Windows Phone: ascesa e declino di un OS che ha fatto scuola

Windows Phone ha provato a portare l'esperienza Metro di Windows 8 su smartphone, un prodotto audace che ha segnato il mondo degli smartphone.

Windows Phone: ascesa e declino di un OS che ha fatto scuola
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Il mondo dei sistemi operativi è ricco di esperimenti poi rivelatisi fallimentari, complice la diffusione di standard più ottimizzati, preferiti dagli sviluppatori o comunque dagli utenti finali, che siano essi business oppure consumer. Queste esperienze si allargano dai computer agli smartphone, eppure sono soprattutto questi ultimi ad aver visto la nascita di un numero crescente di OS nel corso degli anni, prima con i telefoni cellulari tradizionali e poi con i dispositivi touchscreen che tutti usiamo oggi.
Tra i numerosi sistemi che si sono alternati e rincorsi negli anni, un posto particolare nel cuore di molti lo occupa Windows Phone e ne parliamo oggi, a esattamente quattro anni dal suo pensionamento. Ebbene sì, perché nonostante gli appassionati di tecnologia lo ricordino ancora come se fosse ieri, sono passati quattro anni dai tweet di Joe Belfiore riguardanti l'abbandono della piattaforma mobile firmata Microsoft. Ripercorriamo, dunque, le tappe fondamentali della sua storia.

L'inizio di tutto nel 2010: Windows Phone 7

Nonostante la versione più popolare sia certamente Windows Phone 8 con l'ormai nota interfaccia Metro, la storia del sistema operativo mobile del colosso di Redmond in realtà inizia nei primi anni 2000, anche se con non poche difficoltà.

Nel biennio 2004-2005 iniziarono i lavori su una versione alternativa di Windows Mobile chiamata Photon, realizzata a partire dal sistema operativo Microsoft pensato per i Pocket PC. I lavori su tale piattaforma, però, procedevano lentamente, come dimostra una dichiarazione ripresa da Gizmodo nel 2010: "Ho visto Photon due anni prima del 2007. All'epoca era più o meno come sappiamo che Photon fosse oggi. È molto probabile che i lavori fossero iniziati già nel 2004, il che fa sorgere la domanda: come potrebbe un'azienda con risorse così vaste e un fantastico talento umano impiegare quasi mezzo decennio per lanciare un prodotto? La risposta potrebbe dipendere dalla cattiva gestione o dalla mancanza di investimenti. La mia ipotesi è che Microsoft non abbia veramente capito quanto sarebbe cresciuta la categoria mobile e quanto velocemente sarebbe successo".

Microsoft però non si arrese e nel 2008 mise di nuovo mano su Windows Mobile per rilanciarlo nell'anno seguente con il nome Windows Phone. La prima versione ufficiale fu Windows Phone 7, la cui numerazione si deve alla quantomeno apparente continuità con Windows Mobile, giunto alla versione 6.5. Continuità apparente, appunto, in quanto, come spiegato dall'ingegnere addetto a Windows Phone, Terry Myerson, "con lo sviluppo degli schermi capacitivi, senza necessità di pennino, e l'adozione di particolari scelte di hardware per il Windows Phone 7, abbiamo dovuto interrompere la compatibilità delle applicazioni di Windows Mobile 6.5".

Il reveal ufficiale di Windows Phone 7 avvenne il 15 febbraio 2010 all'annuale Mobile World Congress tenutosi a Barcellona. In tale contesto, Microsoft annunciò la partnership con brand di spessore come HTC, Dell, Samsung e LG, i cui dispositivi vennero però presentati l'11 ottobre 2010 dall'allora CEO di Microsoft Steve Ballmer. Le vendite ebbero inizio il 21 ottobre in Europa e Australia e, stando alle dichiarazioni di Microsoft stessa rilasciate nel dicembre dello stesso anno, nelle prime sei settimane si registrarono vendite per oltre 1,5 milioni di dispositivi con Windows Phone 7.

Complice un'ottima accoglienza, la diffusione di questi dispositivi avvenne rapidamente, tanto che Windows Phone 7 raggiunse la quota del 2% del mercato smartphone USA in soli due mesi, toccando poi il 7% nel corso del primo quadrimestre del 2011. Con una simile crescita, Ballmer e Stephen Elop annunciarono una partnership tra Microsoft e NOKIA l'11 febbraio del 2011, rivelando che Windows Phone sarebbe diventato il principale sistema operativo sui nuovi smartphone della casa finlandese.

L'idea era ben chiara da entrambe le parti: come abbiamo avuto occasione di approfondire nell'articolo dedicato alla storia di Symbian OS, l'annuncio da parte di Elop sancì l'abbandono dell'iconico sistema operativo di Nokia che, lentamente, stava crollando a causa della concorrenza degli astri nascenti Android e iOS e del distacco di società partner come Motorola, Samsung, LG e Sony Ericsson. Dall'altra parte, per Microsoft questa collaborazione significava approcciarsi rapidamente al mondo della telefonia tramite un marchio riconosciuto e particolarmente apprezzato. Insomma, un vero e proprio trampolino di lancio verso quella che ormai suonava come una gara a tre competitor tra l'OS della Mela, il robottino verde e Windows Phone.

Sia per Microsoft che per NOKIA questa era però una grande scommessa. Del resto, Windows Phone 7 era estremamente distante dagli standard rivali per smartphone di quella generazione: non c'erano griglie di icone e menu "a cartelle" come su iOS, anzi figuravano riquadri aggiornati in tempo reale su un'interfaccia estremamente semplice chiamata "Metro", poi approdata anche su PC a partire da Windows 8. Un approccio differente anche per gli smartphone sviluppati per Windows Phone, che avevano un form factor differente oppure implementavano nuove tecnologie, come HTC 7 Pro con tastiera a scorrimento oppure Samsung Omnia 7 con display OLED e Nokia Lumia 800, dal design ormai iconico tra gli amanti e non di Windows Phone. Come se non bastasse, un importante punto a favore di Windows Phone 7 erano la sua velocità e la sua reattività ai tocchi dell'utente.

L'esperienza con Windows Phone 7 durò dal 2010 al gennaio 2013 con quattro aggiornamenti:
Windows Phone 7 "NoDo": introdusse il copia e incolla, migliorò il funzionamento di audio, fotocamera, Wi-Fi e ottimizzò l'esecuzione delle applicazioni e la ricerca del Marketplace
Windows Phone 7.5 "Mango": cambiò il design della barra volume, migliorò la schermata di blocco durante l'ascolto di contenuti multimediali, introdusse Bing Vision e Bing Musica, Internet Explorer 9 Mobile, nuove impostazioni per la fotocamera, grafica migliorata e 1500 nuove API
Windows Phone 7.5 "Refresh Tango": update minore, introdusse solo alcune novità per gli SMS e feature per la gestione dei contatti su scheda SIM
Windows Phone 7.8: nuova schermata Start, aumento dei colori in primo piano, estensione del supporto di Windows Phone Marketplace e Xbox Live a nuovi paesi e miglioramenti vari per la qualità del sistema

Gli ultimi dispositivi con questo sistema operativo vennero rilasciati però nell'autunno 2012, dato che ormai si avvicinava ad ampie falcate l'aggiornamento al successore Windows Phone 8.

Un nuovo salto audace con Windows Phone 8

Se la transizione da Windows Mobile 6.5 a Windows Phone 7 fu dolorosa, data l'incompatibilità del software sul primo OS con il secondo OS, il passaggio al nuovissimo Windows Phone 8 fu forse ancora più pesante agli occhi degli utenti, specialmente coloro che operavano a livello aziendale. Windows Phone 7, infatti, era ancora un derivato a tutti gli effetti di Windows Mobile, mentre Windows Phone 8 apparteneva alla stessa famiglia del sistema desktop con kernel di Windows NT. Strategicamente, questa scelta si rivelò molto saggia: Microsoft puntò all'ecosistema Windows basato su kernel comune così da semplificare il lavoro degli sviluppatori nella creazione di API tra smartphone, tablet, PC (desktop e laptop), server e anche Xbox.

Prima Windows Phone 7.8...

...e poi Windows Phone 8

Tuttavia, chi acquistò gli ultimi dispositivi WP7 notò il distacco progressivo da tale sistema operativo, dovuto proprio dalla nascita di questo ecosistema dal potenziale notevole. Il 20 giugno 2012, nello stesso periodo di distribuzione di Refresh Tango, Microsoft svelò al pubblico Windows Phone 8, detto anche "Apollo". Rispetto a Windows Phone 7 la minestra aveva tutt'altro sapore: il cambio alla base consentì alla società statunitense di introdurre il supporto a processor miulticore, schede microSD, NFC, Bluetooth, Wi-Fi Direct, la compatibilità con display di diverse dimensioni e molte altre novità fondamentali per garantire longevità ai prodotti con questo sistema operativo.

Giusto un mese dopo, nel luglio 2012, durante il Windows Phone Developer Summit vennero illustrati i nomi dei brand partner di Windows Phone 8 in questa nuova avventura: Nokia, HTC, Samsung e Huawei. Questi produttori lanciarono i primi dispositivi Windows Phone 8 nell'autunno 2012, a partire dal Samsung ATIV S e passando per gli iconici Nokia Lumia 820 e 920.

Questa prima generazione ottenne elogi dalla critica, specialmente per quanto riguarda la gamma di smartphone della casa finlandese: design semplice, giovanile, colori piacevoli e prezzi competitivi, senza contare l'eccellente comparto fotografico su modelli come Nokia Lumia 1020, dotato di un sensore principale da 41 megapixel e di funzionalità specifiche come autofocus e pulsante dedicato agli scatti.
Tra 2012 e 2013 la piattaforma riscosse molto successo. Android non riusciva ancora a pareggiare le prestazioni raggiunte da Windows Phone sui Lumia specialmente nella fascia bassa, mentre nella fascia alta erano le fotocamere stesse a suscitare interesse. Noi utenti del Belpaese siamo stati tra i più appassionati a questa gamma di dispositivi, tanto che nel dicembre 2013 Windows Phone 8 raggiunse una quota di mercato pari al 17,1% in Italia, la più alta al mondo secondo le analisi di Kantar Worldpanel e allora superiore al 12,8% di iOS a livello nazionale.

Windows Phone 8 vide il rilascio di cinque aggiornamenti:

Portico: minor update che introdusse gli SMS pre-configurati, il rifiuto delle chiamate in entrata con messaggi pre-impostati, la voce "Seleziona tutto" su messaggi e foto e il mantenimento della rete Wi-Fi a schermo spento
General Distribution Release 2: lanciato nel luglio 2013, portò con sé miglioramenti per l'app Xbox Music, aggiunse la Radio FM, rese più stabili le app VoIP come Skype, introdusse l'app Data Sense per monitorare quanti dati mobili venivano utilizzati dalle singole applicazioni e migliorò le prestazioni di Internet Explorer
Update 3: apportò modifiche importanti per la gestione del Wi-Fi, dell'archiviazione, introdusse la personalizzazione delle suonerie, risolse bug con il Bluetooth e rese più facile l'utilizzo dei dispositivi WP8 per utenti con problemi di vista

Windows Phone 8.1: major update che introdusse Cortana, IE11, migliorò il multitasking, divise l'hub Musica+Video in Xbox Music e Xbox Video, migliorò le performance per le applicazioni di sistema, migliorò lo Store di app, modificò il menu Start e le Live TIle, introdusse l'"Action Center" e il supporto al Dual SIM
Windows Phone 8.1 Update 1: Cortana si diffuse maggiormente in tutto il mondo, aggiunse cartelle alla schermata Start, migliorò Xbox Music e introdusse una vasta serie di novità minori per tastiera, Internet e app di sistema

Un passaggio fondamentale fu chiaramente l'acquisizione del segmento smartphone Nokia nel settembre 2013 per 7,1 miliardi di Dollari, effettuata da Microsoft con l'obiettivo di sviluppare una nuova generazione di dispositivi mobili tanto iconica quanto la precedente. Come ben sappiamo a posteriori, però, ciò non avvenne.

I motivi della caduta di Windows Phone 8

Nonostante gli ottimi intenti, il processo decisionale di Microsoft rese il business smartphone della società più debole in confronto a iOS e Android: a Cupertino i piani prevedevano la crescita continua come sistema operativo chiuso ma estremamente affidabile che, assieme al design stesso degli iPhone, rendevano il prodotto stesso sempre più uno status symbol; a Mountain View, invece, si lavorava sul futuro open source degli smartphone accogliendo a braccia aperte milioni di sviluppatori di app di terze parti in un universo che sapeva già di successo.

Fu proprio questa accoglienza a mancare su Windows Phone: tra gli esempi più eclatanti troviamo la mancanza fino al 2013-2014 (dunque per ben 3 anni) dell'applicazione ufficiale di Instagram, social network che in quegli anni stava spopolando tra i giovani, oppure l'assenza di YouTube dovuta dalla rivalità tra Google e Microsoft proprio sul fronte dei sistemi operativi per smartphone.

Come se non bastasse, nel 2015 il nuovo CEO Satya Nadella annunciò il licenziamento di 7.800 dipendenti della divisione hardware, con successiva svalutazione del business Nokia: ciò ebbe un impatto notevole sul successivo passaggio da Windows Phone 8 a Windows 10 Mobile, terza transizione del sistema operativo mobile che mirava ad aumentare ancora una volta la compatibilità tra telefono e desktop, senza però assicurare aggiornamenti da Windows Phone 8 persino sugli ultimi smartphone rilasciati sul mercato.

La sensazione di mancanza di supporto e interesse da parte della società divenne tale da convincere diversi utenti ad abbandonare questi prodotti proprio in favore di iOS e di Android. Questa transizione venne favorita dall'assenza di dispositivi interessanti agli occhi dei consumatori, dato che i produttori partner iniziarono a sentire sempre di più il peso del binomio Microsoft-Nokia e decisero infine di affidarsi alla principale piattaforma concorrente rappresentata proprio da Android, lasciando nel catalogo Windows Phone solo gli ultimi Lumia dal sapore di "già visto".

Nokia Lumia 1520

Nokia Lumia Icon

I risultati furono subito evidenti: nel 2015 il mercato smartphone era diviso nel duopolio Android/iOS, con Windows Phone 8 all'1,7% di share.

Microsoft si trovò dinanzi a un bivio delicato: sviluppare una divisione hardware d'alta caratura con investimenti dell'ordine di un miliardo di Dollari, oppure ridimensionare il progetto evitando simili spese, idea che infine risultò più congeniale a Satya Nadella e soci. Come detto in precedenza, il futuro si chiamò Windows 10 Mobile e venne presentato il 21 gennaio 2015 assieme alla controparte desktop. La convergenza tra OS mobile e PC fu senza alcun dubbio interessante, ancora una volta seguendo l'idea dell'ecosistema Windows, ma con l'approdo sul mercato di solo quattro smartphone dotati nativamente di Windows 10 Mobile, la conclusione di questa avventura era ormai certa.