Speciale WWDC 2015: tutte le novità del keynote Apple

iOS 9, OS X 10.11 El Capitan ma soprattutto Apple Music e Swift 2. Sono solo alcune delle molte novità per sviluppatori e utenti consumer presentate al keynote di Apple, tenutosi a San Francisco.

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Denso. E' questo l'aggettivo che ci viene in mente ripensando brevemente al keynote d'apertura della WWDC 2015. Dal palco del Moscone Center di San Francisco, Apple ha tracciato, in maniera chiara e inequivocabile, la propria strategia software dei mesi a venire, rimandando a fine anno la presentazione di nuovo hardware (come nelle previsioni della vigilia). Tante le novità per i tre sistemi operativi della Mela, da iOS 9 a OSX 10.11 El Capitan, fino ad arrivare a WatchOS 2. Presenti alla festa anche Apple Pay e il tanto vociferato servizio di musica in streaming Apple Music, presentato da Jimmy Iovine, a capo della società Beats Music acquistata da Apple nel 2014 per 3 miliardi di dollari. Questi tre software, che il CEO di Cupertino Tim Cook ha più volte definito "tre meravigliose piattaforme", arriveranno da noi in autunno, gratuitamente. Solo il nuovo Apple Music, annunciato sotto la benedizione del "One more Thing" di jobsiana memoria, arriverà a breve, dal 30 giugno, in 100 paesi tra cui l'Italia.

Mac OSX 10.11 El Capitan

Ad aprire il lungo keynote, durato più di due ore, è Tim Cook, CEO dell'azienda californiana, che come da tradizione, ha sciorinato cifre e relative considerazioni sui settori in cui Apple è impegnata, in particolare sull'App Store (100 miliardi di app scaricate in sette anni), sull'attività degli sviluppatori (ricavi pari a 30 miliardi di dollari) e sul tasso d'adozione dei sistemi operativi rilasciati lo scorso anno, iOS 8 (83%) e OSX 10.10 Yosemite (55%). Successivamente è stato Craig Federighi a prendere la parola. Federighi, responsabile dell'ingegneria del software Apple, con la sua solita ironia ha annunciato OSX 10.11 El Capitan e iOS 9, descrivendone minuziosamente le principali novità.
A prima vista, OSX 10.11 El Capitan, il cui nome deriva da un monte del parco nazionale di Yosemite, appare più completo e affidabile rispetto alla precedente versione, una sorta di riproposizione rivista e perfezionata. La prima modifica di un certo rilievo riguarda Spotlight. Dal Finder sarà ora possibile eseguire delle ricerche di ogni tipo semplicemente utilizzando frasi comuni. Ad esempio, digitando la frase "documenti che ho creato a febbraio", otterremo esattamente i file documento creati in quel determinato mese. Stessa cosa avverrà per le mail: scrivendo "cercami le mail di Anna che ho eliminato", il nostro Mac mostrerà nuovamente ciò che stiamo cercando senza usare comandi pre-impostati. Spotlight, inoltre, è stato aggiornato nella sua interfaccia nativa di ricerca, la quale è ora posizionabile a piacimento sullo schermo e ridimensionabile secondo le proprie esigenze.
Prendendo spunto da quanto già fatto da Microsoft con Windows, Apple propone una nuova funzione con cui è possibile ancorare le finestre di lavoro, mentre per gli amanti del multitasking ci sarà la possibilità di affiancare due applicazioni e utilizzarle contemporaneamente. Il tutto è stato ulteriormente integrato con Exposé (feature che permette di accedere rapidamente a qualsiasi finestra aperta tramite l'utilizzo dei tasti della tastiera), con le diverse scrivanie e con Mission Control. Safari invece, permetterà di ridurre a dei pin, graficamente molto ben curati e posizionati in alto a sinistra, le pagine di maggior utilizzo, consentendone anche l'aggiornamento automatico se siamo impegnati in altre faccende, mentre verrà introdotta una gestione dei tab molto simile a Chrome, con l'icona dell'audio e con la possibilità di mettere mute nelle schede che riproducono filmati o brani, ad esempio. Mail beneficerà di nuove gesture per il controllo, in modo tale che gli utenti possano utilizzare il client di posta elettronica in maniera simile a quanto accade su iOS (strisciata per eliminare o contrassegnare le mail), di nuove modalità di ricerca e di un'apertura delle e-mail quattro volte più veloce. Per quel che riguarda affidabilità e velocità di esecuzione, El Capitan consente di aprire un'applicazione 1.4 volte più velocemente rispetto a Yosemite, mentre la rapidità di apertura di un PDF è migliorata di ben 4 volte. El Capitan sarà disponibile in pubblic beta nel mese di luglio, in versione definitiva in autunno.

iOS 9

Alcuni screenshot di iOS 9

Al fianco del nuovo sistema operativo desktop, Apple ha ufficialmente presentato iOS 9. Le modifiche rispetto ad iOS 8 non fanno gridare al miracolo, ma non sono di certo prive di significato. Siri è sempre più oggetto dell'attenzione degli ingegneri di Cupertino, il cui lavoro ha portato l'assistente vocale ad essere più preciso del 40% rispetto all'anno scorso. Con iOS 9 sarà, dunque, notevolmente potenziato e presenterà una nuova interfaccia grafica. Dimentichiamoci le frasi semi-meccaniche ed asettiche che utilizzavamo per impartire comandi o effettuare delle ricerche. Siri capisce meglio quello che desideriamo e ci darà risposte di maggior profondità, sia nel nostro dispositivo che nel web. Non solo: Apple ha introdotto la tecnologia Proactive, proattiva, in modo tale che il suo assistente vocale impari dalle nostre abitudini e addirittura ci preceda con suggerimenti contestuali. Ad esempio, Siri accetta gli inviti per noi e li inserisce negli appuntamenti del calendario, suggerisce i contatti che vediamo con maggior frequenza e fa partire la musica quando colleghiamo le cuffie. Insomma, ci assiste in molte delle attività della routine quotidiana. Con tutto questo flusso di dati c'è bisogno di preoccuparsi per la propria privacy? Apple assicura di no: tutte queste conversazioni, questi dialoghi con Siri, restano sul dispositivo, non transitano sui server di Cupertino e i nostri dati non finiscono a società terze. Altre novità riguardano l'applicazione Note, ora più versatile, visto che sarà possibile, finalmente, fare degli schemi a mano libera o integrare foto e liste direttamente dall'interno dell'app, e Mappe, arricchita con i dati su tutti i mezzi pubblici (al momento solo per alcune città, tra le quali nessuna italiana). La tastiera guadagna il copia e incolla e all'occorrenza si trasforma in un utile trackpad multitouch.

Ma è sugli iPad che iOS 9 introdurrà la novità più attesa, il multitasking. Già prima del lancio di iOS 8 si pensava che Apple fosse in procinto di ufficializzarla, tanto è vero che diversi sviluppatori scovarono del codice di riferimento all'interno del sistema operativo mobile. La feature, nota come "Split View" e in arrivo solo su iPad Air 2, permette di visualizzare due applicazioni insieme sullo schermo, con una delle due ridimensionabile e collocabile dove vogliamo (feature PiP, "Picture in Picture"), il tutto mentre utilizziamo un altro programma. Sarà possibile affiancare due app scegliendo di usare un rapporto 50% - 50% oppure utilizzare un'app al 75% e riservare il 25% di spazio all'altra. Sempre per iPad è stata introdotta una nuova tastiera che offre diverse funzioni, tra cui taglia, copia e incolla, sempre in primo piano sulla barra dei suggerimenti. Presente anche una funzione di risparmio energetico, come in Android, ma ciò vale anche per iPhone e iPod Touch.
Con iOS 9 Apple ha deciso di lavorare anche su un'applicazione nativa basata sull'aggregazione di notizie, denominata "News". A descriverne le caratteristiche sul palco della WWDC 2015 è stata una delle due presenze femminili, cui faceva riferimento Tim Cook poche ore prima dell'inizio dell'evento: Susan Prescott, product manager di News (l'altra è stata Jennifer Bailey, responsabile Apple Pay). L'applicazione è del tutto simile alla più famosa Flipboard e si preoccupa di unire all'interno di un'interfaccia grafica simil-rivista notizie provenienti da quotidiani, settimanali, blog e siti giornalistici e d'informazione. Tutto sarà basato sui nostri gusti e sulle nostre preferenze. Apprezzabile il lavoro di Apple e dei suoi dirigenti per offrire un prodotto completo e autorevole. News infatti, nasce dagli accordi presi con autorevoli testate giornalistiche come Time, Guardian, Cnn, Espn, Economist, Financial Times, Vogue, People, Vanity Fair e New York Times. Quest'ultima, per esempio, fornirà gratis una trentina di articoli al giorno. Pochi mesi fa anche Facebook, con Instant articles, aveva proposto agli utenti un servizio simile, convincendo nove grandi gruppi editoriali, tra cui New York Times, Bbc, Guardian, Spiegel, ad offrire contenuti selezionati solo per FB. La sfida è solo all'inizio.
iOS 9 si potrà installare su tutti i dispositivi sui quali gira iOS 8, sia iPhone che iPad e iPod Touch, a partire dal prossimo autunno. La buona notizia riguarda le dimensioni dell'installer: occupa 1,3GB contro i 4,6 di iOS 8. I possessori di idevice da 16GB possono tirare un sospiro di sollievo.

WatchOS 2, l'Apple Watch si rifà il look

Da quest'anno l'impegno di Apple durante la WWDC 2015 è triplice. A settembre 2014 infatti, la Mela ha svelato il suo primo smartwatch, Apple Watch. Le vendite sono iniziate, in alcuni paesi, nel mese di aprile (in Italia arriverà a fine giugno) e la Mela è impegnata costantemente nell'invogliare i developer di tutto il mondo a creare applicazioni per il Watch. Ecco perchè durante il keynote è stato presentato WatchOS 2, una major release molto attesa. Tante le novità per questo sistema operativo, tanto che la stampa specializzata è concorde nell'affermare che se tali feature fossero state integrate sin dall'inizio, a Cupertino si sarebbero risparmiati numerose critiche in questi mesi. A mostrare al pubblico le nuove funzionalità è stato Kevin Lynch, responsabile tecnologico del progetto Apple Watch. Lynch parte dai quadranti: maggiore libertà nella loro personalizzazione con l'introduzione degli sfondi composti da proprie foto, album o piccoli video in timelapse. Introdotte anche le "complicazioni", ossia dei widget richiamabili dai quadranti stessi, e la funzionalità Time Travel, che permetterà di "viaggiare nel futuro" fino ad un massimo di 72 ore e avendo quindi la possibilità di vedere i prossimi appuntamenti, il meteo del giorno dopo, informazioni e l'evolversi delle complicazioni. Il tutto ruotando semplicemente la corona digitale. Introdotta la possibilità di rispondere ad una mail al suo arrivo (con risposte intelligenti, emoji o dettatura), di comunicare tramite disegni a mano fatti di colore diverso, effettuare chiamate FaceTime con audio ad alta qualità, condividere i risultati sportivi sui principali social network, iniziare attività sportive comunicandolo a Siri e aprire i glance con i comandi vocali. Tuttavia la vera novità attesa dagli sviluppatori è l'introduzione delle applicazioni native. Grazie al lancio del nuovo WatchKit infatti, l'Apple Watch non dipenderà più dall'iPhone per far girare le app. Ciò si tradurrà in una maggiore velocità di apertura ed esecuzione delle app. Le applicazioni che hanno bisogno di internet per funzionare, saranno "alimentate" dalla connessione WiFi indipendente dell'Apple Watch, e non più dallo connessione Bluetooth dall'iPhone. Inoltre, il nuovo WatchKit permetterà alle app di accedere a microfono, speaker, video, accellerometro, Taptic Engine e corona digitale del Watch, consentendo una maggiore diffusione e diversificazione delle app di terze parti. Ad esempio, app come Shazam, SoundHound, Telegram, Skype e WeChat, solo per citarne alcune, potranno supportare la dettatura vocale e riprodurre audio. Infine, Apple "aprirà" il Watch agli sviluppatori Homekit, permettendo così agli utenti di utilizzare l'orologio e le app per controllare e gestire i dispositivi intelligenti casalinghi. Anche WatchOS 2 sarà disponibile ufficialmente dal prossimo autunno.

Apple Music, non è vera rivoluzione

Apple era attesa al varco. Le indiscrezioni dei giorni scorsi avevano dato per certo l'annuncio, durante la WWDC 2015, del servizio di musica in streaming Apple Music. Così è stato. Tim Cook ha ufficializzato il nuovo prodotto, ma è stato Jimmy Iovine a parlarne. Il noto imprenditore musicale ha parlato della storia della musica digitale, da quando Steve Jobs ed Eddy Cue lanciarono l'iTunes Store fino ai giorni nostri, in cui prevale il modello della musica in streaming. Iovine pensa che la sua collaborazione con Apple possa risolvere i problemi riscontrati nelle offerte della concorrenza ed Apple Music, quindi, nasce proprio con quell'intento. La base di riferimento è chiara: il rapporto tra artisti e fan. Apple ci riprova. Dopo il fallimento dell'esperimento Ping, a Cupertino ripercorrono una via rischiosa, ma considerata vitale per la sopravvivenza del settore. Apple Music è tre cose insieme, spiega chiaramente Iovine: un rivoluzionario servizio musicale con la possibilità di scegliere e ascoltare fra le 30 milioni di canzoni presenti su iTunes, una radio globale, chiamata Beats 1, che funziona 24 ore al giorno per 7 giorni e trasmette da Los Angeles, New York e Londra e che include playlist create dagli artisti, e l'interazione tra i fan e gli artisti grazie al servizio Connect, per l'appunto un Ping riveduto e corretto. Connect sarà una sorta di aggregatore di post social degli artisti di tutto il mondo, in modo tale che gli abbonati ad Apple Music possano utilizzare un'unica piattaforma per interagire con i propri beniamini. Apple Music rimpiazza quindi iTunes Radio e fa sognare i dirigenti della Mela, che sperano di poter attirare 100 milioni di utenti (Spotify viaggia intorno ai 60). Apple Music sarà disponibile a partire dal 30 giugno, anche in Italia, al prezzo, in linea con quello della concorrenza, di 9,90 dollari al mese per un accesso singolo o 14,99 un pacchetto famiglia con 6 accessi. I primi tre mesi sono gratis e, vera novità rispetto al passato, la piattaforma sarà disponibile anche su Windows e Android (dal prossimo autunno).

HomeKit, CarPlay, Apple Pay e Swift 2

Concludiamo la rassegna di novità svelate da Tim Cook e il suo team con alcuni aggiornamenti relativi a servizi o prodotti già annunciati in passato. HomeKit, la proposta dedicata all'Internet of Things di Apple, potrà supportare nuovi accessori, come sistemi di allarme e cassaforti. Grazie all'accesso remoto via iCloud sarà possibile controllare i dispositivi in ogni situazione e ovunque ci si trovi. Notizie fresche anche per Carplay, il sistema di infotainment automobilistico ideato da Apple, che in futuro non richiederà più la connessione diretta all'auto del proprio idevice. Il tutto funzionerà via wireless. Annunciate anche nuove applicazioni sviluppate direttamente dalle case automobilistiche che adotteranno CarPlay.
Passbook cambia nome e diventa Apple Wallet. L'applicazione, introdotta in iOS 6, è una sorta di contenitore di tutte le carte di debito e di fidelizzazione presso le catene commerciali e permette di ottenere premi e ricompense facendo acquisti in determinati negozi. Sul fronte dei pagamenti, Apple ha presentato lo scorso anno Apple Pay, il modo più semplice per fare i propri acquisti. Pay arriverà ufficialmente in Gran Bretagna nei prossimi mesi e gli utenti d'oltremanica potranno, oltre che fare compere negli store che supportano tale metodo di pagamento, acquistare i biglietti dei principali trasporti pubblici, inclusa la nota Metropolitana londinese, senza più code o perdite di tempo. Chiudiamo con Swift, anzi Swift 2. Con questa release il linguaggio di programmazione dei dispositivi iOS diventa open source. Il tripudio degli sviluppatori in sala è più che giustificato, visto che sarà possibile "codare" anche su sistemi dotati di piattaforma Linux.