Tutti i messaggi segreti che sono nascosti sul rover Perseverance

La NASA si è davvero divertita e ha nascosto dei piccoli o easter egg all'interno del suo rover arrivato su Marte.

Tutti i messaggi segreti che sono nascosti sul rover Perseverance
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Poco meno di un mese fa il rover Perseverance è atterrato con successo su Marte, un momento che possiamo definire storico, poiché la NASA darà finalmente il via alla ricerca di vita passata sul pianeta in un modo senza precedenti. La missione ha una grande importanze e tutto il mondo ha gli occhi puntati verso il veicolo spaziale.
Gli occhi dei più curiosi, invece, hanno scoperto anche altro del rover... tanti piacevoli "ester egg" e autoriferimenti che gli addetti ai lavori si sono divertiti a nascondere all'interno del mezzo spaziale. Ecco quindi tutti gli ester egg e i messaggi segreti contenuti a bordo del rover Perseverance.

Un messaggio nascosto perfino nel paracadute

Il paracadute che ha aiutato il rover Perseverance della NASA ad atterrare su Marte contiene un messaggio nascosto. Il motivo rosso e bianco del paracadute indica la frase "Dare Mighty Things", non con lettere o numeri, ma sotto forma di un messaggio in codice. Il detto è il motto del team Perseverance e può essere anche trovato sui muri del Mission Control al Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, il quartier generale del team protagonista della missione.

Il paracadute è bianco e rosso con dei colori che si alternano in diverse grandezze. I diversi motivi dello strumento utilizzato per l'atterraggio hanno indotto a pensare di dover "dividere" le tonalità del paracadute in numeri binari, ovvero 0 e 1, un linguaggio utilizzato prettamente in ambito informatico ed elettronico.

Dopo diverse ore il messaggio è stato decodificato: basta dividere la sequenza di 1 e 0 in sezioni da 7 cifre, convertendo così ogni numero in una lettera dell'alfabeto. La combinazione delle lettere ha successivamente ricostruito la famosa frase "Dare Mighty Things" ("Osa cose straordinarie"). Il motto (non ufficiale) del JPL venne pronunciato nientemeno che da Theodore Roosevelt nel 1899 quando era governatore di New York.

In ricordo della perseveranza di medici e scienziati

Sul rover è presente anche una targa commemorativa in alluminio con il simbolo della Verga di Asclepio, un simbolo greco di guarigione e medicina, per rendere omaggio alla "perseveranza degli operatori sanitari di tutto il mondo".

Le sfide della pandemia COVID-19 hanno fatto temere al team di perdere la finestra di lancio per luglio, durante l'allineamento tra Marte e la Terra, ma grazie alla professionalità (e alla perseveranza!) della NASA e alle precauzioni di sicurezza adottate, Perseverance è stato lanciato nella data prevista.

Ritratto di famiglia

Il team del JPL ha voluto mandare sul Pianeta Rosso anche una foto di "famiglia" dei rover inviati nelle successive missioni. Perseverance, infatti, è il quinto membro inviato e, senza le precedenti esperienze accumulate dall'agenzia spaziale americana, sicuramente non sarebbe mai arrivato sulla superficie del cugino del nostro pianeta.

Nella targa da sinistra a destra è possibile vedere: Soujourner, Spirit, Opportunity, Curiosity, Perseverance e Ingenuity (quest'ultimo è il piccolo elicottero che prenderà il volo tra poco).

La "storia" della Terra

Gli esperti non si sono fatti proprio mancare nulle e hanno deciso di rendere splendido il rover in ogni suo particolare... non si sa mai che qualche marziano possa vederlo. Scherzi a parte, a bordo del veicolo spaziale ci sono moltissimi strumenti (così come vi abbiamo illustrato nel nostro speciale sugli strumenti del mezzo spaziale) tra cui è presente la Mastcam-Z, una telecamera che è capace di immortalare diverse immagini a colori (zoomando anche).

Sulla telecamera ci sono due messaggi scritti in diverse lingue: "Joy of Discovery" ("gioia della scoperta") e "Two Worlds, One Beginning" ("due mondi, un inizio"). Ci sono anche delle raffigurazioni che rappresentano cianobatteri, una felce, un dinosauro e, infine, anche disegni stilizzati di un uomo e di una donna. Una sorta di piccola timeline della vita sulla Terra: dalle prime forme di vita (i cianobatteri) ai dinosauri (60 milioni di anni fa) fino ad arrivare all'era dell'uomo.

I nomi di 11 milioni di persone

Un po' di tempo fa vi avevamo parlato della possibilità di inviare i vostri nomi su Marte compilando un semplice form. Bene, se lo avete fatto, sarete felici di sapere che il vostro nome adesso si trova esattamente dove doveva andare. Ogni nome è stato impresso individualmente sui tre chip in alto a sinistra di una targhetta (vicino al fascio di elettroni nell'immagine che potrete vedere qui sopra), insieme ai saggi dei 155 finalisti del concorso "Name the rover" della NASA. C'è anche un altro messaggio nella targhetta: le parole "Esplora come uno" sono scritte in codice Morse nei raggi del Sole sul cartello.

Un pezzo di Marte su Marte

Su Marte è stato restituito un pezzo del pianeta che si era staccato millenni fa ed è arrivato sulla Terra. Uno degli strumenti più potenti del rover è la sua SuperCam, che si trova all'estremità dell'albero del rover e utilizza una combinazione di fotocamera, laser e spettrometri per cercare composti organici che potrebbero contenere prove dell'antica vita marziana (così come vi abbiamo accennato all'inizio). In questa telecamera ultratecnologica è presente anche un frammento di un meteorite marziano che era stato trasportato, in passato, anche sulla Stazione Spaziale Internazionale.