Windows 10 con CPU Snapdragon: autonomia super, ma deludono le prestazioni

I primi portatili Windows con processore Snapdragon 835 stanno per arrivare sul mercato, ma non mancano le incertezze sulle prestazioni.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La rivoluzione dovrà attendere. I notebook Windows con processore ARM sono un'importante innovazione per il settore, se non altro perché, per la prima volta, delle CPU pensate per gli smartphone vengono utilizzate per far girare il sistema operativo Microsoft. Negli scorsi mesi l'azienda americana è stata brava a mostrare solo il meglio di questi nuovi prodotti, a cominciare dalla connettività LTE fino all'autonomia, a nostro avviso il vero fiore all'occhiello dei nuovi laptop.
Anche sul fronte prestazioni, la speranza di avere delle soluzioni potenti quanto basta per gestire il normale lavoro quotidiano erano concrete, ma le prime recensioni raccontano purtroppo una storia diversa, che mostra tutti i limiti di queste CPU. Tutto da buttare dunque? No, ma appare chiaro che serve maggiore potenza e una migliore ottimizzazione del sistema per rendere queste macchine delle vere alternative ai laptop tradizionali.

Autonomia incredibile, ma le prestazioni...

I nuovi portatili con processore ARM hanno mostrato prestazioni decisamente basse nei benchmark a cui sono stati sottoposti. Prima di mostrarli però, è bene precisare che in un contesto di utilizzo reale, quindi non con benchmark sintetici, i laptop Snapdragon offrono performance anche molto differenti in base all'applicazione utilizzata. Questo perché di serie montano Windows 10 S, versione "Lite" del sistema operativo Microsoft il cui limite, piuttosto importante, è l'impossibilità di utilizzare software non proveniente dal Microsoft Store. In pratica funzionano solo le app UWP (Universal Windows Platform), ottimizzate al meglio e funzionanti anche su hardware basilare. Per sfruttare i comuni software Win32 serve invece l'upgrade alla versione normale di Windows 10, possibile al costo di 49$. In modalità Windows S e con le app dello store Microsoft, le recensioni uscite finora evidenziano prestazioni positive per i notebook, del resto si tratta di software ottimizzati per girare al meglio anche su architettura Qualcomm. Gli utenti in cerca di un prodotto con cui navigare su internet, gestire office e operazioni leggere per il processore non avranno problemi, anzi, potranno beneficiare di un'autonomia da record. Si parla di circa 20-24 ore di utilizzo dichiarate, che nella pratica si trasformano, a seconda del modello, in un'autonomia che supera tranquillamente le 12 ore. Se si pensa che il tutto è possibile con LTE sempre attivo, il risultato è ottimo e permette un utilizzo in mobilità per molto tempo prima del termine della carica.
Dall'altro lato della medaglia però, le prestazioni mostrate finora e la compatibilità con i software tradizionali mostrano limiti evidenti. Innanzitutto, i software a 64 bit non sono supportati, un problema soprattutto con gli applicativi più recenti, che spesso vengono rilasciati solo in versione x64. I benchmark e le impressioni diffuse nelle scorse ore pongono seri limiti ad un utilizzo che vada oltre le funzioni base. La recensione di TechSpot, che ha analizzato con diversi test sintetici un HP Envy x2 equipaggiato con Snapdragon 835 e 4 GB di RAM, mostra come lo Snapdragon 835 offra performance più basse di un Celeron N3450, processore di fascia bassa di casa Intel. Da Futuremark a Handbrake, la CPU Qualcomm è quasi sempre sotto la rivale Intel.

I benchmark sintetici però non dicono tutto sulle reali prestazioni e sull'esperienza d'uso di questo notebook, piuttosto altalenante dai primi riscontri. Edge funziona bene, del resto è presente sullo store Microsoft come app universale, ma Chrome mostra prestazioni inferiori alle attese, con tempi di avvio elevati e un'esperienza di navigazione lenta per gli standard attuali. Passando a software più pesanti, come Photoshop, la situazione peggiora ulteriormente.
Insomma, grande autonomia e portabilità, connettività LTE solida ma anche performance sotto alla media per i nuovi laptop Microsoft. Se si pensa che l'HP Envy x2 utilizzato da TechSpot per la prova costa 999$, a fronte dei 599$ necessari per un Surface con CPU Intel m3, decisamente più performante e dalla buona autonomia, quanto visto finora dimostra che Windows e Qualcomm dovranno ancora lavorare per portare un'offerta più conveniente per il grande pubblico.