Speciale WWDC 2015: le novità del prossimo keynote Apple

Il keynote di Apple porterà novità in ambito software e nuovi servizi, a partire da Apple Music, nato dall'acquisizione del marchio Beats, per finire alle nuove versioni di iOS e OS X.

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Il 14 aprile scorso Apple ha comunicato ufficialmente a stampa, fan e sviluppatori di tutto il mondo che l'edizione 2015 della Worldwide Developer Conference avrà luogo dall'8 al 12 giugno, nel fantastico scenario del Moscone West di San Francisco. Come tutti sanno si tratta di uno degli appuntamenti più attesi dell'anno per chi "mastica" la Mela, soprattutto a livello software. Al di là di chi prenderà parte personalmente ai seminari e agli eventi organizzati da Cupertino in tutti e cinque i giorni previsti, a trepidare è chi attende, come ogni anno, le novità che saranno annunciate durante il keynote d'apertura, presenziato da Tim Cook e dai suoi luogotenenti più noti, come Phil Schiller, Eddy Cue e Craig Federighi. Durante la WWDC, Apple è solita presentare le nuove versioni di iOS e OS X, a cui, quest'anno, si aggiungeranno le novità del nuovo sistema operativo dell'Apple Watch. A giudicare dai rumor trapelati fino a questo momento sorprese eclatanti non dovrebbero essercene. Nuova enfasi verrà data al progetto Apple TV, con un re-design a livello software e, forse, hardware, e l'introduzione di nuovi servizi e feature. Atteso per un annuncio in pompa magna anche il nuovo servizio musicale in streaming, supervisionato da Jimmy Iovine e Dr. Dre, la cui azienda è stata acquisita più di un anno fa dalla Mela per più di 3 miliardi di dollari. Nuovi dettagli saranno resi noti per quel che riguarda HomeKit, il progetto relativo all'Internet of Things messo su dal team di ingegneri californiani, ancora in piena fase di sviluppo. Si attendono, infine, anche aggiornamenti sulla situazione di Apple Pay, la piattaforma dedicata ai pagamenti mobili che sembra aver avuto decisamente successo negli Stati Uniti d'America.

iOS 9 e OS X 10.11

La WWDC è l'evento in cui vengono ufficialmente presentati al mondo i nuovi sistemi operativi dei prodotti Apple, iOS e OS X. L'annuncio precede di circa 3 mesi il rilascio ufficiale e permette agli sviluppatori di tutto il mondo di poter lavorare su applicazioni e feature in maniera preventiva. iOS 9 seguirà, con molta probabilità, il percorso di ottimizzazione iniziato con iOS 8 nel 2014. Con l'introduzione di iOS 7 infatti, Apple ha rivoluzionato il proprio sistema operativo mobile, sia a livello grafico che funzionale. Come tutti i prodotti esordienti, iOS 7 soffriva di diverse imperfezioni che a Cupertino stanno cercando di eliminare con le release successive a cadenza annuale. Tuttavia non mancheranno nuove feature, come Proactive. Si tratta, secondo le indiscrezioni che vanno per la maggiore online, di una versione aggiornata e potenziata di Spotlight Search. Sarà possibile fare ricerche in grado di restituire risultati più approfonditi e completi, da varie applicazioni, come Contatti, Mappe o Calendario, all'interno di un'interfaccia utente rinnovata. Proactive imparerà dalle abitudini dell'utente e si comporterà di conseguenza. Ad esempio, chi è solito controllare le proprie email al risveglio, avrà una schermata già pronta dopo il suono della sveglia e la relativa disattivazione. Miglioramenti sostanziali anche per l'applicazione Mappe, criticata da più punti di vista dagli utenti iPhone e iPad. Saranno introdotti i sensi di transito, un nuovo sistema di ricerca dei punti d'interesse nei pressi dell'utente e visuali basate sulla realtà aumentata.
iOS 9 potrebbe portare sui nuovi iPhone e iPad strumenti per utilizzare al meglio la tecnologia Force Touch, già introdotta su Apple Watch e in procinto di approdare anche sul resto dei prodotti mobili del catalogo Apple. Saranno implementati, con molta probabilità, accorgimenti maggiori legati alla sicurezza nella trasmissione dei dati personali, soprattutto per quel che riguarda Apple Pay e HomeKit. Con iOS 9 esclusivo per iPad invece, potrebbe arrivare una feature di cui si parla da molto tempo, il multi-tasking split-screen, richiesta insistentemente dall'utenza e fondamentale soprattutto in vista del lancio di un iPad di dimensioni maggiori.
Allo stesso modo di iOS 9, anche per OS X 10.11 Apple potrebbe focalizzarsi su feature di sicurezza, bug fixes e miglioramenti generali legati alla stabilità e all'ottimizzazione. In particolare, pare che gli ingegneri di Cupertino agli ordini di Craig Federighi stiano lavorando su un sistema di sicurezza a livello di kernel denominato "Rootless", il quale sarà fondamentale per prevenire accessi indesiderati a file di sistema protetti. Apple potrebbe anche integrare diverse applicazioni "IMAP-based", come Note, Promemoria e Calendario, al sistema iCloud Drive, per semplificare il reciproco dialogo e migliorare, ancora una volta, la sicurezza dei dati personali dell'utente. Pare certo anche il lancio di un nuovo Centro di Controllo che includerebbe impostazioni di gestione per la musica e altre opzioni di settaggio, in maniera simile a quanto visto su iOS, come l'accesso all'opzione "Non disturbare", al Wi-Fi, al Bluetooth e così via.

Il futuro è nei servizi in streaming

Da qualche anno a questa parte numerose aziende impegnate nel campo della tecnologia investono ingenti somme di denaro in servizi di streaming di ogni genere, da quello musicale a quello di riproduzione di contenuti video. Quello che era nato come uno strumento legato indissolubilmente al mondo della pirateria, infatti, è diventato e continua a rappresentare sempre più, grazie a colossi come Spotify, l'unica vera soluzione alla pirateria stessa. Anche Apple ha cercato di cavalcare l'onda, proponendo il servizio iTunes Radio in alcuni paesi selezionati. Tuttavia il prodotto è parso sin da subito acerbo e privo di quell'appeal necessario per conquistare la fiducia dell'utenza.

Al WWDC 2015 Apple lancerà un nuovo servizio di musica in streaming, una sorta di rinnovamento del già esistente Beats Music e conosciuto internamente come "Apple Music". Il nuovo prodotto software dovrà attirare l'attenzione di tutto il mondo ed essere fortemente concorrenziale, visto che la Mela si trova, mai come ora, ad inseguire Spotify, Pandora e servizi simili già esistenti. Apple Music sarà integrato nell'applicazione Musica, del tutto nuova, al debutto su iOS. A svelare alcuni particolari è stato, nei giorni scorsi, il portale 9to5Mac, solitamente molto affidabile sulle questioni relative alle novità Apple. Disponibile su iPad, iPhone e iPod Touch, l'app Musica consentirà agli utenti di scegliere tra due sezioni: Playlists e My Music. Entrambe metteranno a disposizione sia la musica già presente fisicamente all'interno del dispositivo che quella disponibile in streaming. Nell'elenco delle tracce ci sarà un identificatore grafico che permetterà di capire quando un brano è memorizzato all'interno del dispositivo, ed è quindi pronto per la riproduzione offline, e quando può essere ascoltato soltanto in streaming. La nuova opzione di ricerca universale scoverà il brano desiderato controllando tutte le tracce disponibili di un determinato utente. Apple Music sarà compatibile con tutte le piattaforme iOS e OS X ma, sorpresa delle sorprese, anche con quelle basate su Android. Con una mossa paragonabile alla diffusione di iTunes su piattaforma Windows, Apple consentirà a tutti i possessori di dispositivi mobili con installato il sistema operativo del robottino verde di usufruire del suo servizio di musica in streaming. L'obbiettivo è quello di portare il prodotto a quanti più utenti possibili. Inizialmente Apple Music avrebbe dovuto essere disponibile con iOS 9 ma i dirigenti della Mela hanno deciso di anticiparne il lancio con l'update 8.4 di iOS, atteso per fine giugno. Contemporaneamente Apple lancerà anche iTunes 12.2 per mettere a disposizione il nuovo servizio di musica in streaming anche agli utenti Mac e PC. Note, almeno a livello di rumor, le informazioni sul prezzo e sulla disponibilità geografica: sin dal day one Apple Music sarà disponibile in tutto il mondo al prezzo di 10 dollari, proprio com Spotify, anche se Apple in un primo momento aveva optato per 8 dollari. Purtroppo per noi utenti le case discografiche hanno ancora un certo potere su questo tipo di situazioni ed anche Tim Cook ed Eddy Cue, responsabile iTunes e servizi internet, hanno dovuto arrendersi alle loro imposizioni. Prevista una prova gratuita di circa 3 mesi e un piano freemium con la presenza di spot pubblicitari tra un brano e l'altro.

E iTunes Radio? Abbiamo già anticipato che non si è trattato di un prodotto software di quelli da ricordare, ma Apple non è azienda da abbandonare prematuramente un progetto. Secondo il Wall Street Journal ad Apple Music si affiancherà una versione potenziata di iTunes Radio. iTunes Radio è un servizio di musica in streaming basato su canali radio pre-impostati, in stile Pandora, con annunci pubblicitari che ne rendono gratuito l'utilizzo. Tuttavia con la nuova versione ci saranno playlist già pronte, curate e selezionate da DJ professionisti e specializzati nella creazione di canali a tema personalizzati. Insomma, la Mela sta cercando di diversificare il più possibile l'offerta musicale per i propri clienti al fine di rimettersi in gioco in un settore che si sta rinnovando e sta cercando di generare introiti, con formule e canali nettamente diversi dal passato.
Sempre dal Wall Street Journal giungono notizie circa un nuovo servizio di streaming televisivo dedicato a contenuti video. Apple sarebbe da qualche tempo in trattativa con diversi fornitori di film e serial TV, incluso ABC, CBS e Fox, ma l'obbiettivo è quello di integrare nel nuovo prodotto almeno 25 canali e metterlo a disposizione degli utenti per 30 o 40 dollari al mese. Tuttavia le problematiche non mancano. Alcune fonti anonime "vicine ai fatti" hanno recentemente riferito ai mass media che non ci sarà alcun annuncio di questo genere, almeno a breve termine. Le cause sono diverse, dagli accordi legali e contrattuali con le emittenti televisive, all'assenza di tempo per realizzare le tecnologie necessarie per offrire un servizio del genere all'utenza. Di conseguenza anche il lancio di un nuovo set top-box, ossia una nuova Apple TV, sarà rimandato a tempo debito. A Cupertino avrebbero già pronta una versione potenziata rispetto a quella attuale, in grado di aprirsi alle applicazioni presenti in App Store e diventare, in tutto e per tutto, una piattaforma per il gaming e l'informazione. Ricordiamo che Apple ha già approcciato il mondo della TV in streaming con il servizio HBO Now, svelato all'evento "Spring Forward" di marzo e disponibile, al prezzo di 14 dollari al mese, da aprile.

Apple Pay e HomeKit

Protagonisti annunciati, seppur in tono minore, del keynote di apertura della WWDC 2015, saranno anche Apple Pay ed HomeKit. Apple sarebbe intenzionata ad introdurre un programma a premi per la sua piattaforma di pagamento mobile. I dettagli sono scarsi, ma pare che gli utenti saranno invogliati all'acquisto con il proprio iPhone o Apple Watch da obbiettivi sbloccabili, che garantiranno premi di varia natura. Possibile, e a questo punto necessaria, l'espansione dei mercati in cui Apple Pay sarà disponibile, a partire dal Canada e proseguendo per i maggiori paesi del Vecchio Continente (Italia compresa?).
HomeKit è stato svelato, in parte, alla WWDC 2014, ma Apple non ne ha ancora annunciato l'uscita dalla fase beta. Come noto, HomeKit è una piattaforma dedicata all'Internet of Things che permette a più dispositivi, come termostati, lampadine, serrature e molto altro di "dialogare" tra di loro e di essere controllati tramite dispositivi mobili. La semplice interfaccia ideata dalla Mela e la grande diffusione di prodotti basati su iOS sta convincendo moltissime aziende ad investire in questo settore e da qualche settimana si intravedono i primi risultati. Sul mercato statunitense sono disponibili prodotti di compagnie quali Lutron, Elgato, Ecobee, Insteon e iHome, dichiarati ufficialmente compatibili con HomeKit. Siamo in attesa di un'applicazione dedicata (Home?) che trasformi quello che al momento è solo un framework in qualcosa di più concreto.
Anche quest'anno Apple trasmetterà in diretta il keynote d'apertura della WWDC 2015 su Apple TV e su dispositivi dotati di browser Safari. A questo punto, l'appuntamento è fissato alle ore 19 di lunedì 8 giugno per questo nuovo capitolo della storia di Apple.