Speciale Windows 10

L'atteso evento Microsoft di San Francisco ha svelato Windows 10: è questo il vero erede di Windows 7?

Speciale Windows 10
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Dalle parti di Redmond si respirava un’aria diversa ieri. Già dal mattino qualcosa è iniziato a muoversi, con il rilancio del brand MSN e l’aggiornamento delle app Windows Phone di Bing, che hanno perso il nome del fallimentare, inutile negarlo, motore di ricerca, per adottare lo storico marchio Microsoft, che l’azienda californiana ha tirato a lucido per l’occasione. Il culmine della giornata è arrivato però in serata, a San Francisco, quando Terry Myerson, vice presidente della divisione sistemi operativi Microsoft, ha annunciato Windows 10. Myerson ha giocato molto sul nome del nuovo sistema operativo durante la conferenza, proponendo diverse alternative, da Windows 9 a Windows One. Alla fine però, il progetto portato avanti da Microsoft è troppo importante per il suo futuro, ecco perché a Redmond hanno deciso di saltare direttamente la nona versione, sottolineando così ancora di più l’evoluzione della specie. L’annuncio ha scatenato le risate dei presenti in sala e dello stesso Myerson, che ha atteso la fine del momento di stupore generale per pronunciare queste parole: “Windows 10 è il primo passo verso una nuova generazione del sistema operativo Windows.”
Il distacco da Windows 8 a questo punto appare evidente, come è chiaro che Microsoft ha saputo ascoltare le numerosissime lamentele arrivate dall’utenza, che non ha mai accettato appieno la vocazione touch dell’attuale S.O., a cui è mancata anche un po' di fortuna. A proposito di fortuna, bisogna dire che le migliori versioni di Windows sono arrivate in modo alternato: Windows XP è stato molto apprezzato mentre Vista no, Seven ha avuto un ottimo riscontro nel pubblico mentre l’8 non è riuscito a imporsi. Poco male, a Gates soci le risorse non mancano e un fallimento ogni tanto consente di tornare coi piedi per terra, puntando diritto verso ciò che vuole il pubblico. Ancora è presto per dire se l’utenza accetterà Windows 10, nel frattempo possiamo solo scoprire quanto emerso fino a questo momento e farci un’idea di cosa aspettarci per il futuro.

Progettato per durare

La prima cosa da chiarire è che Windows 10 è tutt’altro che in uno stadio avanzato di sviluppo. Il ciclo di vita del nuovo O.S. è destinato ad essere più lungo di quello dell’ottava versione, con aggiornamenti costanti rilasciati nel corso del tempo. Molti di questi aggiornamenti saranno effettuati sulla base dei feedback degli utenti: a tal proposito, segnaliamo che a questo indirizzo sarà a breve reso disponibile il download della Technical Preview dell’O.S., con cui contribuire all’evoluzione del nuovo arrivato di casa Microsoft, anche se l’installazione si consiglia solo agli utenti esperti.
A prescindere dalle novità inserite in Windows 10, l’annuncio più importante è un altro: l’unificazione dell’intera piattaforma Microsoft. Qualche settimana fa avevamo parlato dei nuovi ecosistemi operativi , un trend confermato dalle parole pronunciate dal palco dell’evento di San Francisco. Non sarà una cosa breve, ma alla fine, dai PC desktop agli smartphone, tutto l’ecosistema Microsoft funzionerà con un unico software, creato per essere in grado di adattarsi ad ogni hardware dell’universo di Redmond.

Anche le app saranno uniche per tutta la piattaforma e Microsoft si è già impegnata a convertire le applicazioni fatte fin ora al nuovo O.S.. A questo punto, l’enorme numero di utenti Windows sparsi per il globo potrà contare su una sinergia davvero importante, che porterà benefici anche al segmento mobile.
Quanto mostrato fino a questo momento ad ogni modo è davvero poco ed è dedicato principalmente agli utenti enterprise. Nulla di certo si sa quindi su prezzi, promozioni per gli attuali possessori di una licenza Windows e sull'eventuale integrazione con i telefoni Windows Phone, per dare del filo da torcere ad Apple e al suo “Continuity”. L’unica cosa certa è che la versione definitiva sarà resa disponibile nella seconda metà del 2015.

Bentornato tasto Start

La mancanza del tasto Start su Windows 8 ha scatenato un putiferio. Del resto, utilizzare un’interfaccia ottimizzata per i sistemi touch screen su un PC desktop non è certamente un’esperienza esaltante, anche se con un po’ di pratica il tutto diventa meno oppressivo. Windows 10 adotta un approccio diverso, camaleontico: se lo si utilizza su PC l’UI si adatterà a quel preciso ambiente, avviando il sistema operativo direttamente sul desktop; nel caso in cui l’avvio avvenga da un tablet o da uno smartphone la Modern UI prenderà il sopravvento. Forse, se anche Windows 8 fosse stato sviluppato sotto questa ottica non saremo qui a parlare di fallimento, ad ogni modo col senno di poi è troppo facile trarre delle conclusioni.
Tornando al tanto agognato Start, esso è finalmente presente, anche se non come ce lo ricordavamo. La similitudine con quanto visto in Seven è chiara, ma qui viene data la possibilità agli utenti di utilizzare le Live Tile, come anche di effettuare ricerche personalizzate sul computer o sul web, mettendo finalmente al centro del sistema operativo la rete.

Start a parte, anche le app universali sono state presentate in pompa magna, e il motivo è chiaro: se prima gli sviluppatori dovevano realizzare versioni ad hoc per tutte le piattaforme Microsoft, ora potranno in un sol colpo raggiungere l’enorme bacino d’utenza del sistema operativo con la finestra, composto da una massa critica di persone davvero notevole. A trarne il maggior giovamento sarà più che altro il segmento mobile, ancora in leggera sofferenza da questo punto di vista; anche se fa strano parlare di app sui PC, ormai bisogna rassegnarsi alla modernità. Un'ulteriore novità, davvero gradita, è rappresentata dal fatto che ora le app sui sistemi desktop non si apriranno più a pieno schermo, ma in finestra, per la gioia di tutti quanti noi.

In un evento del 2014 fa un po’ ridere vedere dei miglioramenti per l’ambiente DOS, visto che molti degli utilizzatori attuali non l’hanno mai neanche visto. Ad ogni modo, almeno una volta è capitato a molti di noi di dover utilizzare il famoso Prompt dei Comandi, provando a fare un copia-incolla dell’indirizzo della directory che si vuole raggiungere sul trattino lampeggiante del prompt, senza ottenere alcun risultato. Ebbene, ora è possibile farlo, consentendo un notevole risparmio di tempo nei momenti di déjà vu con il caro vecchio DOS.
I desktop virtuali sono un’altra importante aggiunta, che consentirà di ottimizzare al meglio il proprio sistema operativo. É possibile aggiungere più desktop indipendenti, ognuno personalizzato a piacere e con le proprie app in esecuzione. Per sfruttare la sinergia tra i vari desktop creati Microsoft ha pensato a un nuovo sistema per gestire il multitasking, Task View, attivabile dalla barra delle applicazioni o tramite la pressione di ALT+TAB, che garantisce una perfetta integrazione tra i desktop. Snap Assist consente di spostare da una scrivania all'altra le applicazioni, in modo da non doverle aprire più volte.
Nei prossimi giorni si saprà di più sulle novità, anche se, come anticipato, Windows 10 è solo all’inizio del suo percorso evolutivo e il salto generazionale annunciato arriverà tra solo tra un po’ di tempo, quando tutte le funzionalità pensate per questa nuova versione saranno finalmente implementate.

Windows 10 Windows 10 rappresenta l'ultima possibilità per Microsoft per rilanciarsi nel mercato Hi Tech. La fama di Google e di Apple ha oscurato quella di Redmond, che deve ora inseguire i concorrenti, almeno per quanto riguarda l'immagine. Allo stato attuale è difficile fare previsioni sull'ecosistema messo a punto da Microsoft, visto lo scarso livello di sviluppo della build rilasciata, e bisognerà attendere ancora un po' per comprendere appieno le potenzialità del progetto dell'azienda americana. Per adesso, va preso atto che Microsoft ha tenuto le orecchie aperte e ha incassato le critiche degli ultimi anni, cercando di porvi rimedio. Certo è che la base d'utenza tra sistemi operativi desktop, notebook, tablet e smartphone, messa insieme, è davvero enorme e la realizzazione di un unico sistema operativo porterà giovamenti a tutto il mondo Microsoft. A questo punto, bisognerà vedere come si evolverà la situazione, ma le basi per un rinnovamento nel colosso fondato da Bill Gates ci sono tutte