TIM fotografa lo stato di salute della banda larga in Italia: i dati aggiornati

TIM inaugura un nuovo sito web attraverso cui è possibile consultare i dati relativi alla copertura di banda nel nostro Paese.

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Qualche giorno fa abbiamo riportato su queste pagine la notizia riguardante il lancio, da parte di TIM, della nuova piattaforma online attraverso cui è possibile accedere a tutti i dati della rete più estesa d'Italia.
Si tratta di un progetto fortemente voluto dall'amministratore delegato della società, Amos Genish, anche in vista dell'ormai imminente scorporo della rete, che ci ha fornito delle indicazioni molto interessanti sul primo operatore del nostro Paese, sull'infrastruttura che c'è dietro e su come si sta lavorando per ampliarla.
È chiaro come la sfida principale, non solo per TIM, sia rappresentata dalla copertura a banda larga, ormai divenuta una necessità quasi primaria e riconosciuta anche dai due ultimi governi. Fa riflettere, però, il dato presente nella homepage del nuovo sito, secondo cui la copertura di rete a Marzo 2018 ha toccato quota 99,4 per cento per l'ADSL e solo il 78,3 per cento per la fibra ottica, che fotografa un Paese che viaggia a due (se non tre) velocità.
Da una parte sono presenti zone in cui non è nemmeno presente l'ADSL, dall'altra comuni in cui si guarda già al futuro, con la Fibra ormai entrata nella quotidianità. Vediamo però insieme i dati forniti dal portale.

Lo sviluppo della rete TIM

Il nuovo sito web dell'operatore telefonico include oltre 7000 dati e 107 mappe che permettono di fotografare, da vicino, la situazione per ogni regione e provincia italiana, sia a livello di sviluppo di rete broadband che ultra-broadband, fissa e mobile, con tanto di dati riguardanti l'utilizzo che fanno gli italiani di internet. Una piovra da 16 milioni di chilometri, che rende l'idea di quanto sia mastodontico il lavoro portato avanti dalla società.

TIM ribadisce che oggi, grazie agli sforzi fatti negli ultimi anni, 19 milioni di famiglie italiane (pari al 78 per cento della popolazione) sono in grado di accedere a internet sfruttando la banda ultra larga, con una percentuale in crescita significativa se si conta che, solo tre anni fa, era pari al 28 per cento.
La sezione più interessante del sito web è "Dati e Mappe", attraverso cui si può verificare la copertura di ADSL, Fibra ottica e 4G LTE sul territorio italiano, con tanto di volumi di traffico internet sia da rete fissa che mobile per ogni provincia italiana.
Interessante anche notare come, all'interno di quest'ultima sezione, sia possibile accedere a una linea temporale che consente di effettuare un confronto con gli altri anni, dal 2014 a oggi per la precisione.
TIM sottolinea anche come, grazie a un investimento da 9 miliardi di euro negli ultimi tre anni, siano state migliorate prestazioni e capillarità della propria rete, il tutto a beneficio degli utenti finali e del nostro Paese in generale, che lentamente si sta avvicinando agli standard europei, soprattutto dopo il richiamo della Commissione.

Dentro i dati

Presentata la piattaforma, andiamo a vedere nel dettaglio i dati che, come sottolineato più volte, risalgono a fine 2017.
Fino a questo punto, la copertura nazionale per la banda ultra larga fissa di TIM ha raggiunto il 77 per cento delle unità abitative. Interessante notare come siano sette le regioni in cui la percentuale abbia superato quota 80 per cento, con Sicilia, Puglia e Liguria sul podio. Tra le province, superano quota 93 per cento Milano, Bari, Napoli e Prato.

Per quanto riguarda l'LTE (4G e 4G Plus), la copertura della rete TIM è pari al 98 per cento sul territorio, per la precisione 7.257 comuni raggiunti, un numero elevatissimo che sarebbe interessante confrontare con quello di Vodafone.
Sempre a livello di LTE, superano il 95 per cento dei comuni coperti da LTE sei regioni, con la percentuale più alta registrata nelle Marche, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, mentre a livello provinciale le classifiche sono dominate dai comuni di Torino, Bergamo e Cuneo, che superano quota 200.
Altrettanto interessante è anche la sezione relativa all'utilizzo di internet in base a dove si risiede. I dati, anche in questo caso, sono impressionanti: nell'ultimo anno su rete fissa è stato generato un volume di traffico dati da oltre 7 miliardi di GB, che equivale alla visione di 500 milioni di film in 4K.
Il consumo medio di banda su base mensile, per la linea fissa, è passato da 66,1 GB a 82,9 GB al mese, in aumento del 25 per cento su base annuale. Ciò si traduce, ovviamente, anche in un maggiore tempo trascorso davanti al PC o a un qualsiasi dispositivo connesso alla rete (smartphone, tablet, notebook o altro) rispetto al passato.

Nella Top 10 delle province che generano la maggiore quantità di traffico figurano Napoli, Crotone e Palermo, seguite a ruota da Prato, Siracusa, Brindisi, Reggio Calabria, Foggia, Catania e Taranto. TIM rileva un aspetto interessante di tale dato: le province in questione sono, a livello anagrafico, quelle con più componenti di media.
Napoli è la prima città italiana da questo fronte, con una media di 2,8 componenti a famiglia, e si configura anche come la più assetata di banda in termini di consumo medio mensile (110 GB al mese). L'unica provincia esterna a questa classifica è Prato, nel nord Italia. Dati interessanti che fotografano una situazione estremamente variegata, migliorata rispetto al recente passato ma non ancora perfetta.