Trasmissioni 8K al via: senza HDMI 2.1, servono 4 HDMI per vederlo

In Giappone è iniziata l'era dell'8K, un passo importante per la diffusione di questo standard, ma senza HDMI 2.1 servono 4 cavi HDMI per vederlo.

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I televisori 8K sono realtà già da qualche mese anche in Europa, con Samsung che punta molto su questa tecnologia. La casa coreana, in assenza di contenuti in 8K nativo, ha sviluppato un processo di upsamplig tramite IA per la gamma Q900R, l'unica a listino in grado di supportare questa risoluzione. Questi TV, pur adottando un pannello da ben 7680×4320 pixel, non possiedono un tuner in grado di gestire il segnale 8K, e il motivo è semplice: non esiste uno standard unico concordato per questo tipo di trasmissioni, come anche connessioni in grado di garantire la banda necessaria al funzionamento di un ipotetico supporto ottico, anche questo assente.
Insomma, lato contenuti siamo all'anno zero per quanto riguarda l'8K, ma non in Giappone. Il broadcaster NHK ha infatti iniziato a trasmettere i primi video 8K via satellite, anche se in modo quanto mai atipico.

Prove generali di 8K

Il primo film al mondo trasmesso via satellite in 8K è 2001: Odissea nello spazio, una scelta sicuramente apprezzata dai cinefili, nonché il giusto tributo a Stanley Kubrick. Warner Bros. ha creato questa particolare versione partendo dal master originale del film in 70 mm. Non ci sarà una gran varietà di film in 8K, almeno all'inizio, il palinsesto di NHK sarà molto limitato, in questa fase però è interessante capire come il broadcaster è riuscito a trasmettere via satellite a questa risoluzione, in assenza di standard condivisi.
Meglio partire dall'inizio, ovvero dal lavoro svolto da Sharp, che nell'ultimo anno ha creato un piccolo ecosistema di dispositivi video 8K, a partire dai monitor e dai televisori, come l'LV-70X500E. Il termine monitor è più appropriato per questi dispositivi, visto che molti schermi 8K oggi in commercio in Giappone non sono dotati di un tuner in grado di ricevere il segnale 8K e di mostrarlo a schermo. Solo lo scorso mese Sharp ha lanciato un TV con tuner 8K integrato.
Chi ha acquistato in precedenza uno schermo simile però può contare su una soluzione ingegnosa quanto unica, ovvero un decoder esterno in grado di veicolare il segnale al monitor. Non sappiamo quale standard di compressione del segnale è stato usato per la trasmissione satellitare, e anche se lo sapessimo non sarebbe comunque quello definitivo che vedremo, quando sarà condiviso da tutti i produttori di TV e dai broadcaster, in Europa.

Il decoder realizzato da Sharp, non potendo contare sulle HDMI 2.1, le uniche in grado di fornire la banda passante necessaria all'8K, ha dovuto fare di necessità virtù: il segnale è inviato al monitor da ben 4 HDMI 2.0, che riescono a gestire anche un audio surround da ben 22.2 canali.
Che sia visto tramite tuner del TV o dal decoder esterno, l'8K ha mosso ufficialmente i primi passi nel mondo delle trasmissioni satellitari, una notizia importante ma che non implica un'accelerazione nell'adozione di questo standard. Mancano ancora molti tasselli prima di poter dire di essere entrati, davvero, nell'era dell'8K, tra cui le HDMI 2.1, uno standard che sembrava definito ma che invece sta incontrando più difficoltà del previsto ad arrivare sul mercato.