Unreal Engine 5, grafica a confronto nel rivoluzionario motore di Epic

Andiamo alla scoperta delle principali differenze fra le varie demo già pubblicate dei nuovi titoli con Unreal Engine 5. Sono tutti fotorealistici?

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Uno dei temi più scottanti di questo 2021 è stato sicuramente Unreal Engine 5. Grazie a teaser, tech demo e materiale a dir poco straordinario, in molti hanno iniziato a chiedersi se non fosse davvero giunto il punto di svolta verso il vero fotorealismo nei videogiochi. Ma quanto dipenderà dal motore di gioco? E quanto, invece, da chi sarà in grado di trarre il meglio dalle sue potenzialità?

Un nuovo motore di gioco

Abbiamo avuto modo di saggiarne le qualità grazie all'enorme mole di materiale raccolto nel corso degli ultimi mesi, a partire da Lumen e Nanite per Unreal Engine 5, ma è stato possibile dare un'occhiata anche alle prime IP che si affacceranno a questo incredibile motore grafico.

Con una prima fase in early access già particolarmente chiacchierata, Unreal Engine 5 ha dato dimostrazione di quanto possa rivoluzionare il modo di intendere i videogiochi, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo, per non parlare della resa visiva. A partire proprio dal nuovo sistema di gestione degli asset, Nanite, che porta in dote una scalabilità dei poligoni mai vista prima e che ha stupito sin dalla prima demo in real-time del motore di gioco, per poi lasciarci letteralmente senza fiato nella nostra analisi della tech demo di The Matrix Awakens nella gestione di circa 7000 edifici e di una metropoli più viva che mai.
Molto promettente anche la tecnologia metahuman per la creazione dei personaggi, che potrebbe realmente consentire di raggiungere livelli di credibilità ed espressività tali da rendere un soggetto digitale indistinguibile dal reale.

Forte della compatibilità con la gestione di ombre, riflessi e luci in Ray Tracing e del supporto alle tecnologie RTX di NVIDIA, Unreal Engine 5 mette sul piatto anche la tecnologia Lumen, per una riproduzione ultra realistica di luci dinamiche interamente gestita dal motore di gioco.

Le differenze ci saranno

Scorci mozzafiato e volti al limite del fotorealismo però sono soltanto delle variabili, poiché il tipo di utilizzo che verrà fatto del nuovo motore di Epic dipenderà strettamente da ben altri fattori e da questi anche il risultato finale.

Fra tutti, sicuramente dalle case di produzione che decideranno di sfruttarlo e dalle direzioni artistiche che verranno date ai titoli. Ci saranno sicuramente produzioni mastodontiche, così come esempi meno illustri, ma queste differenze dipenderanno strettamente da fattori che vanno ben oltre l'eccezionale versatilità di Unreal engine 5, che pur promettendo risultati sbalorditivi non potrà da solo fare la differenza. Dopo il primo assaggio su Fortnite: Capitolo 3, su cui il nuovo motore di Epic Games è già stato implementato, sono stati già diversi i giochi annunciati con motore Unreal Engine 5 e attesi a partire dal 2022.
Noi non vediamo l'ora di provarlo, e voi? Fatecelo sapere, come sempre, nello spazio dedicato ai commenti.