Quelli che affronteremo, però, sono soltanto i metodi di dominio pubblico.

Il denaro, oggigiorno

I metodi di pagamento elettronici si stanno imponendo grazie a diversificate misure politiche ed economiche: da anni i salari vengono erogati con metodi tracciabili, mentre, per citare un esempio ancora più recente, troviamo l'obbligo per i negozianti di possedere un POS.

In parallelo ci sono le criptovalute, fenomeno controverso per via principalmente della loro volatilità e del dispendio energetico per alimentare i meccanismi di consenso delle blockchain; crypto che sono state comunque in grado di creare una comunità forte, interessata alla decentralizzazione del denaro e che, a discapito dei periodi altalenanti - come l'inverno crypto che stiamo vivendo - rimangono in ascesa in termini di volumi e di diffusione, tant'è che anche governi e comunità monetarie ci starebbero pensando seriamente: ne sono alcuni esempi l'Euro digitale e lo yuan digitale dalla Repubblica popolare cinese.
Eppure, il denaro è ben lontano dall'essere sostituito.

In parte per l'immediatezza del contante, per la reticenza di una parte della popolazione a differenti metodi di pagamento, o ancora, per via dei più pragmatici dati economici che ci informano del volume in crescita di banconote globale.
Il contante ci accompagnerà ancora per diverso tempo: allora perché non scavare un po' tra i segreti di monete e banconote?

Informazioni generali

Le banconote e le monete sono valute di scambio con valore nominale, ovvero con un valore teorico che tiene conto delle varie inflazioni e fluttuazioni date dal mercato, deciso dall'organo che emette moneta, il quale svolgerà anche il ruolo di garante e di tale valore.

Il denaro contate al giorno d'oggi è in formato di monete e banconote, appunto, comparse entrambe per la prima volta in Cina, rispettivamente nel I millennio a. C. e nel I millennio d. C.
Le banconote odierne sono fatte dei più disparati materiali: dalla plastica, come si usa in Australia, alla fibra di cotone, materiale preponderante dei nostri Euro. C'è persino chi utilizza dei miscugli di più materiali, fino addirittura a materiali specifici per alcune nazioni, come nel caso della carta di gelso utilizzata in Giappone.
La contraffazione è da secoli un problema per le banche: come un rincorrersi tra cane e gatto, diventa una gara di velocità tra chi crea nuovi e sofisticati metodi di sicurezza, contro chi cerca con i propri mezzi di ideare un buon falso e propinarlo al comune cittadino che spesso non è in grado di distinguerlo.

Il trend è a favore della legalità con un numero di banconote contraffatte che continua a scemare; per quanto riguarda gli euro, i dati della Banca Centrale Europea (BCE) del 2021 dicono che ci sono 48 falsi ogni milione di pezzi, con tagli di banconote contraffatte più diffusi tra i 20 e i 50 euro.

Metodi di sicurezza euro monete

Per le monete, il metodo di sicurezza principali consiste nell'utilizzo della nordic gold, una lega di ottone specifica per le monete in quanto difficile da fondere, utilizzata sui 10, 20 e 50 centesimi.

Per quanto riguarda, invece, i tagli da 1 e 2 euro, questi sono fabbricati tramite tecniche sofisticate, le quali generano una moneta con composizione a strati e bimetallica, difficile da imitare e dotata di particolari proprietà magnetiche che andrà a interagire in modi specifici con i lettori.

Importante, infine, il ruolo dei bordi delle monete qui sopra discusse, che presentano zigrinature specifiche per ogni taglio; ciò, oltre a essere fondamentale per la lettura per le persone cieche e per gli ipovedenti, sono un ottimo modo per evitare il fenomeno della tosatura, ovvero la rimozione di materiale ai bordi al fine di ottenere una polvere di oro, argento, rame o qualunque altro metallo prezioso grattando la moneta.
Inoltre, la 2 euro, la moneta più soggetta alla contraffazione, presenta incisioni a stella caratteristiche che ne complicano la riproduzione illegale.

Metodi di sicurezza euro banconote

Per quanto riguarda le banconote, i metodi di sicurezza sono svariati e a volte molto complessi, perché il loro alto valore non può permettere altrimenti: vediamone insieme cinque tra i principali e più interessanti, aiutandoci con le immagini prese direttamente del sito della BCE:

1) Filigrana - Si tratta di un'immagine incorporata nella carta, osservabile solamente in controluce, in quanto visibile con luce trasmessa attraverso la carta e non tramite la luce riflessa che in generale osserviamo da qualunque oggetto. La filigrana è caratterizzata da contorni leggermente sfumati e con tonalità graduali.
Le nostre banconote, per la precisione il secondo taglio, la "serie Europa" in vigore dal 2013, presentano a sinistra l'effigie della figura mitologica greca di Europa, principessa di Tiro e regina di Creta, da cui il nostro continente prende il nome.

2) Filo di sicurezza - Sempre in controluce, è possibile osservare una banda che percorre tutta la banconota in verticale. Si tratta di un elemento in polimero (plastica) totalmente nero, dove si possono leggere il simbolo "" e il valore della banconota.

3) Inchiostro otticamente variabile - Il numero in basso a sinistra di una banconota dell'eurozona è stampato con inchiostro magnetico otticamente variabile e che permette, sia visivamente che tramite apposite macchinette per l'anticontraffazione, di rilevarne la qualità: questo inchiostro verde brillante, infatti, se viene inclinata la banconota cambia colore, virando verso il blu scuro. Le banconote da 100 e 200 euro presentano, inoltre, i simboli dell'euro.

4) Ologrammi - Sulla banda polimerica situata a destra si possono osservare degli ologrammi. Trattasi di figure di rifrazione e diffrazione, fenomeni dell'ottica in cui la luce varia in direzione e in intensità: sempre muovendo la banconota, si può notare la comparsa di pattern colorati al variare dell'inclinazione e si possono osservare anche il simbolo dell'euro, il valore, lo stile architettonico legato a quella specifica banconota e il ritratto di Europa, presente dal taglio da 20 euro in su in una finestrella apposita.

5) Caratteristiche Ultraviolette e Infrarosse - Nelle banconote sono presenti inchiostri che reagiscono sotto la luce ultravioletta (UV) e infarossa (IR).

Nello spettro UV compare un cerchio giallo al centro della banconota e della stessa tonalità compaiono alcune stelle, dei cerchietti e delle fibrille incorporate nella carta.
Nell' IR, invece, parti della banconota scompaiono, e rimangono visibili solo determinate feature, come la banda di destra o il numero in basso a sinistra.
Ce ne sarebbero da raccontare ancora, come la presenza di diciture all'interno delle stelle, i trattini stampati in rilievo ai lati della banconota o la presenza della costellazione di EURione che, se letta da una stampante, blocca il processo di scannerizzazione.
E voi, avete mai fatto caso a tutte queste tecnologie in una singola banconota? Un affarino davvero interessante che portiamo spesso in tasca ma a cui non sempre facciamo tanto caso.


Fonti:
Citéco
Banca centrale europea (L'Euro)
Banca centrale europea (Comunicato)
Advanced Security Solutions