Le TV trasparenti stanno arrivando: rivoluzione per l'home entertainment?

Al CES 2024, Samsung e LG hanno svelato i loro primi televisori trasparenti, alcuni destinati al pubblico di massa. Rivoluzione in arrivo nei salotti?

Le TV trasparenti stanno arrivando: rivoluzione per l'home entertainment?
Articolo a cura di

Il 2024 sarà l'anno dei televisori trasparenti, almeno stando a ciò che aziende come Samsung e LG hanno mostrato sullo showfloor del CES di Las Vegas. Se da una parte, infatti, è stato mostrato il primo TV MicroLED Samsung trasparente di sempre, anche LG ha mostrato un OLED trasparente, che, al bisogno, può trasformarsi in uno schermo OLED classico.
Per la verità, la tecnologia dei televisori see-through non è del tutto nuova: già nel "lontano" 2020, per esempio, Xiaomi aveva svelato la tecnologia OLED trasparente, spiegando al pubblico tutti i suoi segreti e le sfide ingegneristiche dietro ai prodotti che ne fanno utilizzo. Al contempo, ci sono produttori che già vendono televisori di questo tipo: per esempio, Panasonic ha una linea di TV trasparenti che ha fatto il suo debutto su alcuni mercati selezionati alla fine del 2020. È fuori discussione, però, che sia stato proprio il CES di quest'anno a rendere questa tecnologia un tema caldo tra gli appassionati.
Ma come funzionano, esattamente, i televisori trasparenti? E soprattutto: sono adatti ai videogiocatori?

Tutto quello che (non) sta dietro ad una TV trasparente

Partiamo dalla prima domanda: come funziona una TV trasparente? In primo luogo, ovviamente, c'è la questione dell'hardware, che normalmente viene posizionato dietro allo schermo. In questo caso, una collocazione simile renderebbe impossibile l'effetto-trasparenza desiderato dal produttore, perciò bisogna trovare spazio altrove.

Per esempio, LG e Samsung posizionano l'hardware nella base del televisore: l'LG OLED T, il primo TV trasparente wireless pensato per il pubblico consumer di LG, è molto più simile a un mobile per il salotto che ad un televisore "standard", dal momento che lo schermo trasparente arriva incassato in una sorta di libreria con mensole, che cela il "cervello" del prodotto. Nel box sotto al televisore troviamo anche il sistema di altoparlanti progettato da LG, che emette audio verso il basso. Infine, la connettività è lasciata ad un sistema Zero Connect Box, ovvero ad un emettitore wireless collegato al TV e che può essere posizionato a qualche metro di distanza da quest'ultimo, collegandolo a tutte le porte HDMI, USB o per antenna di cui siete in possesso. Il segnale audio-video viene dunque trasmesso senza fili, contribuendo a rendere il design del televisore ancora più minimale rimuovendo del tutto i cavi che solitamente fuoriescono dal pannello posteriore. Questa soluzione, insieme al posizionamento di hardware e altoparlanti nel box sottostante, permette la totale rimozione di ogni componente dal retro dello display, che diventa così trasparente.

Per quanto riguarda i sistemi utilizzati per rendere effettivamente trasparente il display... al momento non c'è tantissimo da dire.
Samsung ha mostrato tre esempi della sua tecnologia al CES: uno per i televisori LCD, uno per gli OLED e uno per i micro-LED, ciascuno con un posizionamento diverso dei pixel e con dei costi estremamente variabili.
LG, invece, non si è sbottonata più di tanto sulla tecnologia di base dei suoi televisori trasparenti, ma ha spiegato che la scelta di optare per un ibrido tra uno schermo OLED tradizionale e uno completamente trasparente serve a mantenere elevata la qualità delle immagini anche quando si sta guardando un film o una serie TV.

Per intenderci, l'idea dell'azienda coreana è che la modalità trasparenza del televisore possa diventare lo standard di tutti i giorni, combinata con un sistema always-on che permetterà agli utenti di vedere il meteo in tempo reale, l'orario, il calendario o le ultime notizie attraverso lo schermo trasparente, il quale dovrebbe "scomparire" tra i mobili del salotto e permettervi di posizionare la TV anche davanti alle finestre o, magari, nel mezzo della stanza. Quando invece si decide di usare lo schermo per godersi qualche prodotto di intrattenimento, ecco che il televisore "srotola" uno strato di materiale opaco (utilizzando la stessa tecnologia già vista sui televisori arrotolabili targati LG), che fa perdere al display la sua trasparenza ma ne aumenta il contrasto, incrementando la qualità di film e programmi televisivi.

Giocare su uno schermo trasparente?

L'idea di base è semplice, anche se da parte di LG sembra un'ammissione del fatto che una tecnologia per un TV del tutto trasparente ancora non esiste: un pannello che può coprire o meno il display, rendendolo un TV tradizionale a seconda dell'esigenza.
Colpa del contrasto e della luminosità troppo bassi in modalità trasparenza, che rischierebbero di fornire un'esperienza visiva inferiore a quella di uno schermo tradizionale senza l'applicazione di un layer opaco in alcuni frangenti.

Sfortunatamente, LG non ha rivelato di quale materiale sia composto questo strato, ma ha spiegato che esso si solleverà e si abbasserà in automatico quando il TV verrà acceso e spento: in altre parole, non vi accorgerete che il vostro schermo trasparente è improvvisamente diventato opaco per permettervi di godervi appieno una pellicola su Netflix.
A proposito, quando diciamo trasparente, intendiamo trasparente per davvero: sia le demo di Samsung che quelle di LG mostrano dei pannelli quasi limpidi come delle finestre, o forse appena più opachi di queste ultime.
Un risultato incredibile, considerato che si tratta di veri e propri televisori. A differenza di LG, comunque, Samsung non ha implementato alcuna soluzione per innalzare il contrasto dei suoi televisori trasparenti quando vengono accesi. Ciò dipende dal fatto che i prodotti messi in vendita dal colosso di Suwon non sono destinati all'utenza consumer, ma alle aziende, ai centri commerciali, alle installazioni artistiche e via dicendo. Insomma, quelli di Samsung sono dei pannelli trasparenti pensati per restare trasparenti; quelli di LG, invece, sono più versatili, perfetti per la vita di tutti i giorni (ammesso che possiate permettervi di comprarli, visto che il loro costo si prospetta molto elevato).

Ora l'altro interrogativo: si può giocare ai videogiochi sulle TV trasparenti? Limitandoci al caso di LG (visto che i televisori microLED di Samsung non sono destinati al pubblico di massa), la risposta sembra essere sì.
Un interessante video pubblicato da IGN, per esempio, descrive l'LG OLED T come uno schermo "perfetto per il gaming". In effetti, la scheda tecnica del televisore è da primo della classe: risoluzione 4K, refresh rate a 120 Hz, supporto per il VRR e tecnologia OLED per immagini vivide e luminose, cosa c'è di meglio? A ciò si aggiunge anche la possibilità di trasmettere il segnale in wireless dalla console (o dal PC) allo schermo tramite Zero Connect Box, che riduce il numero di cavi in circolazione, seppur al rischio di aumentare la latenza nella trasmissione dell'output video - benché LG abbia già confermato che quest'ultima "non sarà significativamente peggiore rispetto ad un TV tradizionale del nostro marchio".

La domanda, però, è un'altra, e riguarda la qualità dell'immagine in modalità trasparenza: è possibile che, con una luminosità e un contrasto ridotti a causa dello schermo trasparente, la qualità grafica dei videogiochi possa finire per risentirne?
Si tratta di un'eventualità non certo da escludere e che resta da testare con mano. Sicuramente, però, il problema potrà essere facilmente arginato con il layer opaco srotolabile di cui vi abbiamo parlato in precedenza. Insomma, i nuovi televisori trasparenti potrebbero rivelarsi ben più versatili del previsto, trovando svariate applicazioni anche nel mondo videoludico. Non resta che attendere che i loro prezzi si abbassino fino a cifre competitive rispetto ai pannelli "standard".