Speciale Windows 10: guida all'installazione pulita

L'aggiornamento automatico a Windows 10 ha toccato milioni di PC in tutto il mondo, suscitando non poche domande e perplessità. Ma come ottenere un'installazione pulita dopo aver fatto l'aggiornamento? Ecco la nostra esperienza.

speciale Windows 10: guida all'installazione pulita
Articolo a cura di
Francesco Francesco "Relance" Radoani Nato e cresciuto nella tecnologia, ho sempre smontato qualsiasi cosa avessi sotto mano, con buona pace dei miei genitori. Ho coltivato questa passione nel corso degli anni, assieme a quella per la recitazione, il doppiaggio, la scrittura e i videogiochi. E ricordate: "Thy Life is a riddle, to bear rapture and sorrow To listen, to suffer, to entrust unto tomorrow In one fleeting moment, from the Land doth life flow Yet in one fleeting moment, for anew it doth grow In the same fleeting moment thou must live, die and know"

Sulla bocca di ogni appassionato di tecnologia c'è una sola cosa, ultimamente: Windows 10 di Microsoft. La copertura mediatica riguardo al nuovo sistema operativo, anzi, al nuovo inizio di Microsoft, è stata tanta e tutta una serie di politiche di distribuzione, tra cui l'upgrade gratuito, hanno permesso al sistema operativo di contare, in 24 ore, 14 milioni di utenze attive. OS alla mano, c'è da dire che è ancora un po' macchinoso nell'utilizzo, ma siamo solo all'inizio e nel prossimo futuro vedremo nuove funzioni e una migliore ottimizzazione. Chi però resta infastidito da queste incertezze, potrebbe desiderare di operare un'installazione pulita, in modo da ridurre all'osso errori di sovrascrittura in fase di aggiornamento. Ma è qui che un dubbio ci ha attanagliato: come facciamo ad operare un'installazione pulita senza perdere il product key di Windows 10?

Fase 1: le basi.

La prima domanda, che sorge spontanea, è come ottenere una copia di Windows 10. In tal senso, c'è da fare un elogio a Microsoft, che ha fornito un software gratuito, in grado di creare un eseguibile da USB o una ISO da scrivere su DVD. Si chiama Media Creation Tool e può essere trovato a questo indirizzo. Una volta selezionata la versione del proprio OS (se avete dubbi basta andare in Pannello di Controllo>Sistema e Sicurezza>Sistema), basta scaricare il programmino ed avviarlo come Amministratore (tasto destro del mouse>Esegui come Amministratore).
La schermata che si apre è quantomeno minimalista e ci pone di fronte a due scelte. "Aggiorna il PC ora" permette di forzare l'aggiornamento a Windows 10 dalle versioni 7 e 8.1, qualora non lo aveste ancora ricevuto tramite Windows Update; se invece, come nel caso in esame, siete già su Windows 10 e volete creare un supporto d'installazione, selezionate "Crea un supporto di installazione per un altro PC". Nella seconda schermata dovrete scegliere lingua, edizione ed architettura del Sistema Operativo: ricordate che coloro che aggiornano da Windows 7 e 8.1 Home possono disporre solo della versione Home di W10, mentre chi possiede Windows 7 Ultimate e Windows 8.1 Pro riceve W10 Pro. Selezionate l'architettura, già verificata precedentemente, indicando 32bit o 64bit; esiste, inoltre, la possibilità di indicare entrambe le architetture, ma in quel caso la ISO peserebbe 5.4 GB, ovvero più dello spazio di un DVD, costringendovi ad adoperare un supporto Dual Layer (verificate se il vostro masterizzatore sia in grado di scriverli) o una chiavetta USB abbastanza grande.
Completata questa operazione, dovete indicare quale supporto adoperare, ovvero un flash USB o un DVD. Se scegliete di utilizzare un supporto USB, il programma è in grado di rilevare le chiavette e gli hard disk esterni adatti all'operazione e di iniziare immediatamente la procedura di download e scrittura. Se, invece, volete salvare un'immagine ISO del sistema operativo per scriverla successivamente su un DVD, selezionate la seconda voce per indicare la cartella di destinazione e far partire il download. Una volta completata questa operazione, il programma domanda se si voglia procedere alla scrittura del disco e, rispondendo affermativamente, avremo a disposizione una copia genuina di Windows 10.

Fase 2: Installazione pulita.

Non lo nascondiamo, il nostro test di installazione pulita non è andato liscio come l'olio. Abbiamo avuto qualche difficoltà nell'attivare Windows 10 il giorno nel lancio, ritrovandoci quindi con una versione completa, ma inattiva. Come spesso accade nell'informatica avanzata, una notte di sonno e lo spegnimento del computer, hanno permesso al sistema operativo di rinsavire ed attivarsi da solo: infatti, il mattino successivo, senza nessuna spiegazione logica, ci siamo ritrovati con Windows 10 attivato. Per capire meglio quanto successo, abbiamo verificato la key utilizzando il software ProduKey v1.80, accorgendoci, con non poco orrore, che la versione di W10 è stata attivata con un product key generico, ovvero quello tipico dei contratti multi-licenza aziendali. Ma cosa accade quando si decide di formattare nuovamente il PC? Con GParted abbiamo bonificato ogni cosa sull'SSD e, ad operazione conclusa, abbiamo reinstallato di nuovo l'OS. Tutto è filato liscio, almeno fino all'inserimento del product key: abbiamo utilizzato quello generico assegnato di default dopo la prima installazione, ma non c'era verso che venisse accettato. Ignorando questo passaggio, siamo arrivati al termine dell'installazione, fino all'inserimento dei dati e delle preferenze dell'account. Rimane però il problema del seriale e dell'attivazione. Con somma sorpresa però, entrando nelle proprietà di sistema, notiamo che il sistema è già attivato, proprio con il product key generico.
Non contenti di quanto ottenuto, abbiamo contattato l'assistenza clienti di Microsoft: a rispondere in chat è Marta, che con estrema gentilezza ci conferma che non c'è nessun errore, poiché Windows 10 viene attivato leggendo l'ID del computer su cui è installato, comunicando i dati a Microsoft e ottenendo così il via libera al pieno funzionamento. Fintanto che l'OS verrà re-installato su un hardware che già conosce, quindi, l'utente non dovrà far niente, se non collegarlo ad internet e godersi ogni funzione al meglio.

Windows 10 La nostra esperienza, nei suoi passaggi e difficoltà, ha dimostrato un semplice fatto: Windows 10 garantisce un’installazione pulita senza troppi grattacapi, facendo davvero tutto quanto da solo. Anche in questo frangente, un po’ più tecnico, si è dimostrata vera la promessa di Satya Nadella di rendere più accogliente e facile il rapporto con Microsoft Windows. Non ci resta che sperare che tale modus operandi colmi alcune lacune del nuovo OS, fino al raggiungimento di una perfetta e superiore facilità di utilizzo, a tutto tondo.